Diritto e fisco

Dalla Siae il vademecum sul Diritto di seguito

di Marilena Pirrelli

Un’opera dell’artista Aminul Islam Ashik (Ap)

3' di lettura

Come anticipato da ArtEconomy24 sabato scorso in un'intervista a Fabrizio Orsi, direttore finanziario di Galleria Continua, il vademecum sull'applicazione del Diritto di seguito sul primo mercato è finalmente disponibile sul sito della Siae.

Dopo una lunga attesa il mercato degli operatori dell'arte ha una guida all'applicazione di questo diritto riconosciuto agli artisti viventi e ai loro eredi frutto del confronto tra la Sezione Olaf, che tutela le opere delle arti figurative, la Divisione Rete Territoriale, il Mibac e gli operatori del mercato. Il documento dovrebbe agevolare gli adempimenti degli operatori del mercato dell'arte per il pagamento del Dds e creare uno strumento operativo.

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Diritto di seguito: vademecum

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Introdotto nella legislazione italiana sul diritto d'autore con la Legge 633/1941, ma le disposizioni in materia non trovarono mai effettiva applicazione. Solo a seguito del recepimento della Direttiva 2001/84/CE del 27 settembre 2001, il Dds fu introdotto nuovamente in Italia con il Decreto Legislativo del 13 febbraio 2006 n. 118. A Siae è affidato in regime di monopolio il compito in Italia di incassare il compenso per tale diritto per tutti gli artisti, anche se non associati ad essa.

Come per il diritto d'autore questo particolare riconoscimento agli artisti di arti visive e ai loro eredi ha l'obiettivo di consentire all'autore di seguire la fortuna delle proprie opere anche dopo averle vendute e, quindi, di partecipare all'eventuale incremento del loro valore, che nel corso del tempo e in relazione alla fama raggiunta può risultare anche significativo. Il Dds si applica solo nei casi in cui la transazione, successiva alla prima cessione operata direttamente dall'autore dell'opera, avvenga tramite un professionista del mercato dell'arte (galleria d'arte, casa d'asta o altro professionista del settore) in qualità di venditore, acquirente e intermediario e sia conclusa al prezzo di vendita non inferiore ai 3.000 euro. Fa eccezione la stock exemption: il Dds non si applica, cioè, quando il venditore cede un'opera acquistata direttamente dall'artista meno di tre anni prima della vendita e il prezzo dell'opera non è superiore a 10.000 euro.

Il vademecum chiarisce una molteplicità di aspetti sul corretto funzionamento dei rapporti tra le parti coinvolte nelle transazioni relative al Dds e, in particolare, fornisce indicazioni sia per il primo che per il secondo mercato. Un esempio? Tutte le tipologie di contratto devono essere in forma scritta per evitare – soprattutto nei casi di contratti di mandato – la presunzione di doppio passaggio di proprietà. Oppure chiarisce la corretta sequenza delle transazioni, nei casi ad esempio di contratti di mandato la prima transazione - cioè quella tra gallerista e terzo acquirente (e quindi la relativa fattura e il relativo bonifico) - deve avvenire prima della retrocessione del prezzo all'artista; qualora avvenisse dopo si presume quindi un doppio passaggio di proprietà. O ancora spiega il corretto calcolo dell'imponibile sul quale applicare la percentuale del Dds prevista dalla Legge o le diverse implicazioni della normativa Iva (e in particolare del regime del margine) sul calcolo dell'imponibile sopra richiamato.

L'universo Dds. Ma come è composto questo mondo di operatori e artisti titolari del diritto. Ad oggi riferiscono dalla Siae vi sono circa 2.000 soggetti operatori del settore (tra gallerie e mercanti d'arte) conosciuti e presenti in anagrafica, di questi solo circa la metà risulta essere un soggetto pagante. Dall'aprile 2006 ad oggi Siae ha incassato diritti lordi per circa 73,3 milioni di euro ed ha trattenuto provvigioni per complessivi 14,4 milioni i diritti netti pertanto ammontano a complessivi 58,9 milioni di euro, riferiscono da Roma.

La Siae richiede una commissione pari al 17%. Nei prossimi giorni inizieranno gli incontri relativi al gruppo di lavoro istituito presso la Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBAC per il rinnovo della provvigione;
Ma quanto ha distribuito Siae sino ad oggi a coloro che hanno diritto?
Ha distribuito – rispondono dagli uffici romani- complessivamente anche per autori iscritti a Società Consorelle estere circa 53,5 milioni di euro, pari a circa il 90% degli incassi netti. Quanto agli artisti viventi? Agli artisti viventi, pari a 1.275 autori, circa il 40% del ripartito complessivo, cioè circa 53,5 milioni di euro. E agli eredi? Agli artisti deceduti, che sono 546, e, quindi, agli eredi Siae ha distribuito circa il 60% del ripartito complessivo. Resta sempre una quota di artisti che non rivendicano il compenso: quanti sono? 1.036 autori.

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