ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDiplomazia e guerra

Armi, gas e nuove sanzioni alla Russia: i temi dell’incontro Draghi-Biden

Il presidente del Consiglio anche al Congresso per un confronto bipartisan

di Carlo Marroni

(REUTERS)

2' di lettura

Aiuti militari all'Ucraina, sanzioni per la Russia, politica energetica per sganciarsi dalla dipendenza del gas da Mosca. La visita di Mario Draghi negli Usa, che inizia martedì mattina, 10 maggio, con l'incontro alla Casa Bianca con il presidente Joe Biden, è la prima di un capo di stato o di governo dopo l'invasione dell'Ucraina, e si tiene all'indomani di un G7 online in cui sono stati sigillati gli accordi per l'assistenza bellica a Kiev. La visita ha generato delle ricadute di politica interna – M5S chiedeva un dibattito parlamentare preventivo, che non c'è strato – che per il momento sono confinate in dichiarazioni più o meno minacciose. Certamente Draghi arriva a Washington con una salda leadership in Europa, riconosciuta oltreatlantico nei circoli del potere politi ed economico. «Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina - ha detto il Presidente Draghi - e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace» ha detto Draghi al G7, confermano la linea di invio di armi.

«Riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato»

Inoltre – viene riferito in ambienti governativi – «sarà l'occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi». L'ultimo incontro tra i due leader era stato a margine del Vertice G20 di Roma lo scorso ottobre. Prima del bilaterale i due Leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello Studio ovale. Si parlerà, come detto, del coordinamento con gli alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all'aggressione della Russia, un coordinamento che è costante, in continuità con i regolari contatti mantenuti anche in ambito “Quint”, cioè il direttorio informale composto da cinque potenze occidentali, gli Usa e “i quattro grandi”, Francia, Germania, Italia e Regno Unito, e che attualmente opera come un “Consiglio” di varie organizzazioni internazionali come la NATO, il G7 e il G20. Inoltre ci sarà un confronto sulle sfide globali di interesse comune, sui preparativi dei Vertici G7 e NATO in programma a giugno, sulla cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico.

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Il premio dell’Atlantic Council, assieme a Descalzi (Eni)

Mercoledi 11 maggio Draghi si recherà al Congresso, per un incontro bipartisan con la leadership del Congresso e con la Speaker Nancy Pelosi (che ha già incontrato lo scorso ottobre a Roma). Infine Mercoledi sera l'Atlantic Council conferirà a Draghi il Distinguished Leadership Award 2022. Il premio sarà consegnato dal Segretario americano al Tesoro Janet Yellen, che è stato “collega” del premier quando entrambi era alla guida delle banche centrali, Fed e Bce. Nella stessa cerimonia sarà premiato anche l’a.d. di Eni, Claudio Descalzi, che con Draghi, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e quello della Transizione Roberto Cingolani, condivide lo sforzo per diversificare le fonti di acquisto di gas naturale da sostituire alle forniture russe, che fino ad oggi hanno coperto il 40% del fabbisogno.


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