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Dalla sostenibilità alla tecnologia, la comunicazione è cruciale

Tra Treviso e Venezia si svolge la due giorni del festival dedicato alla narrazione d’impresa. Proprio in un territorio che fatica a trovare il modo per raccontare

2' di lettura

Chef stellati, campioni mondiali dello sport, imprenditori e Ceo di aziende innovative si incontrano e si raccontano, svelando al pubblico come hanno portato le loro “imprese” al successo. Sono le personalità scelte per fare da testimonial della narrazione d'impresa, tema protagonista di un festival che, alla sua terza edizione, toccherà due città venete.

Saranno Treviso e Venezia, rispettivamente venerdì 23 e sabato 24 settembre, a ospitare Dialoghi D'Impresa, il festival dedicato alla narrazione e alla cultura d'impresa, promosso dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione al Campus Treviso e all'Associazione Ca' Foscari Alumni.

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Quest'anno Dialoghi D'Impresa accoglierà in presenza imprenditori, manager e studenti che vogliono confrontarsi su un argomento sempre più di attualità della narrazione d'impresa. In particolare in una fase come questa, in cui la ripresa post-pandemia è minacciata dall'aumentare dei costi che gravano sulle imprese, gli imprenditori veneti potrebbero cogliere l'opportunità di colmare il gap in fatto di «capacità di raccontarsi e far emergere la propria anima», elemento essenziale per l'evoluzione di una storia imprenditoriale ma ancora troppo sottovalutato.

Secondo uno studio Mckinsey, condotto lo scorso anno su 18mila professionisti in 150 Paesi, la narrazione è un'abilità di leadership fondamentale e lo sarà sempre più nel prossimo decennio. «I leader che condividono storie hanno maggiori probabilità di allineare al meglio i team, motivare i dipendenti, ispirare le nuove leve e coinvolgere i clienti e gli stakeholder», ha ricordato Forbes, riprendendo lo studio.

«Il lavoro da fare è notevole, soprattutto in alcune aree del nostro Paese, come il Veneto dove la quasi totalità delle imprese è dedita al fare e molto meno al comunicare», spiega Andrea Bettini, narratore d'impresa e co-curatore del festival.

Tra i temi toccati quest'anno dal festival ci sarà quello della sostenibilità, sviluppato in ben tre sessioni di cui una sarà il main event denominato “A TuxTu” che vedrà come protagonista Maurizio Zordan, temporary owner di Zordan, una delle prime aziende italiane a diventare società benefit.

Un altro tema particolarmente d'attualità che sarà trattato all'interno del festival sarà quello della crescente centralità della figura dell'uomo all'interno di imprese sempre più tecnologiche. A discuterne saranno Cristiano Boscato, vicepresidente di Injenia (Gruppo Maggioli) e Massimiliano Cipolletta, ad di Torino Wireless e vice presidente Unione Industriali di Torino.

All'interno di una manifestazione che racconta delle eccellenze italiane non potranno mancare due colonne portanti del nostro made in Italy: il design e il cibo. La prima è oggetto di dialogo tra Daniele Lago, Ceo e Head of Design di Lago Spa., Paolo Tormena, fondatore e Ceo di Henge, e Luca Vignaga, Ceo di Marzotto Lab.

La seconda invece sarà il fil rouge dell'altro main event, “Non è magia, è solo strategia!” che quest'anno sarà interamente dedicato al gusto con ospiti quali Luca Marchini, chef stellato e titolare del Ristorante L'Erba del Re di Modena, Matteo Bisol, fondatore dell'azienda agricola Monban, e Ludovica Rubbini, general manager del San Brite Cortina, moderati da Anna Prandoni, direttore di Gastronomika presso Linkiesta.

Infine non mancherà il parallelismo tra la narrazione sportiva e quella imprenditoriale con la testimonianza del campione olimpico e mondiale di canoa K2 Antonio Rossi.

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