moni5g-smart sardegna

Dalla Sardegna un’app per monitorare gli assembramenti di persone

Un software per controllare i movimenti delle persone e poter pianificare al meglio la mobilità urbana. Ma anche per gestire il servizio idrico

di Davide Madeddu

Ansa

2' di lettura

Un software per monitorare i flussi di persone in caso di assembramenti spontanei, ma anche per monitorare la gestione del servizio idrico. Sono le due funzionalità di Moni5G - Smart Sardegna, il progetto (realizzato da Tiscali in partnership da UniCa, Linkem) che si è aggiudicato il bando finanziato dal Mise sulle tecnologie emergenti.

L’obiettivo è quello di trasformare la Sardegna in un laboratorio di innovazioni, con al centro lo sviluppo di applicazioni intelligenti per la Smart City basate su tecnologie innovative come Internet of Things, intelligenza artificiale e blockchain abilitate dalla rete 5G Fwa (Fixed Wireless Access) di Linkem.

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Nell'ambito del progetto Moni5G - Smart Sardegna verranno sviluppati in particolare due use case relativi al settore della Green Economy, uno sulla mobilità sostenibile e uno sulla gestione del servizio idrico.Nello specifico il software sulla mobilità sostenibile, come chiariscono i promotori, «servirà a monitorare il movimento delle persone in occasioni in cui si possono creare assembramenti spontanei, quali ad esempio feste cittadine e manifestazioni, fornendo delle informazioni utili a pianificare al meglio i servizi di mobilità cittadina».

Quello sulla gestione del servizio idrico «fornirà una soluzione per l'analisi e controllo del processo di trattamento delle acque mediante un sistema di sensori avanzati che consentiranno di costruire un motore di intelligenza artificiale in grado di supportare gli operatori e rendere più efficiente il processo».

Quanto ai tempi: lo sviluppo dei due use case avverrà fino al secondo trimestre del 2021, mentre la sperimentazione è prevista nel terzo e quarto trimestre del 2021.

L'implementazione delle due iniziative si terrà in siti pilota nell'area urbana ed extraurbana di Cagliari, in collaborazione con Ctm (consorzio trasporto metropolitano) e Abbanoa (Gestore unico del sistema idrico regionale), e in altri Comuni sardi interessati come quello di Guspini.

Per Luigi Atzori, professore di Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Cagliari e Coordinatore del progetto per conto di UniCa, capofila del progetto, Moni5G rappresenta «una tappa fondamentale per rendere la Sardegna una delle Regioni più all'avanguardia nella sperimentazione delle tecnologie 5G e dei servizi Smart City pensati per migliorare la vita dei cittadini e il loro rapporto con i territori». Non solo: «Ognuna delle tecnologie innovative impiegate nell'ambito del progetto per la realizzazione degli use cases, dall'intelligenza artificiale all'Internet of Things contribuirà allo sviluppo di applicazioni utili anche alle aziende e alle pubbliche amministrazioni sarde, favorendo auspicabilmente l'accelerazione della ripresa economica post Covid, nonché l'implementazione delle necessarie misure di sicurezza».

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