IL NUOVO DPCM

Dalla Reggia di Caserta a Pompei, al Bargello: i musei che riapriranno domani

In base all’ultimo provvedimento per contenere la diffusione del Coronavirus, i musei nelle zone gialle (Basilicata, Campania, Molise, Trento, Sardegna e Toscana) potranno riaprire al pubblico, anche se soltanto nei giorni feriali

di Andrea Carli

Conte firma il nuovo dpcm, le misure in vigore fino al 5 marzo

In base all’ultimo provvedimento per contenere la diffusione del Coronavirus, i musei nelle zone gialle (Basilicata, Campania, Molise, Trento, Sardegna e Toscana) potranno riaprire al pubblico, anche se soltanto nei giorni feriali


5' di lettura

Reggia di Caserta, Pompei, ma anche Bargello e Boboli. Dire che sarà come prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria suonerebbe come un azzardo, ma chi ha a cuore la cultura lo vedrà come un piccolo, primo passo in avanti nella direzione di un auspicato recupero della normalità.

Dopo che l’ultimo Dpcm, in vigore dal 16 gennaio, ha previsto la riapertura nei giorni feriali dei musei nelle regioni in zona gialla con accessi contingentati, domani, lunedì 18 gennaio scattano le prime aperture, primissime aperture, limitate alle aree che hanno quel colore (Basilicata, Campania, Molise, Trento, Sardegna e Toscana). Nella speranza che lo stato dei contagi possa declassare le regioni in rosso e quelle in arancione al giallo o anche al bianco, così da poter consentire di godere appieno, e dal vivo, delle bellezze del paese. Tutte.

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Bargello primo statale a riaprire a Firenze

I Musei del Bargello sono il primo complesso museale statale di Firenze a riaprire le porte ai visitatori lunedì. La direttrice Paola D'Agostino ha firmato il decreto con il quale dispone l'apertura del museo nazionale del Bargello (orario 8:45-13:30), delle Cappelle medicee (8:45-13:30 lunedì e martedì; 14-18:30 da mercoledì a venerdì) e di palazzo Davanzati (14-18:30). Resta sospeso il servizio di apertura al pubblico del complesso di Orsanmichele e del museo di Casa Martelli. La riapertura al pubblico dei tre musei del complesso è, come previsto dalle disposizioni nazionali, legato a uno «scenario di gravità e di livello di rischio qualificato come zona bianca o gialla» e «in caso di mutamento delle condizioni di gravità (inclusione dell'area da parte degli organi competenti nelle zone arancione o rosse) il servizio di apertura al pubblico verrà temporaneamente sospeso e riprenderà al ripristino dello scenario di gravità minimo atteso».

Opificio Pietre Dure

Dal 18 gennaio l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze riapre al pubblico le sale del suo piccolo ma prezioso museo. Sarà possibile ammirare nuovamente i capolavori in commesso fiorentino, un'arte che ha come protagonista la pietra dura nelle sue innumerevoli varietà.

Martedì 19 porte aperte al Giardino di Boboli

Le istituzioni culturali della Toscana si muovono però in ordine sparso. Hanno annunciato la riapertura da lunedì il museo della Città di Livorno, e a Pistoia il Civico d'arte antica in Palazzo comunale, lo Spedale del Ceppo e il museo del Novecento di palazzo Fabroni. Con la Toscana in zona gialla riaprono anche il Museo dei Bozzetti a Pietrasanta (Lucca) e Casa Carducci a Valdicastello, entrambi a ingresso libero. Tra quelli che non riapriranno ci sono la parte museale del Duomo di Siena e la Torre di Pisa. «In questi giorni - ha detto l'assessore di Firenze alla cultura, Tommaso Sacchi - abbiamo lavorato senza sosta per organizzare la riapertura e possiamo annunciare che lunedì saranno di nuovo visitabili tutti i musei comunali». A quasi cinquant'anni dalla mostra al Forte di Belvedere che vide protagonista il maestro inglese Henry Moore con le sue celebri sculture, il Museo Novecento di Firenze decide di rendergli omaggio con la mostra “Henry Moore. Il disegno dello scultore”, che viene inaugurata lunedì. Viene anche riaperta la rassegna dedicata a Raffaello in sala d'Arme di Palazzo Vecchio e quella fotografica di Massimo Sestini nell'ex refettorio di Santa Maria Novella. Le Gallerie degli Uffizi aprono i siti all'aperto, ovvero Giardino di Boboli martedì 19 gennaio e forse da lunedì la Loggia dei Lanzi: ci vorrà più tempo per il museo degli Uffizi e Pitti. Resterà chiuso al pubblico il complesso monumentale dell'Opera di Santa Maria del Fiore che comprende Duomo, Campanile di Giotto, Battistero e museo. La Galleria dell'Accademia di Firenze ha reso noto che sarà pronta il 13 febbraio: durante la chiusura per il lockdown, ha avviato lavori ancora in corso. Ripartono dal 21 gennaio l'Archeologico nazionale di Firenze e San Marco.

