DOPO ABRUZZO E SARDEGNA

Dalla legittima difesa alla separazione delle carriere, le distanze M5S-Lega sulla giustizia

di Andrea Carli

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Dopo il rinvio delle autonomie regionali, i leghisti temono che il provvedimento sulla legittima difesa, fino ad ora dato per blindato dall’alleato di governo, dopo i deludenti risultati elettorali possa incappare in uno sgambetto dei pentastellati in aula (nella foto Ansa i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini)


2' di lettura

La doccia fredda dei Cinque Stelle in Sardegna, e il malumore crescente nell’ala ortodossa del Movimento nei confronti di una linea politica considerata troppo allineata a quella della Lega, rischia di aumentare le distanze all’interno della maggioranza sul tema giustizia.

I deputati pentatellati potrebbero rendere più difficile e irto di insidie il cammino della proposta di legge sulla legittima difesa. L’esame è slittato alla prossima settimana. Per il disegno di legge strategico per il Carroccio si tratta del penultimo passaggio verso la conversione in legge.

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Legittima difesa: percorso in salita
Dopo il rinvio delle autonomie regionali, i leghisti temono che il provvedimento, fino ad ora dato per blindato dall’alleato di governo, dopo i deludenti risultati elettorali possa incappare in uno sgambetto dei pentastellati in aula. La decisione di far slittare l’esame andrebbe nella direzione di prendere tempo, e di consentire a M5S di smussare la fronda al suo interno. «Tutto il cronoprogramma delle leggi non cambia - avverte il leader politico Di Maio in una conferenza stampa -. È una fake news che avrei chiesto di rimandare la legittima difesa». Sul tema si naviga a vista. Il Carroccio avrebbe voluto incassare il via libera definitivo al provvedimento entro questo mese, ma la partita a questo punto si complica.

GUARDA IL VIDEO - Di Maio: per M5S il testo sulla legittima difesa va bene così

La proposta di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati
Il tema della legittima difesa non è l’unico nodo all’interno della maggioranza sul dossier giustizia. È all’esame della Commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere dei magistrati. Relatore è Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia. Gli Azzurri hanno fatto appello alla Lega affinché sostenga la proposta in nome «di una battaglia che ha sempre accomunato Fi e la Lega». I Cinque Stelle sono contrari alla separazione delle carriere. Se il Carroccio decidesse di sostenere il disegno di legge, il ddl potrebbe subire un’accelerazione. Ma il dossier delle distanze tra Lega e Cinque Stelle si arricchirebbe di un altro capitolo.

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