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Dalla mobilità elettrica al cicloturismo, accordo ministero, Enel, Trenitalia per il turismo sostenibile

Mobilità elettrica, moduli fotovoltaici sui tetti delle stazioni, panchine “intelligenti” con prese di ricarica. Sono alcune delle iniziative al centro di un protocollo d’intesa che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il Direttore di Enel Italia,Nicola Lanzetta, e l’amministratore delegato di Trenitalia,Luigi Corradi, hanno firmato per aumentare la diffusione del turismo sostenibile

di Andrea Gagliardi

Giornata bici: tanti la apprezzano, pochi la prendono

3' di lettura

Mobilità elettrica, moduli fotovoltaici sui tetti delle stazioni, panchine “intelligenti” con prese di ricarica. Sono alcune delle iniziative al centro di un protocollo d’intesa che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il Direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta, e l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, hanno firmato per aumentare la diffusione del turismo sostenibile.

Garavaglia: turismo «lento» preferito dai giovani

Il Ministero del Turismo si impegna a sostenere e far conoscere le iniziative a favore del turismo lento (piccoli borghi, escursionismo naturalistico, turismo enogastronomico, ferrovie panoramiche, cicloturismo ecc). Con il protocollo, ha detto Garavaglia, «promuoviamo azioni di sviluppo del turismo lento, che ha numeri sempre più importanti nel nostro Paese. I giovani, in particolare, hanno preso piena consapevolezza di questo turismo sostenibile, che non è una moda ma la ragione principale per cui vengono scelte le destinazioni. È un dato consolidato ed è chiaramente lo sviluppo di quello che succederà nei prossimi anni».

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Adeguare l’offerta alla domanda

Il treno è naturalmente «il mezzo di trasporto più sostenibile che c’è e abbinare tutta una serie di servizi che offrirà anche Enel va nella direzione di adeguare l’offerta alla nuova domanda», ha concluso Garavaglia. «Le nuove generazioni rappresentano 2 miliardi di persone nel mondo, noi ci auguriamo che almeno uno venga in Italia prima o poi, se gli diamo tutta una serie di offerte sostenibili».

Corradi (Trenitalia): in arrivo newco per turismo slow

Il treno, come ha spiegato l ’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, è sempre più usato per motivi turistici. «Ormai il 60% di chi utilizza le Frecce lo fa per turismo. C’è una voglia di treno che noi stiamo sostenendo con diverse iniziative». Corradi, ha annunciato per settembre «la nascita di una nuova società, una newco dedicata ancora di più al turismo slow, perché andremo a porre più attenzione su quelle tratte regionali dove in treno si possono raggiungere dei borghi particolari, località enogastronomiche o di cicloturismo» valorizzando anche i treni storici. «Sarà un’azienda che lavorerà con il ministero e con le regioni per andare a sviluppare in treno, in modo molto sostenibile, il turismo locale» ha aggiunto Corradi.

Lanzetta (Enel): sviluppo con attenzione maniacale all’ambiente

«Si tratta di un accordo molto interessante che ci coinvolge direttamente su tre grandi aspetti, primo quello affiancare questa partnership importantissima con il ministero del Turismo e con Trenitalia, perché il treno è il mezzo più ecosostenibile, tipicamente funziona con energia elettrica e quando questa è prodotta da fonti rinnovabili ci si rende conto di come questo consenta di fare turismo in modo sostenibile» ha affermato il Direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta. «Il secondo punto - ha continuato Lanzetta - è quello di valorizzare altri aspetti come la bici, come mezzo per andare dalla stazione al sito e, su questo percorso, come Enel abbiamo predisposto delle panchine intelligenti dove, mentre uno si riposa, può ricaricare bicicletta o scooter elettrico. Il terzo aspetto è quello che consente di visitare alcuni siti di archeologia industriale come le prime centrali idroelettriche che sono state realizzate in Italia».

Il protocollo per Lanzetta «è un punto di partenza e non di arrivo, si aprono prospettive enormi, anche perché abbiamo imparato che parlare di energia elettrica sostenibile è anche un vantaggio economico». E ancora, l’impegno: «Abbiamo l’intenzione incentivare lo sviluppo con un’attenzione maniacale all’ambiente».

Viaggi lenti in crescita, 1 su 4 li prova in Italia

Un italiano su quattro ha vissuto almeno un’esperienza di turismo lento (il 24%), dai piccoli borghi all’escursionismo naturalistico alle mete enogastronomiche e il 43% è interessato a farlo in futuro, secondo i dati presentati dal ministero del Turismo a margine della firma del protocollo di intesa con Enel e Trenitalia sul turismo sostenibile. In particolare tra i nati dopo il 1981, che rappresentano metà dei turisti italiani, il 94% è attento alle opzioni di viaggi sostenibili e il 40% sceglie destinazioni poco conosciute in cerca di riscoperta e senso di appartenenza. La via Francigena è la «principale infrastruttura del turismo lento in Italia», come la definisce il ministro Massimo Garavaglia che prevede che «diventerà nel giro di pochi anni come il Cammino di Santiago». Solo alla Marcia Road to Rome hanno partecipato 3.500 viaggiatori. Ora il protocollo di intesa prevede, tra l’altro, di installare lungo il percorso colonnine di ricarica per bici elettriche. Il cicloturismo in generale è visto come un settore in espansione e al momento genera in Italia un giro d’affari vicino a 5 miliardi di euro, contro i 20 della Germania e i 40 dell’intera Ue.

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