SBARCHI IN CRESCITA

Dalle proteste di Roccella Jonica all’hotspot di Lampedusa in tilt, torna d’attualità il dossier migranti

Tra le ipotesi, quella di ospitare i migranti positivi nelle strutture militari, o al Celio o alla Cecchignola

di Andrea Carli

Migranti della Ocean Viking su Zaza', tamponi negativi

Tra le ipotesi, quella di ospitare i migranti positivi nelle strutture militari, o al Celio o alla Cecchignola


4' di lettura

Una strada statale bloccata per protestare contro l’arrivo ad Amantea (Cosenza) di 13 cittadini del Bangladesh affetti da Covid-19, con i manifestanti che hanno annunciato di voler sporgere denuncia alla Procura della Repubblica di Paola. La presidente della Regione Jole Santelli che, per arginare la «situazione esplosiva» degli arrivi di migranti positivi in Calabria, scrive al premier Giuseppe Conte chiedendogli di intervenire, minacciando di vietare gli approdi con un’ordinanza per emergenza sanitaria. La governatrice di centrodestra chiede navi quarantena sul modello della Moby Zazà ormeggiata a Porto Empedocle (Agrigento).

L’ipotesi di ricoverare i contagiati al Celio o alla Cecchignola

E la decisione del ministero dell’Interno, insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, di avviare una procedura d’urgenza per individuare in tempi rapidi una seconda nave da destinare come struttura per lo svolgimento del periodo di quarantena dei migranti sbarcati in Italia. Allo stesso tempo, si decide di rafforzare i presidi di sorveglianza delle strutture attualmente utilizzate per l’isolamento dei migranti. Tra le ipotesi, quella di ospitare i migranti positivi nelle strutture militari, o al Celio o alla Cecchignola.

Insomma, il dossier migranti è tornato di stretta attualità, non solo per la partita politica che si sta giocando all’interno della maggioranza per modificare i decreti sicurezza di Salvini, ma anche per il nodo dell’accoglienza, un nodo che si intreccia con la questione Covid e con quella dei contagi.

Boom di sbarchi

Dal punto di vista degli sbarchi, il cruscotto statistico del Viminale parla di 8.087 persone arrivate in Italia dall’inizio dell’anno (erano 3.165 nello stesso periodo dell’anno scorso). Guardando all’ultima settimana, il picco è stato registrato venerdì 10, quando sono sbarcati 395 migranti. Il dato degli arrivi, letto nel contesto dei giorni di rialzo della curva epidemica, fa sì che il dossier migranti sia tornato sotto la lente di opinione pubblica e politica.

L’allarme per l’hot-spot di Lampedusa

L’hot-spot di Lampedusa è in tilt: oltre 700 migranti in una struttura pensata per ospitare meno di 100 persone. Negli ultimi giorni sono sbarcati 791 profughi. Una situazione “calda” che ha spinto il governatore siciliano Nello Musumeci e l’assessore alla Sanità Ruggero Razza a fare un sopralluogo nella struttura. Il presidente della Regione ha chiesto lo stato di emergenza. Allo stesso tempo il governo regionale ha già inviato il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti del centro, che sono in quarantena; entro oggi, 13 luglio, saranno inviate anche le attrezzature per effettuare test sierologici veloci.

Frontex, +86% migranti dal Med. centrale in prima metà 2020

A confermare la ripresa della spinta migratoria sono anche gli ultimi dati Frontex: nella prima metà del 2020, il totale di migranti arrivati in Europa in modo illegale, attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, ha toccato quasi quota 7.200, e cioè l’86% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. A giugno, invece si è registrato un calo di circa il 50% rispetto al mese precedente, a poco più di 900 persone. L’aumento, spiegano dall’Agenzia dell’Ue, è in larga parte dovuto ai numeri più alti di inizio 2020, in paragone ai dati molto bassi di un anno fa. Ad arrivare sono soprattutto tunisini e cittadini del Bangladesh. L’Italia è in controtendenza rispetto all'Ue nel suo insieme, che invece nella prima metà dell'anno ha registrato un calo. Il numero di migranti arrivati in modo illegale nell’Ue è diminuito di circa un quinto rispetto ad un anno fa, attestandosi a quota 36.400, soprattutto a causa della pandemia da Covid. Il calo è stato molto pronunciato sulle rotte migratorie del Mediterraneo occidentale e orientale. A giugno il numero di migranti illegali era in linea col mese precedente, a circa 4.500.

L’attacco di Salvini

L’ex ministro dell'Interno Matteo Salvini ha attaccato il Governo. «Bastano meno di due settimane per superare gli sbarchi registrati in tutto luglio 2019, quando c’era la Lega al governo: 1.137 arrivi negli ultimi dieci giorni contro i 1.088 registrati in tutto luglio 2019. E mentre il governo controlla gli italiani e blocca gli aerei dal Bangladesh - ha aggiunto Salvini -, lascia arrivare più di 1.380 bengalesi clandestini sui barconi. 3.165 sbarchi di immigrati dal primo gennaio 2019 al 10 luglio 2019, contro gli 8.087 dello stesso periodo di quest'anno. Complici o cretini?».

Ismu: sostanziale stabilità degli stranieri residenti

E se il leader della Lega lancia l’allarme sbarchi, la Fondazione Ismu fa riferimento al nuovo bilancio demografico pubblicato dall’Istat per delineare un quadro di sostanziale stabilità nel numero di stranieri residenti, che al 31 dicembre 2019 ammontano a 5.306.548 pari all'8,8% del totale della popolazione residente, con un aumento, rispetto all'inizio dell’anno, di sole 47mila unità (+0,9%). Il dato anagrafico non copre l’intera popolazione straniera: l’iscrizione anagrafica è facoltativa per gli stranieri regolari e non include per definizione la componente irregolare. Inoltre, le disposizioni contenute nel decreto Sicurezza impediscono attualmente l’iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale e sono state per questo oggetto di una recente pronuncia della Consulta. Secondo le stime della Fondazione, la copertura anagrafica al primo gennaio 2019 raggiungeva l’84,5% della popolazione straniera. L’anagrafe permette di analizzare su solide basi le tendenze relative alla porzione più integrata e stabile della popolazione di origine straniera.

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