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Dalla Slovenia a San Marino: italiani in coda per il pieno

A San Marino il prezzo medio per litro si aggira fra 1,45 e 1,50 euro con affari d’oro per quei benzinai. A Basovizza, sul Carso triestino, il costo al primo distributore in Slovenia è di 1,485 euro

2' di lettura

Gli automobilisti che vivono a ridosso dei confini scelgono il distributore di benzina al di qua o al di là della frontiera al salire o scendere del prezzo del carburante deciso dallo Stato di riferimento. Così, a Ventimiglia, conviene ancora fare pieno in Italia, invertendo la tendenza di andare in Francia. Sono i francesi a venire in Italia. A confermarlo è Roberto Parodi, segretario dei Frontalieri Autonomi Intemeli, di Ventimiglia: «Da settembre a novembre 2022 quand’era in vigore lo sconto di 30 centesimi al litro del governo Macron sul carburante, la benzina ancora conveniva in Francia. Ora la differenza non è molta». E sono scomparse le code di auto italiane ai distributori della Costa Azzurra. Inoltre, in Francia uno sciopero delle raffinerie ha lasciato senza benzina numerose stazioni di servizio ed è cominciata la corsa in Italia.

Prezzi bassi a San Marino

Ad attirare gli italiani è invece San Marino dove, in attesa che il governo armonizzi i prezzi dei carburanti, da Rimini e Pesaro Urbino si va nella più conveniente Repubblica del Titano dove il prezzo medio per litro si aggira fra 1,45 e 1,50 euro con affari d’oro per quei benzinai.

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Gli italiani non vanno più in Svizzera

Nel Nord Italia il rialzo del prezzo del carburante scoraggia gli automobilisti svizzeri dal passare il confine: è meno conveniente fare il pieno nel Comasco. A Chiasso, ad esempio, la benzina costa 1,75 euro al litro: la differenza con i prezzi è entro i 10 cent. Il gasolio elvetico, invece, è oltre 1,90 euro: non conviene. Gli italiani non vanno più in Svizzera come accaduto per decenni e i ticinesi non fanno più rifornimento in Italia, come per il periodo di abbattimento delle accise.

Dall’area triestina e goriziana rotta per la Slovenia

In Friuli Venezia Giulia gli sconti della Regione non bastano più a equiparare il costo alla pompa in Italia e in Slovenia. Molti dell’area triestina e goriziana vanno in Slovenia per fare il pieno ma senza formare le file viste in passato. Oggi, ad esempio, a Basovizza, sul Carso triestino, il costo al primo distributore in Slovenia è di 1,485 euro, circa 40 cent in meno rispetto ai distributori in città con gli sconti: su 40 litri, il risparmio è di 20 euro. Una valutazione non valida per l’Austria con cui il Friuli confina a Nord, dove il prezzo è più alto.

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