ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa sfida dell’inflazione

Dalla benzina alla spesa: ecco come il caro carburanti infiamma gli altri prezzi

C’è il rischio di un ulteriore, anche se temporaneo, allargamento a macchia d’olio mano mano che i trasporti si faranno più costosi, e con essi i prezzi dei beni trasportati. Un rischio che è dietro l’angolo. Il resto dipenderà dai prezzi energetici internazionali, e quindi dallo scenario della guerra, o dei “colli di bottiglia” pandemici al commercio

Caro benzina, governo interviene con decreto su trasparenza

2' di lettura

Non c’è solo la corsa del prezzo dei carburanti a gravare sulle tasche delle famiglie italiane. Più passa il tempo, più i rincari energetici si trasferiscono al resto dei settori economici e dei beni: come il pane, che risente degli ingredienti rincarati, e il cui prezzo a sua volta si ripercuote sui prezzi al supermercato o al ristorante.

Insomma, una corsa degli agenti economici ad adeguarsi per difendere i propri margini dall’inflazione. Che però crea ulteriore inflazione: un problema per il governo ma anche per le banche centrali, costrette a intervenire se sale l’inflazione al netto dell’energia. Lo spiega Giorgio Di Giorgio, professore di Economia monetaria alla Luiss: «Energia e beni alimentari sono l’input per produrre qualsiasi cosa. Aumentano i costi generali di produzione, quindi si cerca di riprendere i margini erosi aumentando i prezzi», osserva.

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L’impatto sui prezzi dei beni trasportati

Lo “scalino” creato dallo scadere dei tagli alle accise esecutivo ha una natura temporanea, spiega Di Giorgio: è un “una tantum” in fondo. Ma con un’incidenza del 60% sui prezzi della benzina e di quasi il 50% sul gasolio, c’è il rischio di un ulteriore, anche se temporaneo, allargamento a macchia d’olio mano mano che i trasporti si faranno più costosi, e con essi i prezzi dei beni trasportati. Un rischio che è dietro l’angolo. Il resto dipenderà dai prezzi energetici internazionali, e quindi dallo scenario della guerra, o dei “colli di bottiglia” pandemici al commercio.

La coperta corta e la difficoltà di mantenere il taglio delle accise

Difficile imporre una moderazione dei prezzi per contenere l’inflazione. Ancora più difficile, secondo Di Giorgio, mantenere illimitatamente il taglio delle accise stanti gli altri impegni di spesa presi con la manovra e una coperta “troppo corta”. «A meno di trovare altre entrate», secondo l’economista la soluzione può essere «intervenire su particolari categorie esposte, o sulle famiglie più bisognose».

Le mosse della Bce

Di certo l’allargarsi dei rincari energetici ai trasporti, al turismo, alla spesa al supermercato è sotto l’occhio della Bce, che pure deve guardare all’inflazione complessiva nella zona euro. Perché da fenomeno “esogeno” e non sotto il controllo di una banca centrale, diventa un problema interno. Di fronte al quale la Bce, come la Fed, non ha altre armi che ridurre la domanda, e cioè l’attività economica.

Benzina, analista: pesa su inflazione, difficile stop gennaio

Anche Vincenzo Longo, premium manager di Ig, mette in evidenza che «la benzina è una voce molto importante dell’inflazione, anche negli Stati Uniti e un po’ in tutti i Paesi mondiali. Con i carburanti incide sul costo dei beni, basti pensare alla merce trasportata su gomma e l’Italia è uno dei Paesi dove la merce viaggia più su gomma rispetto alle altre nazioni». La benzina con gli altri carburanti incide sull’inflazione «anche perché il trasporto delle merci viene caricato sui prezzi dei beni finali e quindi un bene, nel momento in cui viene venduto, incorpora i prezzi di trasporto. Anche per questo - aggiunge l’analista - in Italia rispetto a tutti gli altri Paesi l’inflazione in dicembre ha continuato a rimanere a livelli molto alti, cioè superiori all’11%, proprio per questa componente legata ai costi di trasporto. Vediamo se già a gennaio registreremo una flessione, però è difficile vedendo appunto la dinamica dei prezzi, l’Iva e quanto deciso dal governo sulle accise, riproposte a partire dal primo gennaio», conclude Longo.

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