Politica

M5S, Rousseau approva il sostegno al governo Draghi. Ai sì il 59,3%

Di Maio: il MoVimento sceglie il coraggio e la maturità. Più votanti rispetto alle altre consultazioni. Di Battista lascia. La Lega: preoccupa divisione M5S, ora importante ruolo nostro e di Forza Italia. Lo stallo nel Movimento si è sbloccato con l'arrivo del superministero per la transizione ecologica, per il quale si è speso il Garante Beppe Grillo. Il premier incaricato mercoledì ha incassato anche l'ok delle parti sociali. Quanto al team di governo, i politici ci saranno, ma li sceglierà lui senza aprire contrattazioni

Illustrazione di Laura Cattaneo/Il Sole 24 Ore
  • Di Battista: non accetto di sedermi con Forza Italia

    «Questa scelta di sedersi con determinati personaggi, in particolare con partiti come Forza Italia, in un governo nato per sistematizzare il M5S e buttare giù un presidente per bene come Conte non riesco a superarla». Lo ha detto Alessandro Di Battista su Facebook.

    «È stata una bella storia di amore, piena di gioie e battaglie venite, con qualche delusione e battaglia disattesa o persa. Non posso andare avanti, non considerare determinate mie convinzioni politiche». Comunque «ho un grandissimo rispetto della decisione degli iscritti, persone raziocinanti, per bene, che non si lasciano influenzare. Zero polemiche».

  • Meloni: centrodestra resta solida coalizione

    Il sì a Draghi «me lo aspettavo più da Berlusconi che da Salvini, ma non intendo polemizzare, mi rendo conto di come le scelte siano difficili per tutti. Il centrodestra rimarrà la salda e solida coalizione che è stata finora, quando anche questa parentesi sarà chiusa e tornerà la democrazia, se gli italiani lo vorranno, governeremo insieme questa nazione con un governo autorevole e compatto». Lo ha detto Giorgia Meloni a Dritto e Rovescio, su Rete 4.

  • Salvini: non si usi ministero dell’ecologia per bloccare

    «L'importante è che non venga usato per ideologia, per bloccare tutto. Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando di un eventuale ministero della transizione ecologica, nella registrazione di Porta a porta, in onda stasera su Rai1. «Se usi in modo intelligente la difesa dell'ambiente, dai lavoro e abbassi le tasse per le famiglie. Se la usi alla Toninelli, con rispetto per l'ex collega che blocca tutto, capisci che non vai lontano».

  • Di Battista: mi faccio da parte

    «Accetto la votazione ma non posso digerirla. Da tempo non sono d'accordo con le decisioni del Movimento 5 Stelle e ora non posso che farmi da parte». Così Alessandro Di Battista in un video su Fb dove saluta e ringrazia i suoi ex colleghi e Beppe Grillo.

  • Per Euromedia partito Conte al 12,4%, Lega prima al 22%

    Un partito di Giuseppe Conte raccoglierebbe il 12,4% dei voti alle elezioni politiche, più del Movimento 5 Stelle che avrebbe il 10,7%. Senza la discesa in campo di Conte, invece, i pentastellati otterrebbero il 14,7% ma raddoppierebbero quasi i consensi se fossero guidati proprio dal premier uscente, arrivando al 20%. È quanto emerge dalle intenzioni di voto espresse nei sondaggi Euromedia che verranno trasmesse stasera a Porta a porta, in cui la Lega risulta il primo partito. La presenza di un partito guidato da Conte farebbe scendere il Partito Democratico-PSE dal 18,7% al 12,4%, mentre con l'avvocato pugliese alla guida del Movimento i Dem arriverebbero al 15%.

    Il totale di centrosinistra (senza Italia viva) più M5S nelle tre ipotesi vale il 36,7%, 38,1% e il 37,5%, con Leu che oscilla fra 3,3%, 2,6% e 2,5%. In tutte le ipotesi avrebbe la maggioranza (47,2%, 45,7% e 46,6%) l'area di centrodestra, composta da Lega-Salvini Premier, Fratelli d'Italia-Meloni, Forza Italia-Berlusconi e altri partiti. La Lega è il partito di maggioranza in tutte le tre ipotesi passando dal 22,8% al 22,5% con in campo un partito di Conte e al 22,1% con il premier uscente a capo del M5S. FdI raccoglierebbe il 15%, 14,6 e 14,8. Mentre FI nei tre scenari avrebbe 8,2%, 7,5% e 8,2% dei consensi. Nel sondaggio Italia viva ottiene il 3,4% nella prima ipotesi, il 3,5% nella seconda e 3,4% nella terza.

  • Salvini, io ministro? Lo spero, la Lega conta di partecipare

    «Spero di fare il ministro perché lo facevo prima e ho detto basta perché non c'erano più le condizioni per farlo. Io ho detto a Draghi: “la nostra fiducia è in lei”, non ho presentato una lista di ministri, sottosegretari. Ovviamente come Lega, se diamo fiducia, contiamo di partecipare alla rinascita del Paese». Così il leader della Lega, Matteo Salvini nella registrazione di Porta a porta, in onda stasera su Rai1.

  • Crimi: il mandato degli iscritti è chiaro

    «Il mandato che gli iscritti ci hanno conferito oggi è chiaro: il Movimento 5 Stelle sosterrà il nuovo governo. Lo faremo nella piena consapevolezza di dover difendere le tante buone cose realizzate fino ad oggi, e di doverne realizzare ancora di più. La conferma, da parte del presidente incaricato Draghi, di voler accogliere le nostre proposte, inclusa l'istituzione di un ministero per la transizione ecologica, è un primo, significativo, passo avanti». Così il capo politico del M5S in un post.

  • Direzione Pd: sì alla fiducia a Draghi

    La Direzione nazionale del Pd, con votazione chiusa alle ore 19.45, all'unanimità ha espresso voto favorevole sull'ordine del giorno presentato con l'indicazione ai gruppi parlamentari, sulla base della relazione del segretario Nicola Zingaretti, di esprimere la fiducia al governo del professor Draghi.

  • Fico: M5S forza cruciale in Parlamento con Pd e Leu

    «Non possiamo permetterci salti nel buio. Siamo in un contesto profondamente cambiato rispetto al momento in cui il Movimento ha mosso i suoi primi passi. E proprio il Movimento 5 Stelle, forza di maggioranza relativa in Parlamento, riveste un ruolo cruciale, nell'ambito dell'asse stabile e leale costruito nei mesi precedenti con Pd e Leu». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, in una lettera aperta diffusa dopo il via libera della piattaforma Rousseau all'esecutivo Draghi.

    «Il Governo che è sul punto di nascere - puntualizza - non potrà mai essere quello dell'austerity. Se mai, il suo opposto. È il Governo che deve enucleare in modo dettagliato i progetti dell'Italia che verrà, ed essere in grado di assicurarne la programmazione e la spesa. E dovrà porre in essere quelle riforme strutturali che potranno ridisegnare il Paese in senso economicamente e socialmente sostenibile, migliorando la qualità della vita dei cittadini». Fico precisa, inoltre, che il nuovo esecutivo, al di là delle singole personalità “tecniche” che lo dovessero costituire, non potrà mai dirsi “tecnico”, perchè, avverte, «non può esserci progettualità senza la politica, senza il Parlamento». E dopo aver ricordato la «forza dirompente» sviluppata dal Movimento negli ultimi dieci anni, Fico indica la sfida del Recovery Plan. «Ora che il futuro deve essere scritto grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, ora che bisogna guidare la transizione energetica, ora che dobbiamo rafforzare capisaldi della nostra democrazia come la sanità, la scuola, la ricerca, il Movimento - conclude - deve essere parte attiva e propositiva di questo percorso».

