PROVE DI DIALOGO

Dalla bicamerale dei capigruppo alla maggioranza Ursula: le ipotesi di dialogo fra maggioranza e opposizione

Dal presidente della Camera Fico (M5s) al leader di Italia Viva Renzi, le soluzioni delineate da alcune forze politiche che sostengono il Conte due dopo l’apertura di Forza Italia in vista del voto in Senato sullo scostamento

di An.C.

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I leader del centrodestra: da sinistra a destra della foto Ansa, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini

Dal presidente della Camera Fico (M5s) al leader di Italia Viva Renzi, le soluzioni delineate da alcune forze politiche che sostengono il Conte due dopo l’apertura di Forza Italia in vista del voto in Senato sullo scostamento


3' di lettura

Mentre la legge di Bilancio compie i primi passi alla Camera e si delinea un decreto Ristori quater con le sospensioni fiscali, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è detto pronto a “dare una mano” alla maggioranza e al governo sin dall'imminente voto sullo scostamento di bilancio (mercoledì 25 novembre al Senato) , ponendo come condizioni una serie di misure per il lavoro autonomo. Si va delineando un appoggio esterno da parte degli Azzurri, non un ingresso in maggioranza.

Il coinvolgimento di Forza Italia

Un’apertura quella dell’ex presidente del Consiglio che non è passata inosservata tra le file dell’esecutivo, con il responsabile dell’Economia Roberto Gualtieri a constatare che quelle indicate da Berlusconi sono anche «le priorità del governo». Lo scenario di una collaborazione istituzionale, ha ricordato il ministro, «raccoglie anche gli appelli formulati in tal senso anche dal capo dello Stato».

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La prova del voto sullo scostamento di bilancio

Di qui l’ipotesi di una collaborazione con Forza Italia (le altre forze politiche del centrodestra, Lega e FdI, hanno una posizione sostanzialmente diversa rispetto a quella di Berlusconi, molto meno incline a un dialogo istituzionalizzato con la maggioranza, tanto che Salvini ha proposto una federazione del centrodestra), a cominciare dai provvedimenti economici messi in campo dal governo per attenuare l’impatto dell’emergenza sanitaria Coronavirus su famiglie e aziende . La prima occasione potrebbe essere, come si diceva, il voto sullo scostamento al Senato, dove l’appoggio di Forza Italia consentirebbe di “blindare” un via libera che, considerati i numeri della maggioranza a Palazzo Madama (servirà la maggioranza assoluta), potrebbe essere a rischio. Peraltro neanche Lega e Fdi hanno escluso di votare lo scostamento, nel caso in cui il governo dovesse dare segnali «seri» sulle proposte di opposizione.

Ma il dialogo potrebbe andare anche oltre, e l’appoggio sullo scostamento potrebbe essere un primo passo nella direzione di una collaborazione più strutturata tra governo e Forza Italia. Nelle ultime ore dalle parole di alcuni esponenti delle forze politiche di maggioranza sono emersi due scenari di collaborazione: quello della bicamerale dei capigruppo, e quello di una “maggioranza Ursula”. A queste si aggiunge quello del rimpasto, che tuttavia non convince né il presidente del Consiglio Giuseppe Conte né i Cinque Stelle.

Fico: bicamerale dei capigruppo

Il presidente della Camera Roberto Fico ha rilanciato la necessità di coinvolgere tutta l'opposizione nell'affrontare la pandemia da Covid e ha proposto una bicamerale dei capigruppo come luogo istituzionale di confronto «Una conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato presieduta dai Presidenti dei due rami del Parlamento, dove venga per esempio il ministro Gualtieri a illustrare lo scostamento di bilancio - ha spiegato il presidente della Camera, esponente di M5s -. È una strada possibile già da domani mattina». Secondo Fico, che dunque ragiona sull’ipotesi di un coinvolgimento di tutto il centrodestra (non solo di Forza Italia), questa formula potrebbe essere sperimentata proprio nell'imminente voto sul prossimo scostamento di bilancio.

Renzi: “maggioranza Ursula”

Il leader di Iv, Matteo Renzi, scettico sull’ipotesi che il dialogo con l’opposizione possa svilupparsi nel contesto di una bicamerale dei capigruppo, pensando a Forza Italia ha delineato l’opportunità di una “maggioranza Ursula”, dal nome della presidente della Commissione europea Von der Leyen, ovvero un esecutivo che si comporrebbe delle forze europeiste, in contrapposizione all'euroscetticismo di Lega e Fdi. Italia Viva riunirà nelle prossime ore la sua cabina di regia con all'ordine del giorno l'analisi della situazione politica evidenziando, spiegano fonti del partito, «grande preoccupazione per lo stallo dei tavoli di maggioranza che avrebbero dovuto costruire le condizioni per andare avanti dopo la legge di bilancio».

La carta del rimpasto

Renzi ha anche rilanciato l’ipotesi rimpasto: «Il tema di rafforzare la squadra c'è anche se non si allarga la maggioranza», ha sottolineato. I Cinque Stelle sono contrari. In ogni caso secondo l'ex premier, dopo la legge di Bilancio si porrà un tema che non riguarda solo la gestione dell'emergenza, ed è la gestione del Recovery fund, cioè «200 miliardi che decidono i prossimi 50 anni». Conte è contrario all’ipotesi rimpasto. Il premier ha chiesto agli alleati unità sulla strategia contro il Covid.

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