Cdm alle 16

Dalle concessioni alla telefonia, cosa c’è nel Ddl concorrenza. Salta norma su mobilità notai

Sulle concessioni in generale si prende tempo, scegliendo di procedere come con il catasto: per ora una mappatura dello stato dell’arte, una sorta di “operazione trasparenza”. Stop servizi telefonia premium senza consenso

Aggiornato il 4 novembre 2021, ore 11:36

(ANSA)

4' di lettura

Niente liberalizzazioni delle concessioni balneari e per gli ambulanti. Ma una mappatura in vista di una futura riforma. Sceglie la via della mediazione il premier Mario Draghi che, prima del varo del ddl sulla concorrenza, ha riunito la cabina di regia per condividere con i partiti le scelte per alleggerire i vincoli e spingere le attività economiche. Con un testo che al momento è di 34 articoli ma sarà rivisto e corretto fino all’ultimo in vista del Consiglio dei ministri fissato giovedì alle ore 16, anche perché ci sarebbero ancora questioni aperte, a partire dall’idea di una delega per rivedere le regole per taxi e Ncc.

Cdm giovedì pomeriggio

La riunione politica è arrivata in serata dopo decine di incontri tecnici e diversi rinvii. L’ultimo tentativo di portare il provvedimento in Cdm c’era stato la settimana scorsa con la manovra, ma la mancanza di un testo e il poco tempo a disposizione avevano costretto il governo a soprassedere. Anche oggi si sarebbe registrata qualche lamentela per l’assenza di un testo distribuito prima della riunione, per dare modo a tutti di valutare nel dettaglio gli interventi. Ma alla fine, sgombrato il campo dalle questioni più spinose come ambulanti e balneari, è arrivata l’intesa di massima e l’ok ad andare in Consiglio dei ministri con una delle riforme chiave del Pnrr, che il governo si era impegnato a presentare già in estate.

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Operazione trasparenza sulle concessioni

Sulle concessioni in generale si prende tempo, scegliendo di procedere come con il catasto: per ora una mappatura dello stato dell’arte, una sorta di “operazione trasparenza” per avere intanto un quadro chiaro di chi le detiene, da quanto tempo e quanto paga che possa fare da base a eventuali futuri interventi sui meccanismi della messa a gara.

Per le concessioni idroelettriche, fino a ieri oggetto di discussione, delega al governo per adottare criteri uniformi a livello nazionale per l'affidamento. Ma dovrebbe essere passato il lodo proposto da Giorgetti, che da sottosegretario a Palazzo Chigi nel Conte I spinse per la regionalizzazione: potere sostitutivo dello Stato solo dove le Regioni non hanno già adottato le leggi regionali previste dal Dl 135/2018.

Saltano norme su mobilità notai

Dal ddl concorrenza è saltata la norma che avrebbe consentito ai notai una maggiore mobilità. Secondo quanto si legge in una bozza del ddl più aggiornata rispetto a quelle già circolate, dal testo è saltato l’articolo 28, che autorizzava il notaio ad «esercitare le sue funzioni su tutto il territorio nazionale»

La bozza del disegno di legge sulla concorrenza

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Norma anti-discrezionalità in nomina primari

I contatti con i governatori ci sarebbero stati nelle ultime settimane ma solo a livello tecnico, anche se le norme che li coinvolgono sono diverse, anche sul fronte della sanità. Per ridurre i poteri discrezionali nella nomina dei dirigenti ospedalieri, la bozza del ddl Concorrenza interviene sui principi cui devono attenersi le regioni per le procedure per il conferimento degli incarichi. Fra le novità, è previsto che la commissione non presenti più al direttore generale una terna ma rediga una graduatoria (su curricula, titoli professionali, volumi di attività, aderenza al profilo ricercato e colloquio). Poi il dg nomina chi ha il miglior punteggio. In caso di dimissioni o decadenza del dirigente entro due anni, viene sostituito scorrendo la graduatoria anziché con uno dei due professionisti nella terna.

Ci sarebbe invece parere contrario del ministero della Salute sull’ipotesi di ingresso più rapido dei farmaci generici sul mercato. Prevista la riforma dell'accreditamento provvisorio delle strutture private con il Ssn e gare regionali tra le strutture per lavorare con il pubblico.

Dalla banda larga alle assicurazioni

Tra le altre novità in arrivo, le gare per l’installazione delle colonnine di ricarica, alla banda larga fino all’obbligo di risarcimento diretto anche per le compagnie assicurative con sede all’estero, oltre a un elenco di una serie di attività che non avranno più bisogno di autorizzazioni per partire. Semplificazioni sono in arrivo anche sulla gestione dei rifiuti, fissando peraltro standard qualitativi sulla parte recupero che i gestori sono tenuti a rispettare.

Stop servizi telefonia premium senza consenso

In base alla bozza del ddl, per contrastare il persistente fenomeno delle attivazioni inconsapevoli, fraudolente e irregolari le compagnie telefoniche devono acquisire la prova del previo consenso del cliente prima di addebitare costi di servizi in abbonamento offerti da terzi. Si stabilisce il divieto anche di attivare senza il consenso espresso e documentato dell’utente servizi in abbonamento da parte degli stessi operatori o di terzi, inclusi quelli per contenuti digitali forniti con SMS e MMS, sia tramite connessione dati, con addebito su credito telefonico o documento di fatturazione.

Sarà inoltre più difficile per un gestore di infrastruttura o un operatore di rete negare a una compagnia di tlc l'accesso alla nuova rete a banda ultralarga. Ci sarà l'obbligo di coordinare i lavori di scavo per la fibra ottica.

Delega sui servizi pubblici locali

Sui servizi pubblici non di linea l’ultima bozza (in via di riscrittura, con norme che ancora entrano ed escono come quelle sui notai) indica una delega, che dovrebbe riprendere un ordine del giorno votato in Parlamento a fine ottobre. Ma ci sarebbero ancora approfondimenti in corso, sollecitati, secondo diversi partecipanti alla cabina di regia, dallo stesso premier. Su altri temi controversi, come i servizi pubblici locali, si sceglie la via della delega anziché delle norme subito operative, per avere più tempo per mettere a punto gli interventi e per trovare le intese nella maggioranza.

Manovra in arrivo al Senato

Mentre si cerca la quadra sulla concorrenza l’esecutivo è concentrato anche sulla chiusura della legge di Bilancio, che potrebbe non arrivare in Parlamento prima della prossima settimana. Tra le misure che stanno prendendo la loro forma definitiva il decalage del Reddito di cittadinanza che, ha confermato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, scatterà dopo il primo no a una offerta di lavoro.

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