  • Casaleggio: fatto sintesi volontà del M5S

    «Sono molto contento che, anche questa volta, siamo riusciti a fare sintesi della volontà del Movimento 5 Stelle con la piattaforma Rousseau, a fare esprimere migliaia di persone sulla volontà di far partire questo governo». Lo ha detto il presidente dell'Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, commentando l'esito del voto online dei militanti grillini a proposito dell'appoggio al nascente governo Draghi che si è concluso con il via libera da parte 59,3% dei votanti. «È qualcosa che succede solo con il M5s in Italia - ha aggiunto -. In altri partiti lo decidono 4 o 5 persone»

  • Rousseau, più votanti rispetto altre consultazioni

    Quasi il 60% dei militanti del Movimento 5 Stelle ha votato, attraverso la piattaforma Rousseau, a favore del sostegno al nascente governo Draghi. Lo ha annunciato il notaio Valerio Tacchini nel corso di una conferenza stampa fuori dalla sede dell'associazione Rousseau. A votare a favore sono stati 44.177 (il 59,3%) dei 74.537 militanti che hanno espresso la loro preferenza (gli aventi diritto erano 119.544), mentre per il no hanno votato 30.360 persone, pari al 40,7% del totale. L'affluenza al voto è stata di 9.137 votanti all'ora nell'arco di 8 ore, superiore a quella fatta registrare nel 2018 in occasione del voto sul governo Conte 2 (allora ci furono 4.480 votanti l'ora spalmati in dieci ore). In occasione della consultazione del governo Conte 2, invece, l'affluenza fu di 8.848 voti su 9 ore.

  • La Lega: preoccupa divisione M5S, ora importante ruolo nostro e di Forza Italia

    «Preoccupazione per la spaccatura nel Movimento 5 Stelle dopo il voto degli iscritti a proposito del governo Draghi. Nonostante i sì di Grillo, Conte, Di Maio e Crimi, il Movimento si è diviso. In questa situazione è ancora più importante il ruolo della Lega e di Forza Italia». Lo si legge in una nota della Lega.

  • Di Maio: M5S sceglie il coraggio e la maturità

    «La responsabilità è il prezzo della grandezza. Oggi i nostri iscritti hanno dimostrato ancora una volta grande maturità, lealtà verso le istituzioni e senso di appartenenza al Paese. In uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, il MoVimento 5 Stelle sceglie la strada del coraggio e della partecipazione, ma soprattutto sceglie la via europea, sceglie un insieme di valori e diritti di cui tutti noi beneficiamo ogni giorno e dietro ai quali, purtroppo non di rado, si nascondono egoismi e personalismi». Lo scrive Luigi Di Maio commentando il via libera del M5S al governo Draghi.

  • M5S, sì 59,3% su Rousseau a Governo Draghi

    Sì al 59,3% (40,7% i no). Questo l'esito del voto online dei militanti del Movimento 5 Stelle sul gradimento al governo Draghi.

  • Zingaretti: squadra Draghi sia autorevole e pluralista

    «Draghi è figura non espressione dei partiti ma avanzata direttamente, nel pieno rispetto delle sue prerogative, dal presidente della Repubblica. Da Draghi, nel rispetto dell'articolo 92 della Costituzione, verrà formata la squadra di governo che sosterremo. Noi chiediamo una squadra autorevole, formata nel rispetto del pluralismo politico e che rispetti la differenza di genere nella sua composizione». Lo dice il segretario Nicola Zingaretti aprendo la direzione Pd.

  • Zingaretti: Lega non si limiti a capriola su Ue

    «Chiediamo che tutto non si risolva in qualche capriola verbale sull'Europa». Così il segretario dem Nicola Zingaretti alla Direzione del partito a proposito dell'adesione della Lega al programma enunciato da Draghi per il governo.

  • Zingaretti: senza M5S-Pd-Leu Draghi in difficoltà

    «Il successo del governo attorno al professore Draghi dipende dall'unità di M5S, Leu e Pd. Ognuno in buona fede non può non riconoscere che anche il professor Draghi avrebbe avuto difficoltà senza questa maggioranza. Noi abbiamo accettato la sfida». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla Direzione del partito.

