ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRc auto/2

Dalla guida autonoma alla scatola nera: i fronti aperti dalla tecnologia

Il digitale rende superate anche le attuali norme sulla denuncia dei sinistri

(Blue Planet Studio - stock.adobe.com)

2' di lettura

Gli impatti delle tecnologie digitali stanno modificando in modo penetrante anche la disciplina della Rc auto. Il cantiere più in evidenza riguarda senza dubbio la disciplina della guida autonoma, ma restano in primo piano anche le questioni legate al contrasto delle frodi.

Il problema della guida autonoma dovrà trovare probabilmente sistemazione con letture più elastiche delle disposizioni attuali, affiancando la responsabilità da Rc auto a quella da prodotto difettoso (articoli 115 e seguenti del Codice del consumo) oppure con interventi normativi più radicali (si veda «Il Sole 24 Ore» dell'8 marzo).

Loading...

In ottica anti-frode, la legge 124/2017 ha provato a modificare le regole di accertamento della dinamica del sinistro attribuendo - tra le altre cose - valore di prova legale (articolo 145-bis del Codice delle assicurazioni) alle risultanze dei dati registrati nella scatola nera. Dunque, la norma ha sottratto al giudice la facoltà di apprezzare liberamente tale prova. Con una eccezione: l'ipotesi di malfunzionamento dell'apparato.

Sul fronte della scatola nera, al netto della perdurante mancanza della decretazione attuativa prevista dalla normativa, si deve anche ricordare che - come stabilito dal regolamento Ue 2019/2144 - c’è un obbligo di dotare di scatola nera i nuovi veicoli. Per esempio, riguardo alla autovetture, dal 6 luglio 2022, quelle di nuova omologazione devono averla di serie, mentre dal 7 luglio 2024 l’obbligo si estenderà anche a quelle di nuova immatricolazione.

Le evidenze raccolte dalla scatola nera potrebbero, peraltro, rivelare le attitudini di guida dei conducenti e costituire base per una seria, e davvero più meritocratica revisione dell'attuale, e ormai inadeguata, disciplina del bonus malus (da anni, ormai, la stragrande maggioranza degli assicurati è in prima classe).

Ma il rapporto tra digitale e gestione analogica pone l'esigenza di adeguamenti più immediati e in aspetti che, seppure meno complessi da un punto di vista concettuale, hanno evidenti utilità anche per gli operatori del mercato. Tutti gli antichi approcci “paper-centrici” devono essere messi in discussione, lasciando spazio – anche sull'onda della normativa emergenziale in tempo di Covid - a un ragionato utilizzo del telematico in ogni forma di dialogo e confronto.

Si pensi al tema della denuncia di sinistro, ancora oggi troppo ancorata all'utilizzo dello strumento cartaceo, che non solo è “stonato” rispetto ai noti temi Esg e della green economy, ma anche spesso fonte di possibili errori di compilazione delle due copie e comunque spesso in concreto è gestito digitalmente.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti