L’EMERGENZA

Dalle municipali in Francia a quelle nel Regno Unito, le elezioni rinviate a causa del coronavirus

Non è stata solo l’Italia ad andare in questa direzione, decidendo di far slittare le elezioni regionali e comunali previste per questa primavera

di An.C.

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(foto Agf)

Non è stata solo l’Italia ad andare in questa direzione, decidendo di far slittare le elezioni regionali e comunali previste per questa primavera


2' di lettura

L’Italia ha deciso di far slittare le elezioni regionali e comunali previste per questa primavera a causa dell’emergenza coronavirus. Non è l’unico paese che ha deciso di andare in questa direzione. Secondo l’Osservatorio elettorale predisposto dal sito Lo Spiegone dalla Bolivia alla Serbia, passando per la Francia e la Spagna, sono molte le tornate elettorali originariamente in programma in questi mesi e che sono state, invece, posticipate. Ecco qualche precedente.

Le elezioni municipali in Francia
Il 17 marzo, il Consiglio dei ministri ha rimandato il secondo turno delle elezioni municipali (al voto anche Parigi) e depositato un progetto di legge per convocare nuove consultazioni entro giugno, anche se una decisione definitiva sarà presa a maggio. La proposta ha incontrato diverse proteste: il rinvio non sarebbe sufficiente per assicurare lo svolgimento delle votazioni in totale sicurezza e consentire la partecipazione di tutti i cittadini. I risultati del primo turno, ove i candidati hanno superato la soglia di elezione diretta del 50% più uno, sono convalidati.

Le elezioni delle comunità autonome di Galizia e Paesi Baschi
Il 5 aprile si sarebbero dovute svolgere le elezioni nelle comunità autonome di Galizia e Paesi Baschi. La dichiarazione dello stato d’emergenza da parte di Madrid, adottata la sera del 15 marzo, ha però spinto i governi autonomi a rinviare le consultazioni.

Russia: il referendum sulla riforma costituzionale
In Russia il referendum sulla riforma costituzionale, previsto per il 22 aprile, è stato rimandato. Il Cremlino spera di poter votare verso la fine di maggio o l’inizio di giugno.

Serbia: elezioni parlamentari
Il 15 marzo, il presidente serbo Aleksandar Vučić ha dichiarato lo stato di emergenza per almeno trenta giorni e annunciato misure restrittive per arginare la diffusione del virus, tra cui la sospensione delle operazioni elettorali. Il giorno dopo, la commissione elettorale ha ufficialmente rimandato le elezioni parlamentari, inizialmente fissate per il 26 aprile, a data da destinarsi.

Cile: referendum costituzionale
Il 26 aprile i cittadini cileni avrebbero dovuto votare per riformare la Costituzione. La consultazione è stata rimandata al 25 ottobre.

Bolivia: elezioni presidenziali
Il 3 maggio si sarebbe dovuto votare in Bolivia per ripetere le contestate elezioni presidenziali del 20 ottobre scorso. Tuttavia, a causa dell’emergenza Covid-19, queste sono state rimandate a data da destinarsi (probabilmente in estate).

Regno Unito: elezioni locali
La decisione del governo è arrivata il 13 marzo: le elezioni locali, tra cui quelle municipali a Londra, inizialmente previste per il 7 maggio, saranno posticipate di 12 mesi, in linea con le indicazioni della Commissione elettorale. Questa aveva raccomandato il rinvio almeno all'autunno, alla luce dei dati allarmanti sui contagi e del “rischio crescente” che la pandemia avrebbe limitato la partecipazione elettorale.

Per approfondire:
Fase 2: ipotesi apertura negozi l'11 maggio, poi bar e ristoranti. Ok a spostamenti dal 4 maggio ma non tra regioni

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