  • Chiuso il voto su Rousseau. Crucioli,non ho votato ma voterò No a fiducia

    Si è chiuso alle 18 il voto sulla piattaforma Rousseau degli iscritti al M5s sul governo Draghi. Le urne sono rimaste aperte dalle 10 di questa mattina fino alle 18: i risultati sono attesi entro un'ora circa dalla chiusura delle votazioni, “Non riconoscendo la legittimità del quesito posto on line su Rousseau ho deciso di non votare”. Lo dichiara il senatore M5s Mattia Crucioli che ieri ha sottoscritto una nota assieme ad altri 12 parlamentari per contestare la modalità del voto. “La domanda su cui gli iscritti si sono dovuti esprimere aveva il chiaro intento di influenzare il voto: ne consegue che nel caso in cui vincesse il No, il mandato della base sarebbe ancora più cogente per il M5s, perché si tratterebbe di una sconfessione completa del tentativo di forzare la mano con il voto” afferma il senatore secondo il quale, invece, “se vincesse il Si le indicazioni che arrivano con il responso non sarebbero vincolanti per noi parlamentari: lo sarebbero solo se il quesito fosse stato posto in modo imparziale e secco”. E dunque, “non riconoscendo la legittimità del voto, riterrò di votare come ritengo alla fiducia e quindi voterò No”.

  • Di Battista: il curriculum di Berlusconi ci impone di votare no

    «Da Dell’Utri a Bontate: il curriculum di Berlusconi ci impone di dire No al nuovo governo». È questo il titolo del nuovo articolo di Alessandro Di Battista su Tpi. «Non è accettabile dividere questioni economiche da questioni morali. Perché nella nostra Italia vi sono stati esempi virtuosi: imprenditori che hanno chiuso, non solo per scelte politiche sbagliate, ma perché assassinati per essersi opposti al pizzo. E l’hanno fatto mentre un imprenditore che oggi viene ricevuto con tutti gli onori nelle stanze del potere romano non ha fatto altro che pagare, pagare e ancora pagare. Ed oggi rischia di tornare al governo del Paese».

  • Grillo posta foto Draghi su cornicione: «Aspettando Rousseau»


    «Aspettando Rousseau». È il messaggio che Beppe Grillo pubblica su Twitter, con un fotomontaggio che ritrae il premier incaricato Mario Draghi e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Draghi è in bilico su un cornicione e Mattarella lo guarda da una finestra aperta.

  • Governo: Salvini, ci sia ministero per disabili


    «Anziché ministeri che già ci sono, suggeriamo al prof. Draghi di far rinascere il ministero per le Disabilità: voce e risposte concrete a 6 milioni di italiani troppo spesso dimenticati, bimbi, giovani e anziani che durante la pandemia hanno sofferto più di tutti gli altri”. Lo scrive su Twitter il segretario della Lega, Matteo Salvini.

  • Lezzi a Conte: tuo sì onorevole, ma non ti credo

    «Caro Giuseppe Conte, il tuo appello di ieri a votare Sì al quesito Rousseau ha, ancora una volta, dimostrato che sei un vero signore. Dato il tuo ruolo, dato il tuo garbo istituzionale non avresti potuto fare altro . Per me è diverso. Voterò un NO convinto». Così la senatrice Barbara Lezzi in un lunga “lettera aperta” indirizzata dal suo profilo Fb all'ex premier, in cui “motiva” le regioni del suo voto contrario. «Giuseppe, ora tu non puoi dirlo, ma non posso credere che tu sia convinto che questa accozzaglia sia fatta per il bene del Paese. Un Paese stremato, stanco e indebolito, al quale non possiamo restituire i Renzi, Salvini e Berlusconi potenziati, senza alcuna forma di controllo parlamentare. La responsabilità impone di far tutto ciò che serve per impedirlo», scrive Lezzi.

  • Draghi al lavoro a Roma

    Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi è al lavoro a Roma dopo aver lasciato in mattinata Città della Pieve.

  • Marcucci: Draghi pensava già a ministero della transizione ecologica

    «Il Recovery obbliga a spendere la gran parte di quei soldi nella transizione ecologica dell'economia. Noi ci siamo spesi in parlamento, abbiamo fatto tante cose che andavano in quella direzione. A me è sembrato che Draghi questa idea, se non proprio in maniera specifica, però nell'incontro ce l'avesse annunciata, prima che incontrasse i 5s, poi l'avrà maturata più concretamente con loro». Lo ha detto Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd ospite di Un giorno da Pecora su RadioUno.

