CAMPUS OPENZONE

Dalla ricerca all’impresa attraverso l’accesso a competenze e capitali

di Fancesca Cerati


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Il campus OpenZone

2' di lettura

«Creare valore nel settore della Salute, promuovendo una community dinamica e favorendo l’accesso a competenze e capitale». È questa la mission di OpenZone, il campus scientifico alle porte di Milano dedicato alla salute, in cui la ricerca si trasforma in impresa. È stato infatti voluto e concepito da Zambon - multinazionale farmaceutica nata nel 1906 a Vicenza che oggi conta oltre 2800 dipendenti in tutto il mondo - per creare ponti tra mondi, linguaggi e competenze diverse, per essere un luogo di scambio di conoscenze fondato sull’innovazione aperta. E anche gli spazi sono “aperti” per favorire gli incontri formali e informali: Oxy.gen, il laboratorio del respiro; la Library per riunioni interne o eventi esterni; Open Circle per gli eventi tra cui l’organizzazione degli OpenZone Talk, incontri con i protagonisti dell’innovazione e autorevoli esperti del mondo scientifico, economico e istituzionale di livello internazionale.

Oggi il campus dispone di 15.500 metri quadrati dedicati a uffici, 7.500 mq di laboratori (di cui 1.600 Good Manufacturing Practices) e ospita 24 organizzazioni tra le quali imprese biotech, farmaceutiche e di terapie geniche avanzate riconosciute a livello internazionale.

Il progetto ha avuto inizio nel 2018 grazie a un investimento di 60 milioni di euro allo scopo di raddoppiare gli spazi di OpenZone, portando la dimensione complessiva a 37.000 metri quadrati entro il 2021 e arrivando a ospitare fino a 1200 persone. Il primo buiding completato è Z-life, il nuovo Head Quarter globale di Zambon.

OpenZone lavora anche a stretto contatto con tutti gli interlocutori nel settore della Salute, per fare in modo che Milano e la Lombardia vengano riconosciuti a livello internazionale sempre di più come territorio di eccellenza per le Scienze della vita. «La Lombardia è un territorio caratterizzato da forti competenze e vivacità, pronto a raccogliere le nuove sfide del mondo della salute; è ricco di eccellenze sia a livello scientifico sia a livello industriale, inserito nei principali circuiti internazionali economici e finanziari, con Istituzioni attente, capaci di dialogare e consapevoli del ruolo di “locomotiva” del Paese - dice Elena Zambon, presidente della farmaceutica Zambon - Per noi è il contesto ideale per sviluppare OpenZone, perché unendo scienza e impresa riusciamo a trasformare i risultati della ricerca scientifica in progetti e opportunità concrete per i pazienti. Continuiamo quindi a investire nel campus per raggiungere la dimensione ideale, al fine di attrarre le migliore competenze e i fondi più esperti, con track record significativi. Pensiamo così di dare un contributo importante allo sviluppo delle Scienze della vita, valorizzando la nostra ricerca di qualità».

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