emergenza covid

Dalla Lombardia all’Emilia-Romagna, si allargano i lockdown locali trainati dalla variante inglese

Da mercoledì in Lombardia entrano in «arancione rafforzato» l'intera provincia di Como, buona parte della provincia di Cremona compreso il capoluogo, diversi comuni della provincia di Mantova, di quella di Pavia e dieci comuni della Città Metropolitana di Milano. Da giovedì in zona rossa le province di Bologna e Modena

di Andrea Gagliardi

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3' di lettura

Il Paese attraverserà settimane «non facili» perché «la curva dei contagi sta risalendo in modo significativo» in gran parte delle Regioni. È l’allarme lanciato dal ministro della Salute Roberto Speranza. La crescita dei casi è trainata dale varianti, che ormai sono le forme prevalenti di Covid. In particolare quella inglese provocherebbe già oltre la metà dei casi, in base agli ultimi dati raccolti dalle Regioni e elaborati dall'Istituto superiore di sanità. Se si considerano anche la “brasiliana” e la “sudafricana”, le varianti del coronavirus rappresenterebbero tra il 50 e il 60% dei casi totali. Il problema è in generale quello di arginare i focolai, alimentati dalle varianti del virus, circoscrivendoli tempestivamente. Non a caso si moltiplicano gli interventi restrittivi dei governatori a livello locale, in attesa del monitoraggio della Cabina di regia, che venerdì prossimo potrebbe mandare in arancione e in rosso un alto numero di Regioni.

In Lombardia si allarga l’arancione rafforzato

In Lombardia (arancione dal 1° marzo) il governatore Attilio Fontana ha firmato tre nuove ordinanze in vigore dal 3 marzo fino (per ora) al 10 marzo. Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l'intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco. Prorogata al 10 marzo la zona arancione rafforzata in provincia di Brescia e in alcuni comuni del bergamasco. I tre comuni di Bollate (Milano), Viggiù (Varese) e Mede (Pavia) a partire dal 4 marzo (fino all’11 marzo) passano dalla fascia rossa a quella arancione rafforzata in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica

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Bologna e Modena in zona rossa

Nella arancione Emilia-Romagna le province di Bologna e Modena saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Chiusi anche i nidi e le scuole d'infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. È stata poi stabilita una fascia «arancione scuro» (negozi aperti ma divieto di spostamento come nelle zone rosse e scuole chiuse ad eccezione di asili e infanzia) da giovedì 25 febbraio fino all'11 marzo, per 14 Comuni che fanno capo all'Ausl di Imola. Dal 2 al 14 marzo, inoltre, la zona arancione scuro è estesa alla Romagna (salvo che all’area di Forlì): sono interessate perciò le province di Rimini e di Ravenna oltre che l’area del Cesenate.

In Abruzzo Pescara e Chieti ancora in lockdown

In Liguria, gialla dal 1° marzo, zona arancione rafforzata fino al 5 marzo nei distretti di Ventimiglia e Sanremo. In Abruzzo è stata prorogata fino a nuova disposizione la zona rossa per le province di Pescara e Chieti (in lockdown dal 14 al 28 febbraio), ma restringendola, in modo 'chirurgico', alle località che continuano a mostrare un'incidenza elevata. In altre parole, l'area metropolitana e i comuni che continuano a registrare dati allarmanti. In lockdown dal 25 febbraio al 7 marzo anche sei comuni dell'aquilano. Nelle Marche la provincia di Ancona è in zona rossa dal 3 marzo al l 5 marzo.

Piemonte, in rosso tutta la Valle del Po

In Piemonte sale a 22 il numero dei Comuni in zona rossa: lo erano già Cavour e i 7 Comuni della Val Vigezzo (VCO). A questi si aggiungeranno 12 comuni della Valle Po, nel Cuneese, e due nel Torinese.

In Toscana Siena e Pistoia in fascia rossa

In Toscana, le province di Siena e Pistoia sono in zona rossa da sabato 27 febbraio fino al 7 marzo. Rossa anche Cecina, nel livornese a partire dal 25 febbraio per «almeno una settimana». Nel giallo Lazio tutta la provincia di Frosinone è in zona arancione fino al 14 marzo e sono zona rossa i comuni di Torrice e Monte San Giovanni Campano. Oltre che i comuni di Colleferro e Carpineto romano in provincia di Roma e Roccagorga (Latina). In Sardegna malgrado la fascia bianca attribuita all’Isola, il sindaco della Maddalena ha proclamato la zona rossa fino al 4 marzo a causa di una crescita di contagi ascrivibili alla variante inglese.

Ancona e Macerata in zona rossa

Le Province di Ancona e Macerata sono in zona rossa fino al 14 marzo, con stop di lezioni in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese università, dad al 100% nelle scuole medie in tutta la regione. L'adozione della zona rossa era una scelta ormai obbligata di fronte ad un incremento di contagi oltre il limite della nuove linee guida stabilite dal Cts nazionale, tanto che già dal 1 marzo la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli ha chiuso tutte le scuole, nidi compresi.

Udine e Gorizia in arancione rafforzato

Dal 5 marzo e per due settimane, Udine e Gorizia diventano 'aranzione rafforzato”. Lo ha annunciato Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, in conferenza stampa.


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