  • Regioni, incontro con nuovo Governo su graduali riaperture

    «Al nuovo Governo chiederemo un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione». Lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini, a margine della Conferenza delle Regioni.

  • Lezzi: con No su Rousseau si valuti astensione a governo

    La senatrice M5s, Barbara Lezzi, sostenitrice con Alessandro Di Battista dell'opzione “astensione” del M5s al governo Draghi, torna in campo e rilancia sui social la posizione espressa in proposito da Casaleggio («Qualora vincesse il no, ci sarà da stabilire se il voto sarà negativo o di astensione»). Anche Lezzi ricorda il governo della “non sfiducia” del '76 e dice: «Ora siete voi, iscritti al M5S, che potete decidere se accomodarvi accanto a Berlusconi, Salvini, Renzi, Calenda e gli altri oppure pretendere che tutto passi dal M5S che avrebbe forza e mani libere per negoziare e trattare ogni voto».

  • Rousseau, in tre ore 40mila votanti

    «Sono trascorse tre ore dall'apertura del voto. Si sono già espressi oltre 40.000 iscritti. Se fino a qualche anno fa sembrava impossibile far decidere i cittadini sui temi rilevanti per la vita politica del Paese, oggi grazie a Rousseau è diventata una conquista irrinunciabile». Lo scrive in un post la socia di Rousseau Enrica Sabatini.

  • De Petris: ministero transizione scelta positiva

    «La creazione del ministero della Transizione ecologica è un segnale positivo sulla strada che noi abbiamo indicato incessantemente. Una vera riconversione ecologica e una drastica accelerazione sulla Green economy sono la sola via che permetterà di uscire dalla crisi, rilanciare l'Italia e modificare radicalmente il modello di sviluppo. Ci aspettiamo ora altri segnali sul piano fondamentale dei contenuti programmatici, a partire dalla proroga del blocco dei licenziamenti». Così in una nota la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

  • Salvini: M5s chiede ministero che c'è già

    «Chiedono un ministero che c'è già, guidato da un grillino da tre anni». Lo afferma Matteo Salvini ad Affaritaliani.it a proposito del ministero della transizione ecologica chiesto da Beppe Grillo. «Noi invece - spiega il leader della Lega - suggeriamo al professor Draghi di far rinascere il Ministero per le Disabilità, per dare voce e risposte concrete a 6 milioni di Italiani troppo spesso dimenticati, giovani e anziani che durante la pandemia hanno sofferto più di tutti gli altri»

  • Grillo: da salario minimo a conflitto interessi obiettivi M5s

    Dal salario minimo alla patrimoniale sulle grandi ricchezze, dalla legge sul conflitto di interessi fino all «pubblicizzazione delle autostrade e riforma dei regimi di concessioni». Sono i 17 punti degli obiettivi M5s che Beppe Grillo indica sui social sotto il titolo «Per aspera ad astra». Tra gli obiettivi la Banca pubblica per gli investimenti, il reddito universale, la «riforma fiscale ecologica con meno imposte sul lavoro, più imposte sul consumo di ambiente». Indicato anche il completamento dell'iter di approvazione della riforma della giustizia Bonafede

  • Fratoianni: visioni diverse su temi principali

    «Non ho certo un pregiudizio rispetto a Draghi, anche se ho un giudizio molto negativo sul modo con cui siamo arrivati a Draghi e sul modo con cui è stato fatto cadere il governo Conte da parte di Renzi». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Rainews nel corso della trasmissione Studio24. «Se poi guardiamo - prosegue l'esponente di Leu - alle disponibilità che sono state offerte in un quadro parlamentare, convivono forze che su quasi tutte le questioni principali hanno espresso ed esprimono posizioni opposte. In alcuni casi discutiamo di questioni che hanno a che fare con i valori, oltre che con col programma politico, peraltro due cose che difficilmente si possono separare almeno dal mio punto di vista. E dunque io credo che questa variabile rischia di diventare un problema molto serio sul piano dell'efficacia dell'azione di governo».

