VERSO LE EUROPEE

Dalla birra a Bruxelles all’endorsement di Berlino: filo diretto Merkel-Conte

di Andrea Carli


Mattarella in Germania: dialogo chiave per la convivenza nell'Ue

2' di lettura

Più che quel baciamano, quel gesto immortalato dai fotografi in una pausa dei lavori del vertice europeo di fine giugno sui migranti, peraltro di fronte a un premier greco Tsipras che non nasconde la sorpresa di fronte a qualcosa di poco consueto, nell’ennesima apertura di Angela Merkel nei confronti del capo del governo giallo verde Giuseppe Conte - registrata in occasione del vertice a Berlino con il presidente Mattarella - c’è la volontà di individuare un interlocutore nel governo populista-sovranista diverso dai due vicepremier Di Maio e Salvini, soprattutto ora che si va verso le elezioni europee e i toni da parte dei due contro l’attuale assetto europeo potrebbero farsi ancora più duri.

Merkel a Mattarella: puntiamo su Conte
La “manovra del popolo” preoccupa la Germania e tocca a Mattarella rassicurare gli interlocutori tedeschi. «Con l’Italia lavoriamo in un clima di fiducia», premette la cancelliera all’inizio di un colloquio di quasi un’ora con il Capo dello Stato, che si è tenuto ieri a Berlino. «Apprezzo lo stile di Giuseppe Conte - aggiunge -, molto pacato. Mi concentro su di lui piuttosto che su quello che dicono i singoli ministri». Pronta la risposta del premier che fa filtrare la sua «soddisfazione» per le parole di «superAngela».

La birra in compagnia a margine del vertice Ue-Asia
Merkel (e quindi la Germania) da tempo segue una linea prudente nei confronti dell’Italia mostrando di non voler dar peso a eccessi verbali, frequenti nelle dichiarazioni del vicepremier pentastellato e di quello del Carroccio, per quanto azionisti di maggioranza dell’esecutivo, per concentrarsi sui contenuti e sullo stile più “pacato” del docente di diritto privato, oggi a Palazzo Chigi. Ultimi giorni di ottobre: a Bruxelles, in un dopocena nell’albergo dove alloggia con gli altri leader europei, Conte promuove un’operazione di “democrazia parallela” per tentare di rompere il muro europeo sulla manovra giallo verde e di evitare l’apertura di una procedura di infrazione europea. Ecco allora che, dopo il summit di gala Ue-Asia, il presidente del Consiglio si siede al tavolo con Merkel e Macron. Un lungo dopocena dove non mancano momenti di ilarità. Il professore pubblica su Instagram una foto che lo raffigura alla tavolata «Una birra in compagnia», è il commento, corredato dall'emoticon che raffigura due boccali di birra. Dalla cena il premier uscirà un po’ rincuorato. Né Germania né Francia vogliono metterci in difficoltà, si sottolinea a Palazzo Chigi, tenendo ben presente come, sulla manovra il dialogo sarà difficilissimo.

Merkel chiama Conte: ritiriamo la bozza sui migranti
Fine giugno. Roma ricuce lo strappo con Berlino sui migranti ma si apre un nuovo durissimo scontro con il presidente francese Macron, che tuona contro “la lebbra populista” con un chiaro riferimento al governo italiano, scatenando l’ira di Di Maio e Salvini. Eppure la giornata comincia bene. La cancelliera, in mattinata, chiama Conte per anticipargli che la bozza Ue della discordia che nelle ore precedenti ha fatto montare l’irritazione a Roma è stata accantonata. Ma il clima di euforia dura poco.

GUARDA IL VIDEO - Merkel chiama Conte, bozza Ue sarà accantonata

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