Saga familiare

Dalle pelli al mattone la grande conversione in quattro generazioni

L’attività iniziata con una conceria passa poi per la casa musicale Ricordi per arrivare all’immobiliare

Paola Dezza

Varese (Adobe Stock)

2' di lettura

Una storia lunga più di un secolo. Generazione dopo generazione il patrimonio immobiliare dei Babini prende forma grazie alle attività di famiglia iniziate con Achille Cattaneo, bisnonno di Carlo Babini, attuale amministratore delegato della Bacamul, che viene chiamato a Varese dalla Germania, dove si era trasferito per un periodo di studi, a dirigere nel 1911 una piccola conceria.

Gli esordi

Achille Cattaneo acquista in poco tempo quote della conceria Cornelia e poi gli stabilimenti e la trasforma rapidamente in una industria di primaria importanza che arriverà a superare anche un migliaio di dipendenti. E riesce al contempo a dare lavoro a tante famiglie del posto durante la prima guerra mondiale con la destinazione dell’attività a produzione per scopo militare (stivali e altri equipaggiamenti).

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«Negli anni vengono investiti capitali in terreni ed edifici a servizio dell’attività, investimenti volti a una forma di economia circolare sul territorio. Lontani dalla speculazione» dice Carlo Babini. Achille attua, infatti, molteplici interventi in campo sociale nel rione di Valle Olona che vanno dalle case dei dipendenti all’asilo materno e ai campi sportivi.

Oggi gli edifici dell’ex conceria, la cui attività è cessata nel corso del 1999, sono stati ristrutturati per ospitare la scuola Manfredini, operazione di recupero di una attività industriale che ha spinto alla rinascita un intero quartiere.

La diversificazione degli investimenti

Achille Cattaneo inizia poi a diversificare gli investimenti con l’acquisto di quote in altre importanti aziende come la casa musicale Ricordi e il Calzaturificio di Varese. Dalla fine degli anni 30 iniziano le acquisizioni immobiliari e alberghiere che continuano tuttora attraverso la Bacamul Spa.

«Parallelamente la famiglia Babini Cattaneo opera sempre in campo sociale. Di Achille Cattaneo sono da ricordare, tra i molteplici interventi assistenziali e di beneficenza, la donazione del reparto di geriatria dell’ospedale di circolo di Varese e quella della casa di riposo “Pia opera Cattaneo” di Viggiù» dice Carlo Babini.

La figlia Ferdinanda, nonna di Carlo, è stata costantemente impegnata in opere di beneficenza anche tramite una propria fondazione.

Achille e Roberto Babini Cattaneo hanno donato nel 2007 alla città di Varese la grande villa di famiglia, conosciuta come villa Milius, con annesso vasto parco di circa 70mila metri quadri che ora è adibito a giardino pubblico.

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