Innovazione di prodotto

Dalla piana pistoiese agli scaffali della Gdo: agritech sostenibile con l’insalata aeroponica

di Silvia Pieraccini

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2' di lettura

Dall’esterno è un anonimo capannone produttivo nella piana pistoiese, a Quarrata. All’interno invece assomiglia a un laboratorio di ricerca spaziale, con luci a led e una tecnologia di coltivazione innovativa che rispetta l’ambiente e che, per la prima volta in Italia, trova un’applicazione industriale: la produzione di insalata.

La tecnica utilizzata si chiama aeroponica ed è stata sviluppata dalla società Edo Radici Felici, formata da sei amici-soci provenienti da settori diversi dall’agricoltura, in collaborazione con l’Università di Pisa. La terra non c’è. Le radici dell’insalata sono libere di fluttuare nell'aria, e crescono grazie a un erogatore che nebulizza la soluzione nutritiva quando e quanto serve, in base a un algoritmo. Così si risparmia suolo, si evitano pesticidi e sostanze chimiche, si riducono del 95% acqua e nutrimento, si annullano i materiali di scarto e i residui in genere. E si ottiene un’insalata che dura più a lungo, è più profumata, più croccante, e ha proprietà nutrizionali “speciali” perché può essere arricchita con iodio, selenio, zinco.

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Anche la capacità produttiva è moltiplicata per cinque, sei, fino a dieci volte: nell'impianto - che si estende su 240 metri quadrati e ha richiesto un investimento di 400mila euro - si producono 500 cesti d’insalata al giorno per 340 giorni all’anno, completando 18-19 cicli produttivi contro i 9-10 che si realizzano nel campo tradizionale.

L’impianto pistoiese è stato completato nel dicembre scorso e tra poche settimane, in estate, l’insalata aeroponica sbarcherà sugli scaffali della grande distribuzione dove – e qui sta lo scoglio – partirà la sfida della valorizzazione. Perché questa produzione agritech costa più di quelle normali, proprio per l’incidenza della tecnologia. «Abbiamo alle spalle cinque anni di prove, test, miglioramenti e sviluppo – spiega Andrea Pezzoli, presidente di Edo Radici Felici – che ci hanno permesso di creare il primo impianto di insalate nutraceutiche in Italia. Oltre a rispondere alla domanda del mercato che chiede sostenibilità, infatti, abbiamo capito che per ottenere adeguata remunerazione occorre lavorare sull’innovazione di prodotto, e abbiamo deciso di produrre verdure che nutrono e curano anche la salute, come l'insalata che contiene il 30% della dose giornaliera di selenio“.

I sei imprenditori, tre toscani e tre piemontesi, hanno già completato quattro raccolti di insalata, e ora stanno testando il prodotto in mense e mercati rionali e stanno lavorando con dietologi e nutrizionisti per definire le proprietà nutritive. L’intenzione è di produrre in futuro anche pomodori, peperoni, zucchine, melanzane, zafferano, ravanelli, aglio rosso. «Stiamo per brevettare un’ulteriore applicazione del sistema per le piante da frutto – spiega il presidente – e contiamo sul fatto che la nostra tecnologia può essere replicata ovunque: siamo già in contatto con multinazionali della filiera agroalimentare interessate a questo sistema». Obiettivo di Edo Radici Felici – che prima di sbarcare a Pistoia ha sperimentato il basilico aeroponico in una serra di Radicondoli (Siena) finanziata grazie ai fondi europei erogati dalla Regione Toscana - è vendere il know how produttivo: impianto chiavi-in-mano e servizio di consulenza e assistenza per produrre verdure sempre più vicine ai mercati di destinazione.

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