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Dalla Pmi pavese una start up nella robotica

di Luca Orlando

2' di lettura

L’innovazione. Il legame con l’Università. L’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale. È un percorso virtuoso quello avviato da Rta, Pmi pavese attiva nell’automazione industriale che ha deciso di mettere a frutto il proprio know how crando una start up nella robotica.

Percorso virtuoso e tuttavia raro, come testimonia il parterre dell’evento di inaugurazione, a cui partecipano il sindaco di Pavia, il presidente dell’associazione della robotica italiana Domenico Appendino e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta.

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Rta Robotics rappresenta l’evoluzione in chiave hi-tech per un’azienda che già opera nel campo dell’automazione, con 24 milioni di ricavi e 75 addetti, impegnati a fornire controlli di movimento, azionamenti, motori elettrici ed altri componenti chiave .

Il target di questa nuova iniziativa è rappresentato dalla filiera dei costruttori di macchine automatiche industriali e da quella dei System Integrator. I robot antropomorfi sono realizzati da un partner di Rta, a cui l’azienda fornisce da anni i motori elettrici deputati a muovere i 6 arti del robot, il cuore del proprio sistema di movimentazione. I robot Scara provengono invece da un altro partner, a cui Rta fornisce alcuni sistemi di controllo. Rta Robotics si occupa di costruire prodotti ad hoc per i singoli clienti, progettando e assemblando le diverse soluzioni.

Realtà che parte con due persone, un dipendente dell’azienda e un dottorando dell’università di Pavia, ma che in realtà può contare su un bacino più ampio di competenze.

«Le due figure dedicate - spiega l’ad di Rta e viceperesidente della sezione Meccatronica di Assolombarda Tommaso Rossini - si appoggiano ad una struttura molto più robusta, che coinvolge i tecnici del gruppo. La prima commessa è già arrivata, da parte di uno dei leader nazionali del packaging. E il prossimo anno pensiamo di poter vendere qualche decina di robot».

Crescita che in cinque anni potrebbe portare l’organico della start up ad una decina di unità, puntando ad un mercato di “primi utilizzatori”, aziende di varie dimensioni e settori che finora non si sono avvicinate alla robotica industriale.

Il percorso di collaborazione con l’Università di Pavia prevede il finanziamento di un dottorato di Ricerca in Robotica Industriale, in avvio da Ottobre di quest'anno presso l'ateneo. Il dottorando lavorerà in Rta e svolgerà in parallelo attività di ricerca applicata volta a realizzare paper accademici.

«Con Rta - spiega Hermes Giberti, Professore associato di Robotica e Pro Rettore dell’Università di Pavia con Delega al Trasferimento Tecnologico - abbiamo siglato un accordo “win win”: ci viene messo a disposizione un robot antropomorfo per poter fare ricerca e sviluppare pubblicazioni scientifiche, mentre noi offriamo al nostro partner una consulenza tecnica su temi tecnologici di frontiera».

«Siamo certi - aggiunge Rossini - che avere fianco a fianco studenti PhD e ingegneri applicativi di comprovata esperienza aziendale sia un mix vincente per affrontare le sfide dei nostri clienti più evoluti. E spero proprio che al termine del periodo di dottorato questa risorsa decida di restare a lavorare con noi».

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