verso il voto del 26 maggio

Dalla Lega al M5s: la mappa di tutte le alleanze per le europee

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

Europee, Di Maio presenta manifesto in 10 punti M5s e alleati

3' di lettura

In vista delle elezioni europee sono oramai definite tutte le alleanze e gli schieramenti politici. Hanno creato scompiglio le notizie di stampa sulla proposta di Salvini di far entrare nell’eurogruppo sovranista il M5S. Ma è stato lo stesso Salvini a smentire. E a seguire il M5S ha certificato il suo no. «Un’idea mai presa in considerazione, “no” a vecchie ricette», ha sbottato il blog delle Stelle. Tuttavia per i grillini il nodo delle alleanze resta aperto: se non riusciranno a stringere intese tali da raggruppare 25 deputati per almeno 7 stati membri, gli esponenti del movimento entreranno a Strasburgo come deputati “non iscritti”, con un peso politico molto ridotto.

Fi e l’asse con la Cdu tedesca
A Bruxelles Forza Italia fa parte della famiglia dei Popolari europei insieme alla Cdu di Angela Merkel, ma anche insieme a Fidesz del premier ungherese Viktor Orban, amico di Matteo Salvini e considerato un campione dei sovranisti. In vista delle elezioni del 23-26 maggio, l’ultimo monitoraggio di Bruxelles - in collaborazione con Kantar Public - delle intenzioni di voto vede i popolari in calo, ma comunque primo gruppo a Strasburgo con 183 seggi (rispetto ai 217 attuali).

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Il Carroccio e l’intesa avviata con i sovranisti
La Lega appartiene al gruppo L’Europa delle Nazioni e della Libertà (Enf), del quale fanno parte le formazioni della destra euroscettica, tra cui il Raggruppamento Nazionale (l’ex Fronte Nazionale) di Marine Le Pen, il Partito per la libertà olandese (Pvv) di Geert Wilders e il partito della libertà austriaco (la destra del Fpö) di Heinz Christian Strache (al governo di Vienna insieme ai popolari). Proprio il leader della Lega negli ultimi mesi si è mosso molto per allargare l’alleanza anche al partito di governo polacco Diritto e Giustizia, presenti a Strasburgo nel gruppo Conservatori e Riformisti Europei. Nonché stringere i rapporto con l’ala sovranista del Ppe (leggi Orban) con l’obiettivo dopo le elezioni di stringere una intesa con i popolari per tagliare fuori dal governo i socialisti. Le intenzioni di voto vedono il gruppo in crescita: dagli attuali 41 a 53 seggi (non sufficienti, nel caso, a scardinare gli equilibri a Strasburgo). Una crescita trainata soprattutto dall’aumento dei seggi della Lega (+21).

GUARDA IL VIDEO/ Salvini: guidare alleanza sovranisti? Se lo chiedono ci penserò

Il Pd e i socialisti in calo
Il Pd fa parte dello schieramento dei socialisti e democratici europei, insieme a partiti storici come la Spd tedesca e il Ps francese (entrambi in difficoltà in patria). Anche in questo caso il gruppo è dato in flessione. I socialisti, con il 5,7 per cento di voti in meno, perderebbero ben 51 eletti (passando da 186 a 135 seggi). Nello specifico i deputati dem crollerebbero dagli attuali 31 a 15.

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Il nodo delle alleanze grilline
In lieve aumento (da 41 a 43 deputati ) il gruppo dell’Europa della Libertà e della Democrazia diretta (Efdd) dove siedono oggi, tra gli altri, gli euroscettici britannici dell’Ukip di Nigel Farage (in uscita a causa della Brexit), i tedeschi di Afd (populisti sovranisti di destra, che però si sono avvicinati a Salvini) e gli onorevoli M5s . Lo scorso 15 febbraio il vicepremier Luigi Di Maio ha presentato il manifesto per le Europee con i leader dei partiti Zivi Zid (Croazia), Kukiz '15 (Polonia), Liike Nyt (Finlandia) e Akkel (Grecia). Tuttavia, questi gruppi potrebbero eleggere all’Europarlamento appena due deputati, lasciando il grillini senza alleati sufficienti per poter costituire un gruppo parlamentare.

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