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Dalla Bei 15 milioni a Irbm per la ricerca su malattie infettive e rare

L’obiettivo di Irbm è di aiutare a garantire una risposta globale più resiliente contro epidemie future, producendo vaccini e trattamenti di seconda generazione non solo per Sars-Cov2, ma anche per nuovi coronavirus

di Francesca Cerati

(Imagoeconomica)

2' di lettura

La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha deciso di finanziare con risorse pari a 15 milioni di euro Irbm per combattere le malattie rare, infettive, oncologiche e neurologiche. Irbm è la società fondata nel 2009 a Pomezia, operante nel settore della biotecnologia molecolare, della scienza biomedicale e della chimica organica e che ha collaborato con lo Jenner Institute dell'Università di Oxford per la messa a punto del vaccino Covid prodotto da Astrazeneca.

Il finanziamento della Bei è supportato dallo strumento finanziario per le Malattie Infettive (Infectious Diseases Finance Facility) nell’ambito del programma InnovFin - EU finance for innovators, sostenuto dal programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea Horizon 2020

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Il progetto prevede l'espansione delle attività di ricerca e sviluppo dell'azienda nel periodo 2022-2024, sia per incrementare le capacità di fronteggiare diffusioni di nuovi coronavirus sia per ampliare le ricerche su altre malattie infettive. In particolare, si intende espandere la produzione vaccinale, il controllo qualità e le fasi sperimentali con strumentazioni scientifiche all'avanguardia.

L’obiettivo di Irbm è di aiutare a garantire una risposta globale più resiliente contro epidemie future, producendo vaccini e trattamenti di seconda generazione non solo per Sars-Cov2, ma anche per nuovi coronavirus.

«Siamo orgogliosi che la Bei abbia deciso di approvare questo finanziamento per sostenere gli ambiziosi piani di sviluppo del Gruppo Irbm che aiuteranno il mondo a combattere il coronavirus ed altre malattie infettive ha detto il presidente e amministratore delegato della Irbm, Piero Di Lorenzo -. L’azienda sta attualmente rafforzando il suo ruolo nel settore delle scienze della vita attraverso l'ampliamento delle capacità di ricerca e produzione altamente innovative, l’assunzione di personale con elevate competenze ed esperienza internazionale, nonchè attraverso acquisizioni strategiche».

L'incremento della partecipazione dell'azienda alla comunità scientifica potrà contribuire allo sviluppo di conoscenza e capacità produttive per vaccini e nuovi farmaci in Europa, che rappresentano uno degli impegni prioritari dell'Unione europea, e in linea con gli obiettivi di InnovFin Infectious Diseases Finance Facility (Idff) e dell'Oms.

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