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Dalla stabilizzazione dei precari Anpal alle tutele per i rider: le novità del decreto «salva imprese»

L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe 'stralciato', a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.

di Andrea Gagliardi


Nuove tutele per i rider: no al lavoro a cottimo

3' di lettura

Dopo lo stallo causato dalla questione Ilva il dl 'salva-imprese' inizia la sua corsa contro il tempo per essere approvato dal Senato al massimo a metà settimana. Il decreto deve infatti essere convertito in legge entro il 3 novembre e manca ancora il passaggio alla Camera.Non a caso, da più parti si dà per scontato il ricorso alla fiducia, che per altro sarebbe la prima del nuovo governo giallo-rosso.

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Nel pomeriggio si è iniziato a votare nelle commissioni Industria e Lavoro di palazzo Madama. I senatori puntano a chiudere in giornata, anche se mancano ancora alcuni dei pareri della Bilancio.L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe “stralciato”, a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.

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Pd-Iv: garantire permanenza ex Ilva
Con un ordine del giorno al dl 'salva-imprese' al Senato, Pd, Iv e Autonomie impegnano il Governo «a garantire, in tempi rapidi e mediante ogni azione opportuna, la permanenza dell'attività produttiva del complesso siderurgico dell'ex Ilva di Taranto, garantendo altresì, per
questa via, la salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e di quelli legati all'indotto, attraverso l'adozione, nel quadro generale anche comunitario di ristrutturazione dei processi industriali, di modalità produttive orientate ad una progressiva decarbonizzazione dell'impianto».

Accordo su stabilizzazioni precari Anpal
Un nodo intanto è stato sciolto. C'è l'accordo di maggioranza sulla modifica per la stabilizzazione dei precari dell'Anpal, l'Agenzia per le politiche attive. Si tratta di una riformulazione dell'emendamento che ha come prima firmataria la senatrice Iv Annamaria Parente. Per le assunzioni è previsto un doppio canale: l'ingresso diretto a tempo indeterminato per chi ha prestato servizio con un rapporto a termine e un concorso riservato per i collaboratori in forze entro il primo gennaio 2019. L'emendamento sarà votato nel pomeriggio.

Garanzie estese ai rider
C'è il via libera delle commissioni all'emendamento del Governo sulle tutele per i rider. La modifica al dl 'salva-imprese' prevede tutele minime per tutti e un trattamento da lavoro subordinato per chi svolge l'attività di ciclo-fattorino in modo continuativo. È sancito il divieto di cottimo, stabilendo che ai lavoratori deve essere garantito un compenso minimo orario collegato ai contratti collettivi. Modificando un articolo del
Jobs act, l'emendamento allarga in generale le maglie della subordinazione.

Intesa sullo “end of waste”
C'è l'intesa delle forze di governo pure sulla norma che introduce la disciplina dell’end of waste, letteralmente la fine del rifiuto. Si tratta della procedura autorizzata che permette di trattare gli scarti come materie prima secondaria. Regole molto attese dalla filiera industriale green.

Prolungate le graduatorie relative agli idonei della P.a.
La stessa ministra della P.a, Fabiana Dadone, ha poi annunciato in un tweet la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici scadute o in scadenza. Le liste datate dal 2011 al 2015 sono salve «fino a settembre 2020, è il giusto bilanciamento tra le istanze degli idonei e l'obiettivo di tornare a un ritmo fisiologico dei concorsi», scrive la ministra. In pratica così decadono solo gli elenchi relativi al 2010. Il paracadute si è reso necessario anche per far fronte tempestivamente all'esodo dei dipendenti pubblici, i cui pensionamenti sono stati accelerati da “Quota 100”.

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Le altre misure
Si sta poi capendo quali possano essere i margini per concedere nuovi fondi alle aree di crisi di Liguria, Marche e Abruzzo. L'emendamento parla di 30 milioni per ogni Regione. Al momento non sono attesi interventi sul capitolo Whirlpool, per cui la versione originale del dl destina quasi 17 milioni di euro in aiuti (de-contribuzioni) ma non possono essere escluse sorprese. Dovrebbe invece farcela l'emendamento che agevolo il worker buyout, quando sono i lavoratori a farsi carico di risollevare le sorti di un’azienda. Buone speranze di sarebbero pure per gli indennizzi al commercio, ai negozi chiusi per crisi.

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