artigianato e sostenibilità

Dalla Sicilia a Milano, Didilamu ribalta il paradigma fast fashion

Le clienti sono disposte ad aspettare il tempo “giusto” perchè il capo venga prodotto in laboratori artigianali rigorosamente italiani

di Paola Dezza

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Didilamu - creazione in seta blu

Le clienti sono disposte ad aspettare il tempo “giusto” perchè il capo venga prodotto in laboratori artigianali rigorosamente italiani


2' di lettura

Il brand è nato due anni fa dal desiderio di riappropriarsi dei ricordi di un’infanzia legata al mondo delle stoffe e della moda e farne un mestiere. A Siracusa si trovano le radici del brand Didilamu che Daniela Fazzina ha lanciato nel 2017 dopo una vita passata nella consulenza e nel marketing, anche di società immobiliari internazionali. Qui suo nonno era mercante di tessuti preziosi in Sicilia e le ha insegnato sin da piccola ad apprezzarne qualità e fantasie.

Obiettivo: guardaroba senza tempo

Il richiamo della moda ha portato Daniela a dirottare l’esperienza della consulenza in nuovi ambiti, quelli dello stile e della qualità dei capi indossati. Una giornata o un pomeriggio passati in atelier sono un viaggio alla scoperta di un modo nuovo di vestirsi perché la consulenza parte dalla palette di colori che ogni cliente può portare alla qualità delle stoffe, rigorosamente studiate per essere “senza tempo”, seguendo un dictat che Daniela ha fatto suo: acquistare capi che abbiano una lunga durata nel tempo e che le madri possano passare alle figlie.

«Il bagaglio del mio passato è stato per anni in un cassetto, poi la passione è di nuovo esplosa e oggi mi avvalgo di tutte le mie conoscenze, anche dei corsi di naturopatia e dello studio della terapia del colore che ho seguito negli anni, per aiutare le clienti a trovare un proprio stile, osando con colori e accostamenti», dice. Gli abiti sono capi su misura per chi ama uno stile senza tempo, espressione della tradizione sartoriale Made in Italy.

Nel suo atelier, Daniela è sempre alla ricerca di tecniche che possano dar vita alla bellezza, come il nonno le ha insegnato e trasmesso. Bellezza che si traduce nella perfezione delle sete, dagli orli cuciti a mano, dai tagli geometrici e femminili insieme. Un modo per rendere le donne più sicure, nella vita quotidiana e lavorativa.

I clienti rispettano ( e apprezzano) i tempi della filiera artigianale

La sostenibilità è un elemento chiave per Didilamu dato che i capi sono realizzati senza nessun processo industriale e la produzione avviene in Italia negli atelier di artigiani locali. Per l'abito Didi dress, in seta, un passepartout delle collezioni, si è scelto di mantenere la produzione da una sarta di Siracusa che per prima ha cucito il prototipo.

I capi in maglia sono rigorosamente fatti a mano e bisogna attenderli con pazienza rispettando i tempi di chi li produce.Le origini siciliane della stilista influenzano la scelta di colori e abbinamenti. «Si parte sempre però dall'incarnato della cliente, dal colore di occhi e capelli per declinare uno stile personale che ci dia energia», dice. Le capsule collection si susseguono con modelli di base che man mano possono cambiare ma restano senza tempo.

Anche per la location Daniela ha scelto una zona che le desse energia, via Cola di Rienzo a Milano, a due passi dal Mudec e dal Silos di Giorgio Armani, tra via Savona e via Tortona, un fashion district giovane e innovativo.

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