worth partnership project

Dalle maglie contro il mal di schiena al tessuto anti-CO2, l’abito diventa smart

di M.Cristina Ceresa

2' di lettura

Perfino gli abiti diventano intelligenti. Magliette smart che ti fanno passare il mal di schiena, giacche che assorbono la CO2 che ci circonda, camicie sensoriali che stimolano chi ha avuto problemi di ictus e lo

allenano a costanti esercizi di riabilitazione. Ma ci sono anche le scarpe che adattano il tacco alla camminata. È questa la nuova frontiera del design della moda: indumenti smart, attenti alla salute di chi li indossa, ma anche progettati in chiave antispreco e con materiale proveniente da scarti o residui.

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Ci stanno lavorando giovani ricercatori, fashion tessili e designer. Alcuni di questi hanno trovato supporto in un incubatore virtuale, il Worth Partnership Project, finanziato dal programma Cosma dell'Unione Europea che ha lo scopo di favorire lo sviluppo di prodotti innovativi attraverso collaborazioni transnazionali tra designer, artigianato tradizionale e digitale, Pmi, startup e società tech.

Giunto alla terza call, che scade a fine ottobre, il programma ha già tenuto a battessimo progetti di grande creatività e tecnologia. Come Dynaback, l'indumento ideato da ricercatori bulgaro-spagnoli che, dotato di tecnologia Bluetooth, stimola la postura corretta. I sensori posizionati lungo la spina dorsale inviano alert al proprio device segnalando posture scorrette e movimenti sbagliati e fornendo anche esercizi adeguati.

È una camicia che pensa alla salute quella al centro del progetto Connextyle studiata da un team belgo-olandese. I sensori incorporati - dicono gli ideatori - contribuirebbero a creare nuove vie neurali nel cervello, una caratteristica essenziale per il recupero delle capacità motorie in caso di ictus e per riapprendere come usare il proprio corpo.
È pensato per contribuire alla riduzione della C02 prodotta dall’umano il Wear pure, un capo di abbigliamento tessuto con CO2pure, un composto di microparticelle 100% naturale, minerale, che ha la proprietà di mineralizzare i principali gas serra CO2 e NOx.

A questa tendenza ovviamente non manca la ricerca sui materiali innovativi. In sintonia con le direttive dettate dall'economia circolare e che suggerisce di utilizzare materiale di scarto per darne una seconda vita.
Al Worth Partnership Project hanno partecipato anche Fili Pari, brand milanese che tesse la polvere di marmo e ne fa un materiale dalle caratteristiche impermeabili. Carbone e polveri metalliche, assieme a scarti di cereali, verdure e tessuti sono usati con creatività nel laboratorio di gioielleria di ”Hollow: a lie story” nato da un team di provenienza rumena e spagnola. Ma siccome ormai non si butta più via niente anche la pelle dei pesci diventa moda. Puntando a riprendere e rilanciare un'antica manifattura tipica delle coste artiche, ma anche della tradizione cinese, la Fish skin clutch collection ha già prodotto borse e pochette in pelle di salmone.

I progetti descritti hanno tutti partecipato alle passate edizione di Worth Partnership Project che ha fornito supporto finanziario di base, coaching e mentoring personalizzato, posizionamento sul mercato, tutela della proprietà intellettuale e due eventi internazionali per un valore complessivo di 60mila euro.

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