tecnologia

Dalle ceneri di Vine ecco Byte la nuova rivale della cinese Tik Tok

A arriva una nuova applicazione punta su mini-video di sei secondi da vedere in loop. Si chiama Byte. Chi vi ricorda? 

di L.Tre.


Falla sicurezza in TikTok, a rischio dati personali

2' di lettura

Se non la conoscete non vi preoccupate. Lanciata venerdì scorso sugli appstrore di Apple e Google Byte si presenta al pubblico come una nuova app per la condivisione di video brevi. Nata dalle ceneri di Vine sembra essere stata creata per contrastare la popolarità della cinese TikTok, il fenomeno social per adolescenti-bambini che sta spaventando mezzo Occidente. L'idea alla base è la stessa di Vine, ossia la creazione di un video della durata di 6 secondi che si ripete in loop. I contenuti nell'applicazione si presentano esattamente come su Instagram, e il senso sembra essere quello di TikTok, giochetti, balletti e cose buffe.

La storia di Byte. Creata da Dom Hofmann, lo stesso che otto anni fa aveva venduto Vine a Twitter. Vine faceva un po’ quello che oggi fa TikTok, ma all’epoca non seppere come renderla una app redditizia così la chiusero nel 2016. Di rilievo in quel periodo c’è solo la nascita delle youtuber Logan Paul che oggi ha ora più di 20 milioni di abbonati.

Come sta andando. Schizzato subito in testa alla classifica di download nell’AppStore di Apple, negli Stati Uniti è ancora al primo posto. Sul Play Store di Android, Byte è la sesta tra le app gratuite negli Usa.

La tempestica. Il momento del rilascio di Byte coincide con una resa dei conti per TikTok: attaccata da più parti per la gestione della privacy delle foto e dei video degli utenti. Come per Huawei, di base c’è un problema di fiducia. Il Governo Usa in particolare, non si fida delle policy approvata dalla società cinese che sta cercando appunto di mettere una pezza nominando un ceo “occidentale”. Ma ancora una volta, per alcuni senatori americani in gioco c’è la sicurezza nazionale e, ancora più grave, l’influenza verso le giovani menti a stelle e strisce

La differenza con TikTok. La società è una startup, la sua sembra essere una strategia di piccoli passi. Da capire, come gesitirà la privacy, su quali server verranno archiviati i video e per quanto tempo. La sfida per ora ai cinesi è solo indiretta. Alcuni dei primi video popolari sulla piattaforma sono proclami divertenti di “Non pubblicare TikToks qui”.

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