  • Di Maio: voto sì,mi fido di Grillo,Conte e di voi

    «Io mi fido di Beppe Grillo, che è sempre stato più lungimirante di tutti noi. Io mi fido di Giuseppe Conte, perché non era scontato che dicesse di votare sì su Rousseau per la formazione del nuovo governo. È stato un gesto di grande responsabilità. Io mi fido di voi, di quello che abbiamo fatto insieme negli ultimi otto anni». Così il ministro degli Esteri, Lugi Di Maio, in un post su facebook invitando gli iscritti M5S a votare sì sulla piattaforma Rousseau per l'appoggio al governo Draghi

  • Casaleggio: con vittoria no decideremo se voto negativo o astensione a Draghi

    «Qualora vincesse il no, ci sarà da stabilire se il voto» del Movimento 5 Stelle al nuovo Governo «sarà negativo o di astensione». Così Davide Casaleggio parlando questa mattina a Milano

  • Casaleggio: a decidere quesito è stato Vito Crimi

    «È stato Vito Crimi, in qualità di capo politico» del Movimento 5 Stelle, «a decidere in merito al quesito da porre» sul Governo attraverso la piattaforma Rousseau. Così, parlando a Milano, Davide Casaleggio.

  • Al via votazione M5S su Rousseau,risultati dopo le 19

    Ha preso il via sulla piattaforma Rousseau la votazione degli iscritti sul governo Draghi. Il voto sarà possibile fino alle 18 e i risultati, si legge sul blog delle Stelle, «saranno pubblicati dopo le ore 19». Il quesito su cui si esprimeranno eletti e militanti è: «Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?»

  • Sileri: su Rousseau voterò sì a Draghi

    «Su Rousseau voterò sì al governo Draghi, l'Italia ha bisogno di soluzioni e non di problemi. Si tratta di un governo di unità nazionale, in cui tutti devono pensare ed agire nel rispetto degli altri». A dirlo è il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S), intervenuto ai microfoni della trasmissione “L'Italia s'è desta” su Radio Cusano Campus.

  • Azzolina: voterò sì, ancora protagonisti scelte

    «Voterò sì. Sì all'idea di provare ad essere ancora protagonisti nelle scelte e nella vita politica di questo Paese. La prima forza parlamentare non può non ambire ad avere una sua centralità, anche nell'azione del prossimo Governo». Lo scrive su Fb la ministra uscente dell'Istruzione Lucia Azzolina, M5S. «Credo che sia giusto esserci. Perché, semplicemente, è al Governo che si fanno le cose. È stando al Governo che puoi introdurre il Reddito di Cittadinanza, una conquista che andrà tutelata e sostenuta nel tempo»

  • Meloni: tutti dicono tutto e il contrario, io ho una parola

    Per Giorgia Meloni restare all'opposizione del governo Draghi è questione «di rispetto del mandato degli elettori». Lo dice in un'intervista al Fatto quotidiano. «Il tentativo di convincerci c'è stato, nel centrodestra e non solo. Berlusconi ancora due giorni fa si diceva convinto di 'farmi ragionare'», ma «chi ci conosce sa che su queste cose abbiamo una parola sola». «Io non scommetto certo sul fallimento di Draghi», sostiene Meloni, «ma credo che il nostro vantaggio sarà quello di dimostrare di aver mantenuto la parola data e di cercare l'interesse degli italiani. In politica, invece, ormai tutti dicono tutto e il contrario di tutto»

  • Il quesito sottoposto al voto della base M5S

    «Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?». È il quesito su cui si esprimeranno dalle 10 alle 18 gli iscritti del M5S su Rousseau, pubblicato sul Blog delle Stelle.

  • Voto su Rousseau giovedì 11 febbraio dalle 10 alle 18

    La votazione su Rousseau sul governo Draghi si terrà giovedì dalle 10 alle 18. “Dalle ore 10 alle ore 18 di domani 11 febbraio 2021 gli iscritti aventi diritto di voto saranno chiamati a esprimersi sulla piattaforma Rousseau su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi”, si legge nel blog delle stelle.

  • 13 parlamentari M5s,quesito su Rousseau manipolatorio

    Il quesito su cui votare sulla piattaforma Rousseau «è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del M5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza». Così 13 parlamentati del Movimento sottoscrivono una nota in cui definiscono la votazione «tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5s al Governo Draghi».

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