I dossier

Dalla nuova tranche di sostegni alle semplificazioni, dove il governo è in ritardo

A complicare il quadro la necessità di mettere mano con un “tagliando” alle misure previste dall’ultimo decreto sulle riaperture. Sullo slittamento del coprifuoco il braccio di ferro all’interno della maggioranza è ancora in atto

di Andrea Carli

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2' di lettura

In un caso, quello del via libera al decreto con la seconda tranche di sostegni alle categorie travolte dalle misure restrittive anti contagi coronavirus, il ritardo c’è già. Sul secondo, quello sul nuovo provvedimento anti burocrazia, incombe il rischio di non rispettare la tabella di marcia prevista dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza inviato a Bruxelles.

La sensazione era che il Sostegni bis approdasse sul tavolo del Consiglio dei ministri già questa settimana. Il Def lo indicava originariamente addirittura a fine aprile. Così non è stato. A questo punto tutto è rimandato alla prossima. La riunione decisiva del governo potrebbe essere, stando alle indicazioni fornite dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, lunedì 17 maggio o martedì 18.

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Semplificazioni a rischio slittamento a fine mese

L’esecutivo punta comunque a chiudere entro la prossima settimana anche il dl semplificazioni, inizialmente atteso nella tabella di marcia del Recovery proprio entro il 20 maggio. Il via libera potrebbe slittare a fine mese, anche se non è escluso che alla fine si riesca a rispettare la deadline, con il sì dell’esecutivo entro giovedì della prossima settimana. Un rinvio a fine mese di un provvedimento cruciale del Pnrr non passerebbe infatti inosservato. Per le norme sulla governance del Recovery potrebbe invece volerci qualche giorno in più, ma anche in questo caso la tempistica resta fluida.

Sostegni bis: più risorse ristori, bonus vacanze potenziato

Per quanto riguarda il decreto Sostegno bis, ogni giorno porta una tessera in più a un puzzle di per sé complicato. Più risorse al fondo perduto, bonus vacanze “potenziato”, strumenti per sostenere il mercato del lavoro. Sono queste in base a quanto si apprende le ultime ipotesi sul tavolo del governo per il provvedimento da 40 miliardi (dei quali 5 andrebbero agli investimenti extra Pnrr del 2021) atteso in Consiglio dei ministri.

La variabile del tagliando alle misure sulle riaperture

A complicare il quadro la necessità di mettere mano con un “tagliando” alle misure previste dall’ultimo decreto sulle riaperture. Sullo slittamento del coprifuoco il braccio di ferro all’interno della maggioranza è ancora in atto, con il centrodestra di governo a premere per farlo saltare. Difficile che questo accada. Più probabile invece uno slittamento alle 23 dalle 22 attuali. Ma anche qui la partita all’interno della maggioranza è aperta, e tutta da giocare.

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