rientro a scuola

Dalla Francia all’Inghilterra, si torna tra i banchi. «Benefici superiori di gran lunga ai rischi»

Anche se «non esiste il rischio zero» per la ministra spagnola dell’Istruzione Isabel Celaá la scuola come si sta preparando «è più sicura di altri ambienti»

di Nicola Barone

Cts avverte: "Rischi con scuola ma necessita' riapertura e' assoluta"

Anche se «non esiste il rischio zero» per la ministra spagnola dell’Istruzione Isabel Celaá la scuola come si sta preparando «è più sicura di altri ambienti»


3' di lettura

Per gran parte dei Paesi europei si entra in fase di rientro a scuola. Un passaggio cruciale dopo la serrata generalizzata vissuto non senza apprensione da insegnanti e genitori, a partire dalle incertezze sulla contagiosità dei più piccoli. I primi attesi alla prova sono Francia e Regno Unito, questa settimana, mentre in Spagna si tornerà tra i banchi a partire dal 7 settembre.

Meno dell’1 per cento ospedalizzato

Stando a una ricerca recentissima pubblicata sul British Medical Journal l’evenienza di un contagio grave da coronavirus per bambini e ragazzi in aula è «raro» e quello di morte «infinitamente raro» e per questo gli autori incoraggiano apertamente il ritorno in classe. Lo studio, il più ampio realizzato finora al mondo in materia, segnala come il pericolo di un ricovero in ospedale vada considerato «minimo», quello della terapia intensiva «ancora minore» e lo spettro di conseguenze letali addirittura infinitesimale sia tra i più piccoli, sia tra i ragazzi fra i 10 e i 14 anni. Incluse fra categorie potenzialmente più esposte per condizioni fisiche o sociali svantaggiose come i bambini obesi o quelli di comunità etniche maggiormente colpite secondo le statistiche dall’infezione. Le misure adottate dai vari Paesi differiscono ma hanno alcuni punti fermi in comune.

Francia

A Parigi si punta a una ripresa delle attività nel modo «più normale possibile», per usare le parole del ministro dell’Educazione nazionale Jean-Michel Blanquer. Poche qui le regole, con mascherine in ogni circostanza per insegnanti e studenti dopo gli 11 anni e principio della non mescolanza tra i gruppi di allievi. In caso di contagi, si procederà a test e isolamento. Ma l’importante ora è ripartire, a dispetto delle diverse migliaia di nuove infezioni registrate ogni giorno nel Paese. «Non deve essere tutto schiacciato dalla realtà sanitaria», ammonisce Blanquer da cui arriva l’invito «a non dimenticare gli imperativi educativi e sociali».

Spagna

Stessa impostazione di fondo seguìta dalla Spagna, dove la ministra dell’Istruzione Isabel Celaá si è detta convinta che «i benefici della scuola superano di gran lunga i rischi» e che in ogni caso «non esiste il rischio zero». Il governo di Madrid ha siglato venerdì con le comunità autonome il protocollo con cui punta a riaprire in sicurezza: previsto l’uso generalizzato delle mascherine per i bambini sopra i sei anni oltre al mantenimento delle distanze.

Inghilterra e Galles

Milioni di ragazzini si preparano a tornare sui banchi in settimana anche in Inghilterra e nel Galles. Per i bambini dai sette anni in su, oltre che per il personale, la mascherina potrà essere adottata a discrezione delle scuole, qualora non si riesca a mantenere il distanziamento. Anche se il governo, nelle sue linee guida, «non raccomanda» l’utilizzo universale di questi dispositivi. In caso di contagio le équipe di protezione sanitaria consiglieranno alla scuola quanti alunni dovranno essere mandati a casa per un auto-isolamento di 14 giorni. In una lettera aperta indirizzata ai genitori del Regno Unito, il ministro dell’Istruzione britannico, Gavin Williamson ha anche esortato a non tenere a casa i propri figli. «Rischiano di perdere molto di più di qualche mese di apprendimento, potrebbero essere intaccate enormemente le loro future opportunità di successo». Nei giorni scorsi le massime autorità sanitarie del Paese avevano sottolineato come «pochissimi, se non nessun bambino e adolescente», subirebbero danni di lungo periodo dal Covid-19 solo frequentando la scuola.

Belgio

Si va verso la riapertura, dal 1 settembre, anche in Belgio, uno dei Paesi con il tasso di mortalità pro capite più alto al mondo: tutti gli allievi dai 12 anni in su e gli insegnanti saranno tenuti a indossare la mascherina. E in settimana si tornerà a scuola anche in Polonia, per la prima volta da metà marzo, nonostante un numero record di infezioni registrate quotidianamente nei giorni scorsi.

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