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Dalle mostre alla cioccolata, Torino e dintorni da (ri)scoprire d’inverno

Il mito di Afrodite a Palazzo Chiablese, Diabolik alla Mole Antonelliana. E poi gli scavi in Egitto, la cioccolata calda e le gite per sciare (a Bardonecchia, con l’alta velocità): spunti per vivere la città e i dintorni, anche con i bambini

di Luca Bergamin

A Palazzo Chiablese, l'esposizione «Cipro.Crocevia delle civiltà»

I punti chiave

  • In mostra a Palazzo Chiablese «Cipro.Crocevia delle civiltà»
  • La Mole Antonelliana celebra il Re del Terrore: Diabolik
  • La Caffetteria Gerla con 75 varietà di cioccolatini è tappa obbligata per gli appassionati

3' di lettura

Sono gli ultimi giorni in cui a Torino si possono incontrare le dee, specialmente Afrodite. A Palazzo Chiablese, l'esposizione «Cipro.Crocevia delle civiltà» consente di entrare in stretto contatto, quasi in confidenza con le bellezze artistiche espresse nell'isola che fece da culla ai miti classici. La posizione geografica al centro delle vie navali e commerciali permise a Cipro di accogliere scultori, pittori e Afrodite, nata proprio dalla spuma di quel tratto di mare, fu il loro soggetto prediletto. Oltre alla ricchissima collezione appartenente ai Musei Reali di Torino, si possono ammirare opere prestate dal British Museum di Londra, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dal Fitzwilliam Museum di Cambridge, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna insieme al Cyprus Museum di Nicosia. Ci sono, dunque, da scoprire i tanti capolavori portati alla luce negli scavi e ci sono le storie umane degli avventurosi archeologici che si intrecciano, come quella di Luigi Palma di Cesnola, omaggiato anche dall'epico Heinrich Schliemann per i suoi ritrovamenti.

Dagli McCurry agli antichi egizi: mostre e musei per tutti

Fortissimo è il richiamo internazionale esercitato dal Museo Egizio: nelle sue sale adesso è accessibile anche l'archivio fotografico digitalizzato che permette di rivivere le fasi degli scavi più significativi, tra lastre in vetro e su celluloide, stampe e diapositive, compiuti in Egitto a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Poi, coi bambini, si può andare alla Galleria Sabaudia dei Musei Reali per imparare l'alfabeto insieme alle creature protagoniste di Animali dalla A alla Z passeggiando a apprendendo tra dipinti, disegni, incisioni, reperti archeologici e oggetti d’arte decorativa: il gioco consiste nell'indovinare quali siano gli animali raffigurati. E subito dopo si può compiere una sorta di upgrade culturale alla Palazzina di caccia di Stupinigi per carpire lo sguardo attraverso il quale Steve McCurry ha catturato per l’eternità i protagonisti di «Animals», il progetto fotografico cominciato nel corso di una missione nei territori colpiti dalla Guerra del Golfo nel 1992.

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Diabolik alla Mole e vista mozzafiato dal Grattacielo Intesa

Torino è sempre più città cinematografica in questo inverno. La Mole Antonelliana, oltre a regalare agli appassionati del grande schermo il set ideale per ripercorrere all'interno del Museo Nazionale del Cinema la storia di questa forma di arte, in queste settimane coincidenti con la nuova versione del film girato dai Manetti bros, dedica a Diabolik una mostra che vuole essere una celebrazione del Re del terrore concepito dalle sorelle Giussani sessant'anni fa: lo specifico spazio espositivo è inedito, le foto e i materiali di scena di questa versione si alternano con quelli del film diretto da Mario Bava nel 1968 e di quello mai realizzato nel 1965 da Seth Holt con l'attore francese Jean Sorel. Curiosa e intrigante è la ricerca che ha condotto all'esposizione di arredi e oggetti di design pop dark legati a Diabolik.

Un’altra esperienza da vertigini è quella che si può fare al Piano 35 del Grattacielo Intesa San Paolo, firmato da Renzo Piano: nella Food Station del Lounge Bar, infatti, gli chef preparano live piatti che cambiano sempre, dal Tagliolino al Castelmagno e tartufo nero alla Guancia di vitello brasata al vino rosso con purea di patata al Grana Padano.

Pasticcini e rito della cioccolata in stile sabaudo

Per consumare il rito della cioccolata, a Torino, c'è l'imbarazzo della scelta, anche se gustarlo alla Caffetteria Gerla in Corso Vittorio Emanuele II, in un’ambientazione rimasta fedele agli arredi del 1927, anno della sua apertura, significa poter provare sino a 75 tipologie di cioccolatini, gianduiotti, macaron, paste mignon. Anche il Caffè Elena prediletto da Cesare Pavese è assai scenografico così come Pepino 1884 dove fu brevettato il gelato pinguino dallo stecco ricoperto di cioccolato.

Alla Caffetteria nella Corte d'Onore di Palazzo Reale si prende il tè in quelle che erano le sale ospitanti il Servizio di Frutterai dove dal Settecento si custodivano le più pregiate porcellane. L'aperitivo, invece, si può prendere alla Croisette in Corso Alcide De Gasperi anche per la struttura della palazzina alla Crocetta che prima ospitava una macelleria.

Gite fuori porta tra arte contemporanea e sci

Se al Castello di Rivoli si va in ogni stagione per fare il pieno di arte contemporanea - adesso, tra le esposizioni in corso, si segnala Crowd Crystal il progetto dell'artista concettuale polacco Agnieszka Kurant che attraverso installazioni, dipinti e sculture in evoluzione indaga sui fenomeni di intelligenza collettiva partendo dai batteri e altri organismi unicellulari per arrivare all'intelligenza artificiale - questo è decisamente il periodo per lo sci: i comprensori della Vialattea e di Bardonecchia ora si possono raggiungere anche con l’alta velocità dalla Stazione di Porta Susa (turismotorino.org).

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