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Dalla banda larga al 5G, tutti gli errori ereditati sul Pnrr

Il sottosegretario a Palazzo Chigi per l’Innovazione tecnologica spiega le sue preoccupazioni per «la superficialità con la quale sono stati gestiti alcuni bandi di gara»

di Alessio Butti*

4' di lettura

Sono rimasto colpito dalle reazioni scomposte di non ben identificati tecnici dell'ex ministro Vittorio Colao in risposta alle mie dichiarazioni e sono rimasto altresì sorpreso del fatto che Vittorio Colao, per interposta persona, non abbia commentato la prima parte del mio intervento al Forum Asstel del 14 novembre, che ritengo la più importante, perché in essa descrivo la mia visione del futuro del settore delle telecomunicazioni e del ruolo che l'Italia in esso debba giocare, anche nel contesto internazionale.

La prima milestone

Si trattava semplicemente di fare un bando di gara da assegnare ad un vincitore. Normale attività che quotidianamente ogni azienda ed ogni pubblica amministrazione, dalla più piccola alla più grande, esegue senza falsi clamori. Suvvia. Mi meraviglia invece che siano stati commessi errori oggettivi.Iniziamo dal Bando di gara “Piano Italia a 1 Giga”. Il primo bando di gara per le Aree grigie del valore di 3,7 miliardi di euro viene pubblicato il 14 gennaio 2022 ed il giorno successivo, sabato 15 gennaio, a seguito di segnalazioni arrivate, non dai tecnici dello staff dell'ex ministro Colao, ma da veri esperti esterni, il bando alle ore 19.52 viene con grande imbarazzo corretto. Qualora l'errore non fosse stato individuato e corretto, alla gara avrebbe potuto partecipare un unico soggetto.Vi pare possibile che si possa commettere un errore cosi madornale per un bando pubblico da 3,7 miliardi di euro? Non trovate quindi legittima la mia preoccupazione sulla superficialità con la quale “i tecnici” dell'ex ministro Colao hanno gestito il bando di gara da 3,7 miliardi di euro di denaro pubblico?

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Italia 5G Bando densificazione

Anche per questo bando si è incredibilmente verificata la necessità di ri-emetterlo a seguito del fatto che alla prima scadenza del 9 maggio 2022 non è stata presentata alcuna offerta.Viene di nuovo da chiedermi se sono l'unico che si preoccupa del fatto che un altro bando di gara da circa 1 miliardo di euro sia stato bandito con tale superficialità.Ma non sono l'unico. Mi risulta che su questa ri-emissione del bando la Commissione europea, preoccupata, abbia chiesto diversi chiarimenti.

Bando di gara delle Isole Minori

Il primo bando di gara delle Isole Minori che scadeva il 22 dicembre 2021 è andato deserto, come è noto, per degli errori e i “bravi” tecnici dell'allora ministro Colao sono stati costretti a rifarne un altro, aggiudicato poi nell'aprile del 2022.Incredibile che tutti questi errori siano stati fatti dagli “esperti” tecnici per una milestone così semplice.

Piano “Italia ad 1 Giga”

Per quanto attiene alle obiezioni che mi si rivolgono in merito alla mia osservazione sul «non raggiungimento dell'obiettivo dichiarato nel PNRR per il bando del Piano Italia ad 1 Giga», rispondo con una osservazione di metodo: trovo di nuovo incredibile che si sia proceduto alla definizione di un budget inserito nel PNRR, prima di aver fatto una mappatura del territorio. Faccio inoltre notare ai grandi esperti che continuano a fare confusione, sia nella redazione del Progress Report sia in questa ridicola replica, nella banale differenza tra Unità Immobiliare (UI) e numero civico, che sono trattati come se fossero la stessa cosa. È del tutto ovvio intuire che un condominio può essere fatto di più unità immobiliari ed avere un unico numero civico.Quindi a questo punto sono io che chiedo un formale chiarimento, perché purtroppo si denota di nuovo la stessa superficialità con la quale sono state inviate alla Commissione Europea le delucidazioni richieste.Semplicemente opinabile è, infine, l'osservazione che viene fatta alla mia preoccupazione riguardo le tempistiche di realizzazione della copertura delle Aree grigie per la quale gli esperti di Colao danno la responsabilità alla vigilanza che spetta all'Autorità politica delegata e ad Infratel. Fa naturalmente sorridere leggere l'affermazione dell'ovvio, ma il punto è un altro. La mia preoccupazione è che l'ex ministro Colao ha fissato degli obiettivi sapendo che sono assolutamente irrealizzabili, vista peraltro l'attuale performance di alcuni attori in campo. È sufficiente infatti farsi una domanda semplice semplice.Come faremo a rispettare l'obiettivo di coprire 6,87 milioni di unità residenziali entro il 2026?

Il raffronto con la tempistica di realizzazione del piano Bul (banda ultralarga) lascia pensare che sia realisticamente molto difficile. E mi diverte far notare che nella conclusione del documento dei “bravi” esperti dell'ex ministro Colao mi si dà ragione proprio su questo punto.Vi invito, pertanto, tutti, ad una attenta lettura di queste conclusioni che non potranno non far sorridere chiunque conosce la materia.

Piano “Italia 5G”

Anche per quanto concerne la replica alle mie obiezioni sulle coperture del Piano “Italia 5G”, ribadisco che c'è stato un problema di metodo, perché la mappatura avrebbe dovuto esser fatta in fase di definizione del PNRR e non un anno dopo.Questo ha infatti portato al macroscopico errore delle ipotesi di coperture che sono passate da 15.000 kmq ad appena 440 kmq.

Il problema Open Fiber e la banda ultra larga

Infine, in merito ai gravi ritardi di Open Fiber noto che nessuno si è permesso di confutare i dati oggettivi che ho riportato, dati che dimostrano come il nuovo management abbia completamente disatteso il piano di rilancio che il Comitato interministeriale per la transizione digitale del precedente governo ha supervisionato. Questo sta già causando irrecuperabili ritardi sui quali forse gli esperti dell'ex Ministro Colao nella fase di supervisione del Piano avrebbero dovuto intuire come esso fosse sin dall'inizio irrealizzabile, come puntualmente si è verificato ed evidenziato dalla stampa solo tre mesi dopo.In conclusione, ribadisco tutte le mie preoccupazioni riguardo l'eredità che ci è stata lasciata, denunciando inoltre una totale, quanto irrituale, mancanza di passaggio di consegne. Per tutte queste ragioni, è mia intenzione approfondire in sede Europea le preoccupazioni da loro espresse e per concordare la migliore soluzione per uscire da questa incresciosa situazione.Quanto all'ipotesi che all'interno del governo non ci parliamo ed afferma che il ministro Giorgetti per il fatto di aver ottenuto 21 miliardi di euro della prima tranche del PNRR sarebbe contento del lavoro svolto dai “bravi” esperti del ministro Colao, essendo la gran parte dei 21 miliardi di euro legati ai progetti su banda larga e 5G.Mai affermazione fu più falsa.Anche qui basta fare un semplice calcolo. Se la totalità dei finanziamenti per banda larga e 5G è intorno ai 5 miliardi di euro, com'è possibile che la prima tranche da 21 miliardi di euro sia “dovuta in gran parte” alla prima milestone di questi 5 miliardi? Con la sua affermazione, il ministro Giorgetti stava semplicemente (come a tutti noto) manifestando soddisfazione per l'ottenimento dei 21 miliardi di euro.

* Sottosegretario a Palazzo Chigi per l’Innovazione tecnologica


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