Credito

Dalla Bcc di Napoli credito su misura per le filiere produttive

Campania

di Vera Viola

3' di lettura

La Banca di Credito Cooperativo di Napoli dedica risorse e consulenza a reti e filiere di imprese, soprattutto se artigianali. Dopo l’esperienza, considerata positiva, al fianco delle imprese dei “pastorai” di San Gregorio Armeno (la storica strada dei presepi), la Bcc mette a punto progetti per le botteghe di intarsiatori di Sorrento, per i costruttori di barche e per l’indotto della nautica da diporto e infine, per il mondo della Moda che, dopo un accenno di ripresa post pandemia, sta soffrendo in modo particolarmente grave dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

«Prosegue quel patto che abbiamo fatto con le nostre comunità che va nella direzione di voler contribuire alla costruzione di opportunità di cui il Mezzogiorno ha bisogno. Vogliamo investire nelle idee dei nostri imprenditori, piccoli e grandi. L’esempio della misura a favore degli artigiani di San Gregorio Armeno, come quella in cantiere per gli artigiani di Sorrento, sono testimonianze del rapporto forte con la comunità», dice il presidente della Bcc di Napoli e della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo di Campania e Calabria, Amedeo Manzo.

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A San Gregorio Armeno, le cui imprese sono state duramente colpite dalla crisi economica dovuta al Covid, che ha bloccato i flussi turistici verso la città, la Bcc ha dedicato un plafond di 2,5 milioni. Il finanziamento può essere utilizzato per investimenti (acquisto di immobili o di macchinari, ristrutturazione locali), oppure come iniezione di liquidità per artigiani e commercianti del settore, con finanziamenti (senza garanzie reali) della durata al massimo di dieci anni a tasso agevolato.

«Sostenere una filiera – precisa Manzo – è nell’interesse della banca, poichè essa è molto interconnessa e lo stato di salute di un’ azienda è condizionato a quello delle altre. Inoltre, la scelta di focalizzare l’attenzione su un polo produttivo ci consente una specializzazione e una conoscenza profonda dei nostri clienti».

Esperienza simile è quella che riguarda il settore della nautica a cui la Bcc di Napoli destina un plafond di 5 milioni di euro finalizzato ai produttori e commercianti. Sono previsti finanziamenti destinati all'acquisto di capannoni, locali commerciali, alla ristrutturazione degli stessi, alle attrezzature e circolante. Inoltre è prevista una linea di finanziamenti e leasing nautici per acquirenti di imbarcazioni e di gommoni della durata al massimo di 96 mesi. In questo caso, la Bcc ha ulteriormente ampliato il proprio raggio d’ azione. «Di recente, abbiamo sostenuto decine di iniziative pubbliche per la creazione di porti. Siamo pronti a lavorare al fianco delle istituzioni», aggiunge ancora Manzo.

Nel mirino della Bcc anche la Moda, le cui aziende sono penalizzate dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. A esse sono offerti finanziamenti fino al 70% dell’incremento del costo delle materie prime registrato rispetto all’esercizio precedente.

L’ultimo prodotto in via di lancio, riguarda le imprese degli artigiani sorrentini. «Sul modello del finanziamento alle pmi di San Gregorio Armeno – dice Amedeo Manzo –  vogliamo sostenere un altro polo di produzione artigiana di grande tradizione e valore». Sono piccole imprese, custodi di un’arte antica ma che negli ultimi anni hanno perso apple. Si ritiene che una spinta al rilancio del prestigioso prodotto potrebbe rivitalizzare il settore e arricchire l’offerta ai turisti della penisola. «In conclusione – precisa Manzo – si tratta di offrire appoggio a quelle attività che abbiano dentro di sé la progettualità che spesso gli algoritmi non riescono a cogliere e che invece hanno grandi possibilità di vivere nel tessuto economico e sviluppare progetti sostenibili da un punto di vista finanziario e da un punto di vista etico e ambientale».

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