Il passaggio di consegne

Dalla missione Sophia a Capo della Marina: Credendino al posto di Cavo Dragone

Rendere il Mediterraneo un mare sempre più sicuro. È questa la sfida che si sente di raccogliere il nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Enrico Credendino, 58 anni, per cinque anni dal 2015 alla guida della missione europea Sophia per il contrasto al traffico di esseri umani e per far rispettare l'embargo di armi alla Libia

di Gerardo Pelosi

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Rendere il Mediterraneo un mare sempre più sicuro. È questa la sfida che si sente di raccogliere il nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Enrico Credendino, 58 anni, per cinque anni dal 2015 alla guida della missione europea Sophia per il contrasto al traffico di esseri umani e per far rispettare l'embargo di armi alla Libia. Ieri, 4 novembre, a Palazzo Marina si è svolta la cerimonia di avvicendamento con il simbolico passaggio della bandiera di guerra della Marina e delle Forze Navali dalle mani dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone da oggi nuovo Capo di Stato maggiore della Difesa.

Guerini: Marina e industria difesa hanno creato prodotti di altissima qualità

Nel saluto al nuovo capo della Marina il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini , ha avuto modo di apprezzare «l'esperienza di ufficiale al comando di diverse e delicate missioni che le sarà utile per intensificare ulteriormente l’azione della Marina militare nei ruoli e nei compiti che le sono assegnati. Il dominio marittimo è centrale - ha spiegato Guerini - la recente decisione di istituire una zona economica esclusiva nazionale ne è la conferma, nella sua attuazione sarà importante valorizzare le capacità delle forze armate per la sua tutela e a garanzia dei nostri diritti e rendere visibile a tutti la presenza italiana attraverso rafforzata attività di sorveglianza e di contrasto delle azioni illegittime». Le sfide che ci attendono, ha aggiunto Guerini, «richiedono una Marina moderna, efficiente e tecnologicamente avanzata. Un percorso già avviato in questi anni che vedrà ulteriore impulso nell’ambito dell’ammodernamento dello strumento militare in atto. In questo si inserisce il rapporto stabile nel tempo ed efficace nei risultati, con industrie nazionali di settore che, proprio attraverso la collaborazione con la Marina militare, cliente esigente come tutte le forze armate, ha potuto realizzare prodotti di altissima qualità che hanno attirato l’attenzione anche delle marine estere più importanti».

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Credendino: ogni sforzo per la sicurezza del Mediterraneo allargato

Da parte sua Credendino ha garantito che «manterrà saldo il timone sulla rotta tracciata dall’ammiraglio Cavo Dragone» assicurando ogni sforzo per la sicurezza nel Mediterraneo allargato che «oggi più che mai rappresenta il fianco sud dell’architettura di sicurezza e difesa dell’Ue e che è nostro imperativo difendere e tutelare». Cavo Dragone dopo 45 anni in Marina indosserà da oggi la divisiva interforze come nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa. «La Marina- ha ricordato Cavo Dragone – nel periodo della pandemia ha fornito alla Difesa il suo supporto, quanto di meglio poteva dare con 125 medici, 365 infermieri, 57 operatori sanitari che a fianco del personale del sistema sanitario nazionale hanno combattuto in prima linea, sono stati dei veri eroi che hanno dimostrato un coraggio, un’abnegazione al di sopra di ogni possibile aspettativa». Al termine della cerimonia una spettacolare esibizione del plotone “Silent drill”, con la marcia silenziosa e le evoluzioni di fucilieri della Brigata Marina San Marco, spettacolo che nel mondo viene eseguito solo dai fucilieri italiani e dai Marines americani.

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