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Dalle idee dei giovani alle imprese sostenibili, a Trento le sfide per il futuro

Le visioni del futuro «per creare una società più inclusiva» e le nuove aziende in cui i criteri ESG sono un «elemento sempre più centrale». Al via il Premio "Impresa sostenibile" lanciato dal Gruppo 24 Ore. Premiati anche i vincitori selezionati nella challange

di Massimo Frontera ed Enrico Miele

3' di lettura

Un premio dedicato alle imprese che investono nella sostenibilità e un riconoscimento ai giovani dottorandi per le nuove idee che sfidano i temi sostenibilità e della parità di genere. Sono le due iniziative presentate venerdì 3 giugno al Festival dell'Economia di Trento dal direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, dall'amministratrice delegata, Mirja Cartia d'Asero, e dal presidente del Gruppo 24 Ore, Edoardo Garrone. L'attenzione ai giovani da parte del Sole si è così concretizzata nella premiazione dei team di dottorandi che hanno aderito alla challange "Visioni di Futuro".

«Le idee dei giovani per puntare sullo sviluppo»

«Fa piacere sottolineare la presenza di tanti giovani, perché alla crisi, al disordine che attualmente sembra prevalere, dal debito pubblico, che ci sta schiacciando, non solo in Italia ma nel mondo, si esce puntando sullo sviluppo», ha detto il direttore Fabio Tamburini,aprendo la cerimonia di presentazione che ha visto salire sul palco le squadre premiate. «Questo – prosegue – significa cogliere fino in fondo la forte spinta che può arrivare da chi, come i giovani, hanno tante energie da spendere. Voi giovani siete la carta da giocare per assicurare uno sviluppo dell'economia che permetta di ripagare i debiti». L'iniziativa, ha voluto sottolineare l'a.d. Mirja Cartia d'Asero, «è dedicata a voi giovani: è una finestra sul futuro per rendervi protagonisti. Abbiamo individuato due temi - ha aggiunto - la parità di genere e le transizione energetica, che sembrano i temi più urgenti da trattare: siamo qui per voi, per ascoltare le vostre idee e le vostre proposte al fine di creare insieme una società più inclusiva».

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Garrone: «Oggi la sostenibilità è ormai una strada obbligata»

Al Festival dell'Economia di Trento il Sole 24 ore ha poi presentato il premio "Impresa sostenibile", che vuole essere un riconoscimento alle imprese che si sono distinte nella sostenibilità ambientale. «Il tema della sostenibilità è diventato uno degli obiettivi principali da parte delle imprese - ha detto il presidente del Gruppo Erg, Edoardo Garrone parlando del Premio promosso dal Sole - . Il che non significa semplicemente raccontare cosa fa l'impresa sui vari criteri ESG dell'Onu ma fissare degli obiettivi di sostenibilità che devono essere raggiunti, valutati, e su quello poi si viene finanziati, perché sempre di più le banche e i fondi stanno alzando la quota obbligatoria di investimenti nelle imprese sostenibili». «Oggi – ha aggiunto Garrone - questi criteri sono riconosciuti e omogenei a livello mondiale, mentre fino a pochi anni fa ogni Paese europeo aveva i suoi criteri. C'è dietro un lavoro complesso, ma è una strada obbligata. Ormai il percorso è segnato, gli obiettivi di sostenibilità stimolano chi lavora nelle aziende ad alzare l'asticella». In questo senso, i criteri ESG diventano «un sistema, un modello sul quale si viene giudicati».

Anche rispetto alla propria immagine pubblica, ha concluso Garrone - un'azienda «che oggi non dice la verità sui propri criteri di sostenibilità rischia di distruggere in poco tempo la sua credibilità. Tanto più si è trasparenti, tanto più si è giudicati. E, quindi, diventa un impegno pressante quello di essere sempre più sostenibili. È una strada che sarà sempre più severa e bisognerà essere attenti a rimanere su quel sentiero, altrimenti si verrà penalizzati sui mercati».

Viganò: «Sostenibilità non sia solo maquillage dei bilanci»

Un forte richiamo alla sostenibilità è arrivato anche da Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che ha parlato della tentazione di una sostenibilità intesa come un «maquillage dei bilanci». Ma sostenibilità significa anche attenzione agli aspetti sociali. Monsignor Viganò a avuto parole dure sul criterio del massimo ribasso per affidare gli appalti pubblici. «Mi domando - ha detto - come mai esiste ancora in Italia la legittimità delle gare al ribasso, dico questo perché le gare al ribasso mettono a repentaglio il diritto di lavorare in sicurezza, oltre al diritto di ricevere una retribuzione corretta».

Il premio, ha spiegato Federico Silvestri, direttore generale di 24 Ore System e amministratore delegato di 24 Ore Eventi, vuole premiare le imprese che hanno investito per migliorare i propri processi e contribuire alla salvaguardia all'ambiente. Chi hanno investito in varie direzioni e attività d'impresa. Il premio prevede quattro categorie, la sostenibilità ambientale, la sostenibilità digitale, la sostenibilità sociale e poi c'è l'ultima categoria dedicata alle imprese resilienti. Le iscrizioni, aperte dal 3 giugno, si chiuderanno il 31 agosto, mentre il successivo mese di ottobre a Roma ci sarà la premiazione delle tre imprese vincitrici per ciascuna delle quattro categorie del premio.

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