aziende al tempo del covid

Dalla Toscana le mascherine fashion di Faliero Sarti accelerano sul web

I negozi hanno riaperto nel rispetto delle tempistiche e delle regole Covid. Il sistema informatico permette di raggiungere agenti e clienti tramite una app

di Silvia Pieraccini

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Monica Sarti

I negozi hanno riaperto nel rispetto delle tempistiche e delle regole Covid. Il sistema informatico permette di raggiungere agenti e clienti tramite una app


2' di lettura

Creatività spinta e innovazione nei tessuti, frutto delle sperimentazioni fatte nel lanificio di famiglia, hanno portato Monica Sarti a essere un punto di riferimento – col suo marchio Faliero Sarti – nel mondo delle sciarpe e degli accessori moda di fascia alta.
Con l'emergenza Covid l'azienda fiorentina (il marchio fa capo all'Accessorio srl, 13,4 milioni di fatturato 2019 con 40 dipendenti) ha allargato la gamma dedicandosi alla produzione di mascherine fashion - realizzate ritagliando sciarpe della collezione e dando vita a prodotti unici - che hanno spinto le vendite online e anche la trasformazione digitale. Tanto che ora, spiega Monica Sarti, l'azienda è più pronta ad adattarsi alle esigenze del mercato.

Qual è stato lo scoglio maggiore per adeguarsi alle normative anti-Covid?

In realtà lo scoglio più grande è stato morale: far rientrare al lavoro le persone addette ai reparti in totale sicurezza e assicurare tutela a tutti. Avendo iniziato a produrre mascherine, noi abbiamo riaperto in pieno periodo Covid: fortunatamente l'azienda dispone di spazi abbastanza grandi e costantemente igienizzati che permettono di disporre i tavoli e gli spazi lavoro rispettando le norme ministeriali.

Quanto avete investito per la sicurezza dei lavoratori e dei clienti?

La cifra ha ben poca importanza, l'importante è aver seguito alla lettera tutto il protocollo richiesto, sia in azienda per la tutela dei nostri dipendenti, che nei negozi a tutela dei nostri clienti finali.

Sono stati pensati prodotti innovativi Covid-free?

Abbiamo firmato un accordo con una società svizzera per l'utilizzo del loro brevetto per un trattamento diretto a sanificare e igienizzare i nostri prodotti.

Avete deciso di partecipare a workshop o fiere online?

Stiamo adattando tutto il nostro sistema informatico per poter vendere tramite i nostri agenti e direttamente ai clienti tramite una app.

Avete sviluppato le vendite online o altri strumenti innovativi? I negozi hanno tutti riaperto?

Grazie alla vendita delle mascherine abbiamo sviluppato notevolmente tutto il reparto online, utilizzando anche nuovi partner per promuovere e digitalizzare al meglio la comunicazione. I negozi hanno tutti riaperto, rispettando tempistiche e regole Covid.

Avete previsto offerte speciali o sconti?

Assolutamente sì: abbiamo cercato di creare e promuovere articoli speciali e di facile trasformazione, dalla classica sciarpa alle mascherine, ai ponchi e “fuori acqua” per invogliare il consumatore finale.

È stata valutata l'opportunità di rinviare progetti di investimento non essenziali?Assolutamente sì. Direi che in questo momento è d'obbligo.

Che cosa ha insegnato il Covid?

L'importanza di fare team e di sentirci tutti compagni sulla stessa barca. È essenziale navigare tutti nella stessa direzione, cercare di guardare oltre al problema contingente: dobbiamo essere pronti a trasformarsi in base alle esigenze di mercato, cercando di rimanere più calmi possibile. È stato un evento senza precedenti, tutto il mondo si è dovuto fermare e ci siamo resi conto di tutti gli abusi che sono stati fatti. Dobbiamo imparare a rispettare ciò che circonda, valutare e riconoscere le cose e le persone veramente importanti per la nostra vita. Se niente sarà più come prima, dobbiamo soltanto impegnarci affinché sia migliore di prima.

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