Campania, da Pompei una app supporterà i percorsi indicati

Riapre anche la Campania dell'arte: da Pompei a Capodimonte, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Reggia di Caserta, ai siti del Polo Museale regionale. Dal 18 gennaio anche se solo dal lunedì al venerdì e per un pubblico di “residenti”, i luoghi della bellezza, chiusi dal 6 novembre 2020, riaprono le porte, in sicurezza. E lo farnno invitando i cittadini a frequentare sale e parchi svuotati dai turisti, con biglietti speciali, sconti, nuove esposizioni. A Pompei una app supporterà i percorsi indicati: dall'Anfiteatro, alla Palestra grande, passando per “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”, le principali domus, il Foro, le Terme Stabiane, si potrà vedere anche la casa di Leda e il cigno. Il biglietto così come quello per il Museo Archeologico di Stabia è solo online.

Parco archeologico di Ercolano

Da lunedì 18 gennaio riaprono i cancelli del Parco archeologico di Ercolano in linea con il nuovo Dpcm che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali. L'accesso al Parco, garantito nel rispetto di tutte le norme anti contagio, sarà consentito dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00 (con ultimo ingresso alle 15.30). Le attività di bigliettazione saranno svolte esclusivamente in modalità online, con le stesse tariffe adottate nel 2020 in seguito all'emergenza sanitaria internazionale.

Museo Pietrarsa

Domani anche il Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa, al confine tra Portici e Napoli, torna ad accogliere i visitatori all'interno dei suoi ampi padiglioni e dei giardini botanici. Qui sarà possibile ammirare l'intera collezione museale e godersi una passeggiata nelle aree all'aperto, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il sito sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18

Biglietto omaggio per la coppia per il Museo Capodimonte

Al Museo e Real Bosco di Capodimonte è previsto un biglietto omaggio invita alla visita di coppia. «Dopo mesi di chiusura e fruizione on line e in solitudine vogliamo lanciare un piccolo segnale per ripartire insieme», ha spiegato il direttore Sylvian Bellenger. Aprirà la mostra su Francesco Jacovacci e la pittura dell'800, prorogate Luca Giordano, Napoli, Napoli e Santiago Calatrava. Il MANN riaprirà con una proposta nuova, “Lucy - Sogno di una Evoluzione” firmata dal “Michelangelo del fumetto” Tanino Liberatore, in dialogo con la sezione preistoria. Oltre alla collezioni si può ammirare la mostra sugli Etruschi. Abbonarsi per un anno costa dieci euro, 15 con la Open Mann Family. '«L'arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita. In questi giorni difficili il vostro 'Museo' è ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania», ha ricordato il direttore dell'Archeologico Paolo Giulierini. La direttrice regionale Musei della Campania, Marta Ragozzino ha confidato: «Aspettavamo questo giorno con impazienza, siamo convinti che i musei e i siti archeologici abbiano un valore sociale prezioso, siano presidi civili fondamentali per le nostre comunità'».

Nuova illuminazione per il Palazzo Reale di Napoli

Il Palazzo Reale di Napoli riaprirà con la nuova illuminazione delle sale, e per le famiglie visite guidate con il neo Direttore Mario Epifani, insediato poco prima della chiusura. Per tutti modalità di fruizione contingentate e termoscanner.

“Nazionale” di Matera

A Matera , che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura, il 18 gennaio riapriranno il Museo archeologico “Domenico Ridola” e quello di “Arte Medievale e Moderna” a Palazzo Lanfranchi che, in seguito alla riforma del Ministero dei Beni culturali, fanno parte del Museo nazionale di Matera. I visitatori troveranno le novità maggiori al “Ridola”, il museo più antico della Basilicata, fondato dal medico archeologo nel 1911. L'accesso avverrà dal portone principale e con un percorso che ripercorre la storia del museo. Palazzo Lanfranchi, che in primavera sarà oggetto di un progetto di intervento di riqualificazione e di potenziamento delle funzioni, presenterà l'offerta tradizionale incentrata al pianterreno dal telero di Carlo Levi “Lucania '61”, da mostre fotografiche antropologiche, e ai piani superiori dalla corposa collezione delle sezioni Arte Sacra (Dipinti su tela, tavola, statue lignee), Collezionismo (quadreria Camillo D'Errico, tele di scuola napoletana del Seicento e del Settecento) e Arte contemporanea (opere di Carlo Levi e Luigi Guerricchio in particolare).

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