in commissione al senato

Dalla stabilizzazioni dei precari Anpal alle tutele per i rider: le novità del dl «salva imprese»

L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe 'stralciato', a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.

L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe 'stralciato', a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.

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L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe 'stralciato', a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.


3' di lettura

Dopo lo stallo causato dalla questione Ilva il dl 'salva-imprese' inizia la sua corsa contro il tempo per essere approvato dal Senato al massimo a metà settimana. Il decreto deve infatti essere convertito in legge entro il 3 novembre e manca ancora il passaggio alla Camera. Lunedì si inizia a votare nelle commissioni Industria e Lavoro di palazzo Madama per approdare poi in Aula martedì, dove si proseguirà ad oltranza. L'articolo del dl imprese dedicato alla questione dell'immunità penale per l'ex Ilva, ora Arcelor Mittal, dovrebbe uscire fuori dal decreto imprese, in sostanza sarebbe 'stralciato', a fronte dell'impegno del governo ad affrontare l'argomento in un'altra sede, con un strumento, o provvedimento, ad hoc.

Accordo su stabilizzazioni precari Anpal
Un nodo intanto è stato sciolto. C'è l'accordo di maggioranza sulla modifica per la stabilizzazione dei precari dell'Anpal, l'Agenzia per le politiche attive. Si tratta di una riformulazione dell'emendamento che ha come prima firmataria la senatrice Iv Annamaria Parente. Per le assunzioni è previsto un doppio canale: l'ingresso diretto a tempo indeterminato per chi ha prestato servizio con un rapporto a termine e un concorso riservato per i collaboratori in forze entro il primo gennaio 2019. L'emendamento sarà votato nel pomeriggio.

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Garanzie estese ai rider
Resta da definire l’ammontare delle risorse da destinare alle aree di crisi. Strada liscia dovrebbero invece avere gli emendamenti sui rider. La proposta della maggioranza sarà giusto ritoccata per posticipare di tre mesi la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Per il resto, come noto, ai ciclo-fattorini che svolgono l'attività con continuità verranno estese le garanzie dei rapporti
subordinati
. Per tutti inoltre viene meno il cottimo. Ma l'emendamento del governo cambia anche la parte del jobs act dedicata in generale alle collaborazioni, ampliando anche qui i confini del lavoro subordinato.

Intesa sullo “end of waste”
C'è l'intesa delle forze di governo pure sulla norma che introduce la disciplina dell'end of waste, letteralmente la fine del rifiuto. Si tratta della procedura autorizzata che permette di trattare gli scarti come materie prima secondaria. Regole molto attese dalla filiera industriale green.

Prolungate le graduatorie relative agli idonei della P.a.
La stessa ministra della P.a, Fabiana Dadone, ha poi annunciato in un tweet la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici scadute o in scadenza. Le liste datate dal 2011 al 2015 sono salve «fino a settembre 2020, è il giusto bilanciamento tra le istanze degli idonei e l'obiettivo di tornare a un ritmo fisiologico dei concorsi», scrive la ministra. In pratica così decadono solo gli elenchi relativi al 2010. Il paracadute si è reso necessario anche per far fronte tempestivamente all'esodo dei dipendenti pubblici, i cui pensionamenti sono stati accelerati da 'Quota 100'.

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Le altre misure
Si sta poi capendo quali possano essere i margini per concedere nuovi fondi alle aree di crisi di Liguria, Marche e Abruzzo. L'emendamento parla di 30 milioni per ogni Regione. Al momento non sono attesi interventi sul capitolo Whirlpool, per cui la versione originale del dl destina quasi 17 milioni di euro in aiuti (de-contribuzioni) ma non possono essere escluse sorprese. Dovrebbe invece farcela l’emendamento che agevolo il worker buyout, quando sono i lavoratori a farsi carico di risollevare le sorti di un’azienda. Buone speranze di sarebbero pure per gli indennizzi al commercio, ai negozi chiusi per crisi.

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