accessori artigianali

Dalla riscoperta degli anni 20 nasce il brand di clutch Le Calette

Il sacchetto che a inizio del secolo scorso conteneva il carnet da ballo viene rivisitato in versione moderna, anche con tessuti di artigianato sardo

di Paola Dezza

(Foto: Aurora Perra)

2' di lettura

L’ambientazione delle foto che presentano i prodotti sono le spiagge della Sardegna. È da qui che prende il nome il brand Le Calette, focalizzato su pochette per ogni occasione. Il progetto nasce due anni fa dal desiderio di mettere a frutto la propria creatività. Carmen Mulas ha scelto così di dedicarsi alla ideazione e realizzazione di clutch soltanto senza catena. Un modo per recuperare anche le tradizioni sarde in termini di tessuti e artigianato. Tanto che alcuni pezzi sono realizzati con stoffe tessute a telaio.

«Ho iniziato per passione - dice Carmen -. Ho fondato questo brand, che viene realizzato da sarte che vivono qui in Sardegna (Carmen è di Cagliari, ndr). Il mio desiderio era quello di salvaguardare la bellezza femminile e recuperare un oggetto degli anni 20, quel sacchetto di seta con fazzoletti e carnet da ballo che le donne usavano al tempo negli impegni serali».

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A monte c’è la ripresa dell'idea storica del “reticolo”, l’accessorio che nel finire dell'Ottocento venne ideato in piccoli esemplari da sera per contenervi il carnet di ballo, i sali, ago e filo.

Un modello riadattato ai tempi moderni. Una pochette, volutamente senza tracolla, che viene declinata in diversi materiali e stoffe fino alla clutch della sposa. Quest’ultima nata da una storia personale. «Ero testimone di nozze di un’amica, che mi chiedeva di tenerle diversi oggetti mentre era sull’altare, così le ho creato una pochette da sposa, apposta per lei, che ha avuto poi successo» racconta ancora Carmen.

Obiettivo del brand è anche il recupero dell’artigianato sardo, tanto che alcuni pezzi sono realizzati con tessuti fatti a telaio nella vecchia maniera. Una lavorazione tipica dell’isola. Le stesse etichette sono tessute a telaio.

«La forma rettangolare, la presenza dell'etichetta tessuta a telaio, la nappina laterale e la cerniera disposte sempre secondo lo stesso canone sono il fil rouge de Le Calette - dice ancora l’ideatrice -. Le compongono una varietà di elementi confezionati a mano che differiscono in tessuti, nuance e dettagli».

La palette predilige toni intensi, dalle gradazioni del porpora, blu ottanio, giallo mostarda, ruggine per l’inverno al pervinca e il rosa cipria volgendo verso il rosso corallo, l’ambra, l’azzurro pastello e il verde smeraldo. Molti colori richiamano il mare della Sardegna. I tessuti spaziano dal lamè al cretonne adoperato nelle stampe degli arredi fino alla classicità dello shantung.


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