ambiente

Dalla Bei 250 milioni all’Enea per la ricerca sull’energia pulita da fusione

Previsti 1.500 nuovi posti

di R.E.I.


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1' di lettura

Nel quadro del piano Juncker per gli investimenti straordinari, la Bei sosterrà con 250 milioni la ricerca Enea per l'energia pulita da fusione. Il progetto ha la garanzia del piano di investimenti per l'Europa ed è finanziato anche da EUROfusion, il programma Ue per la produzione di energia pulita e sicura da fusione nucleare entro il 2050. Sono previsti 1.500 nuovi posti di lavoro, di cui 500 scienziati e tecnici, con un indotto di due miliardi per l'economia italiana. In gioco c'è un investimento da complessivi 500 milioni di euro che sarà realizzato a Frascati, nei pressi di Roma. L'intero progetto è stato presentato a Roma dal Presidente dell'Enea Federico Testa, dal vicepresidente Bei Dario Scannapieco, dal vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, alla presenza del Presidente di EUROfusion, Ambrogio Fasoli e della responsabile Unità Ricerca Euratom della Commissione Ue Elena Righi Steele.
Il Divertor Tokamak Test nasce per rispondere ad alcune tra le principali criticità scientifiche e tecnologiche nella realizzazione della fusione nucleare e, in particolare, al problema di come controllare l'enorme quantità di calore che viene generata. Per quanto riguarda i finanziamenti principali, oltre ai 250 milioni stanziati dalla Bei, EUROfusion contribuirà con 60 milioni a valere sui fondi Horizon 2020, il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca scientifica con 40 milioni, il ministero dello sviluppo economico con 40 milioni, la Regione Lazio con 25 milioni.

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