LA STARTUP MORSY

Dalle mense aziendali agli aerei privati, la dark kitchen prende il volo

La peculiarità della startup torinese è quella di operare nelle aree periferiche delle città e nei piccoli paesi dell'hinterland, direttamente nelle sale mensa, partendo dalla propria cucina e integrando il servizio con il sistema di welfare dell'azienda, affiancandosi al buono pasto. Prossimo step il catering per i voli privati

di Gianni Rusconi


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3' di lettura

È nata nel 2017 a Torino, quasi per caso, mentre i suoi fondatori, giovani usciti dall'università Bocconi di Milano, dalla business school ESCP Europe e dallo IAAD (Istituto d'Arte Applicata e Design), erano impegnati in attività di volantinaggio per un servizio di food delivery. L'idea di diventare attori protagonisti della consegna a domicilio è arrivata quasi naturalmente per rispondere alla domanda dei tanti che chiedevano la possibilità di ricevere il pasto direttamente al lavoro. Per Morsy, oggi, la clientela di riferimento è quasi esclusivamente di tipo B2B, e quindi le aziende (il mercato del corporate catering in Italia vale più di cinque miliardi di euro).

I clienti
Circa una ventina, come conferma al Sole24ore il Ceo della startup torinese, Carlo Alberto Danna, Chief Executive Officer, le imprese di grandi dimensioni servite, a cui si aggiungono una trentina di realtà locali più piccole. Fra gli attuali clienti figurano nomi noti come il Gruppo BasicNet (proprietario dei marchi Robe di Kappa, K-Way, Sebago) e Generali Italia, imprese tecnologiche come Arduino e aziende Delta 3 (700 dipendenti nel mondo), che hanno siglato un'apposita convenzione per i loro dipendenti di Torino. “Da settembre – dice Danna - partiremo con altre due grandi aziende, una banca e un'industria di cui non possiamo rivelare i nomi, e arriveremo a superare i 10mila utenti serviti giornalmente”. Il menu che Morsy prepara nella propria dark kitchen propone piatti (una decina le diverse pietanze tra cui scegliere ogni settimana, che comprendono varietà vegetariane, di carne, pesce e cereali provenienti da tutto il mondo) serviti freddi per mantenere alta la qualità del prodotto e per incontrare l'esigenza della massima flessibilità di consumo dei clienti (nel caso il pranzo venga consegnato durante una riunione).

Entro fine anno via al nuovo progetto
Oggi la peculiarità di Morsy è quella di operare, a differenza di altri servizi di food delivery, nelle aree periferiche delle città e nei piccoli paesi dell'hinterland, direttamente nelle sale mensa, partendo dalla propria cucina e integrando il servizio con il sistema di welfare dell'azienda, affiancandosi al buono pasto. L'idea per l'immediato futuro è quella di arrivare in altre città del Nord Italia, a cominciare da Milano per proseguire in Veneto. La grande novità all'orizzonte, a cui Morsy sta lavorando al fianco di un'azienda già cliente, riguarda una versione ad hoc del servizio di food delivery per i voli privati. “Saremo – dice ancora Danna – la prima startup italiana a fare catering in questo settore, al momento presidiato da grandi catene del food e ristoranti. Per farlo cambieremo le modalità di preparazione del prodotto finito, perché il pasto consumato in volo ha una percezione diversa da quello mangiato a terra”. Il progetto è in rampa di lancio fra dicembre e il nuovo anno e il test inizierà presso l'aeroporto di Torino Caselle.

Frigoriferi smart nelle mense aziendali
L'apertura del servizio di food delivery ai voli aerei non cambierà in ogni caso il modello di business di Morsy, che rimarrà totalmente utente centrico. Ogni sviluppo della “piattaforma” è infatti basato sui feedback dei clienti con i quali la startup costruisce un vero e proprio dialogo: il prodotto stesso, è frutto delle preferenze del cliente, raccolte tramite sondaggi ed elaborate grazie a strumenti di intelligenza artificiale che studiano lo storico degli ordini e anche il metodo di consegna eco-friendly (le vaschette con cui vengono serviti i piatti sono al 100% compostabili, così come le posate) è modellato sulle specifiche esigenze degli utenti. L'obiettivo a medio termine, conclude Danna, è lo sviluppo di nuovi servizi, vedi per esempio l'installazione di frigoriferi smart all'interno delle mense aziendali, e l'ampliamento dell'area geografica servita. Per farlo la società lancerà a breve un round di investimento diretto a investitori privati, family office in primis.

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