emergenza coronavirus

Dalla didattica a distanza all’aumento dei bus, come funziona la scuola regione per regione

La dad è diventata obbligatoria alle superiori in Lombardia, Campania (dove è stata estesa anche a medie ed elementari) e Puglia. Nel Lazio, Piemonte e Liguria è stata adottata a rotazione. L’Emilia Romagna ha puntato invece sul potenziamento degli autobus senza ricorrere per ora alla didattica a distanza. A Roma bus privati per rafforzare trasporto pubblico

di Andrea Gagliardi

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La dad è diventata obbligatoria alle superiori in Lombardia, Campania (dove è stata estesa anche a medie ed elementari) e Puglia. Nel Lazio, Piemonte e Liguria è stata adottata a rotazione. L’Emilia Romagna ha puntato invece sul potenziamento degli autobus senza ricorrere per ora alla didattica a distanza. A Roma bus privati per rafforzare trasporto pubblico


4' di lettura

Con l’aumento dei contagi cambia anche la scuola. A macchia di leopardo. La didattica resta per ora in presenza, come ribadito dal premier Conte nell’informativa alla Camera. Ma gli istituti superiori, in base alle ordinanze regionali più restrittive che si susseguono in questi giorni, sono chiamati sempre più a organizzarsi con la didattica a distanza. Il premier Conte invita alla cautela e assicura: «Le attività scolastiche continueranno in presenza: lo dobbiamo all'impegno dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle famiglie e soprattutto ai nostri ragazzi che non vanno lasciati privi di una esperienza così importante come la scuola. Solo per le scuole secondarie sono previste misure di flessibilità di orari». Sta di fatto che la dad è diventata obbligatoria alle superiori in Lombardia, Calabria, Puglia e Campania (che la ha estesa anche a medie ed elementari) e. E si moltiplicano le Regioni in cui è prevista a rotazione.

In Lombardia, Puglia e Campania didattica a distanza alle superiori

In base all’ordinanza adottata dalla Regione, in Lombardia l'attività scolastica nelle scuole secondarie si svolgerà solo con la didattica a distanza a partire da lunedì 26 ottobre. Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola. Alle Università la promozione della didattica a distanza quanto più possibile. In Calabria, sempre fino al 13 novembre è stata decisa la sospensione delle attività scolastiche in presenza sia per le scuole medie che superiori. In Campania dal 15 ottobre la didattica in presenza è stata abolita e si fa solo didattica a distanza (con l’eccezione per gli asili e per gli alunni con disabilità) non solo alle superiori ma anche alle medie e alle elementari. L’orientamento fino a qualche giorno fa era di far ripartire le attività in presenza delle scuole elementari da lunedì 26 ottobre. Ma dopo l’impennata dei contagi la riapertura delle scuole primarie è saltata. Restano sospese fino al 13 novembre le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate. Dal 26 ottobre al 13 novembre in Puglia sono state sospese tutte le attività didattiche in presenza in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente all'ultimo triennio.

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Anche nel Lazio tornano le lezioni online

Anche nel Lazio con l'ordinanza firmata di concerto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, da venerdì 23 ottobre cambia per un mese la vita degli studenti di licei, istituti superiori e atenei. Esclusi gli alunni del primo anno e le matricole, tutti gli altri si dovranno abituare di nuovo alla didattica a distanza. La quota minima è fissata al 50% per le scuole e al 75% per le università. La misura serve a limitare gli spostamenti nella capitale e tra i paesini laziali, a svuotare bus e metro. Focolai in movimento (che Atac nega) per cui i pendolari hanno già sporto denuncia all'Autorità di regolazione dei trasporti.

In Piemonte e Liguria didattica a distanza a rotazione alle superiori

In Piemonte la Regione ha introdotto l'obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula. Stessa misura in Liguria, dove da lunedì nelle superiori si passerà, a parte per le prime classi, alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti.

Nelle Marche didattica a distanza al 50% negli ultimi 3 anni delle superiori

L’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, valida fino al 15 novembre prevede didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, capienza al 60% per i mezzi pubblici, oltre a nuove regole di accesso ai centri commerciali e divieto di consumo di cibo e bevande in assembramento nei luoghi pubblici vicino ai locali per tutta la giornata. La didattica a distanza partirà sabato 24 per dare modo alle scuole di organizzarsi e la riduzione della capienza dei mezzi pubblici «quattro giorni dopo, così le aziende avranno modo di misurare le differenze nel flusso degli utenti». Il problema non sono le scuole - ha sottolineato Acquaroli - ma «il sovraffollamento dei mezzi pubblici».

In Emilia Romagna da lunedì 26 ottobre in strada 80 bus in più

Altre regioni hanno puntato invece sul potenziamento dei trasporti pubblici, evitando per ora di ricorrere alla didattica a distanza. L'Emilia Romagna si è detta pronta ad esempio a mettere subito in strada, già da lunedì 26 ottobre, un'ottantina di nuovi autobus sui 120 disponibili reperiti dalla Regione da ditte private. I nuovi mezzi si aggiungono ai 272 in più in circolazione dall'inizio dell'anno scolastico. Fermo restando che in base ai controlli fatti finora, non si sarebbero verificati casi di superamento della capienza dell'80% sui mezzi, così come previsto dal Dpcm

A Roma bus privati per rafforzare trasporto pubblico

A Roma il Campidoglio sta per mettere in campo i bus privati per rafforzare il trasporto pubblico, aumentando il parco mezzi che circola in città e provare a garantire così il distanziamento tra i passeggeri. I bus privati gran turismo verranno utilizzati sulle linee meno frequentate in modo da permettere ai bus Atac di andare a rafforzare le linee più frequentate della città. L'obiettivo è quello potenziare il servizio nelle ore di punta e decongestionare i mezzi per favorire il rispetto delle misure di contenimento del Covid.

La Puglia verso l'aumento delle corse dei bus

Anche in Puglia si va verso un'ordinanza o un decreto del presidente della Regione per arginare il problema del trasporto scolastico e degli assembramenti nei bus, prevedendo un aumento delle corse e, parallelamente, la differenziazione degli orari di ingresso e uscita da scuola. Sono 210 gli istituti scolastici che hanno presentato alla Giunta pugliese delle osservazioni, evidenziando le criticità di molte tratte, automobilistiche in particolare.


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