il cambio di filosofia del colosso svedese

Dalle “scatole blu” in periferia al centro di Roma: Ikea apre dentro Eataly

di Marzio Bartoloni


Assalto ai sacchetti gialli, l'Ikea sbarca in India

3' di lettura

Dalle periferie al centro città, partendo da Roma dove Ikea a fianco dei tradizionali e riconoscibili mega store fuori dal grande raccordo anulare ha deciso di aprire il primo Pop-up store di 700 metri quadri in un luogo simbolico della Capitale: Eataly a Ostiense. Segnando anche un inconsueto connubio italo-svedese che è stato celebrato oggi dai protagonisti dei due marchi internazionali: Oscar Farinetti e Andrea Guerra (fondatore e presidente di Eataly) e i manager italiani di Ikea che hanno sottolineato i punti in comune: dall’amore per i prodotti all’idea di sostenibilità dei progetti.

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Nel futuro dei clienti Ikea non ci saranno più solo le «scatole blu», i mega negozi alle porte delle città diventati ormai familiari a tanti italiani che li frequentano da 30 anni, da quando cioè il colosso Ikea è sbarcato per la prima volta in Italia. L’Italia sarà infatti uno dei primi Paesi a sperimentare la nuova filosofia e i nuovi formati Ikea che puntano a essere sempre più vicini al cliente. Entro il 2030 - ricorda Ikea - il 60% della popolazione vivrà nei grandi centri urbani e la mobilità di ridurrà, senza contare che sempre più persone scelgono di non avere una macchina di proprietà. Da qui l’idea di innovare, partendo dal nostro Paese: «Ikea ha iniziato proprio in Italia a sperimentare l'apertura di spazi più piccoli con servizi integrati nel centro della città perché vogliamo essere sempre più vicini ai nostri clienti», ha spiegato Sara Del Fabbro, Deputy country manager Ikea Italia retail che lascia intravedere anche possibile iniziative a Milano. «Con Roma - spiega - sono teatro ideale in cui concentrare sforzi e investimenti per sperimentare nuovi format che in futuro potranno essere esportati in tutti gli altri Paesi in cui siamo presenti».

Sviluppato su oltre 700 mq, il pop up store Ikea - che sarà aperto al pubblico nelle prossime settimane appena arriveranno le ultime autorizzazioni - si trova all’interno dell’Eataly più grande al mondo, quello del quartiere Ostiense a Roma. Lo spazio è diviso su due piani: il piano terra è caratterizzato dall'esposizione di zone living, cucine e complementi d'arredo, mentre al primo piano ci sarà una una co-creation area che guiderà i clienti nella progettazione d'arredo più adatta alla propria casa e il “Salotto Romano”, un'area d'ispirazione in cui lo stile pratico scandinavo incontra la convivialità italiana. Tra l’altro Eataly per l’occasione ha illustrato l’investimento da 2 milioni che ha rinnovato il 60% degli spazi del negozio di Ostiense: «Dopo sei anni sei vecchio, devi rinnovarti: questa è la regola del retail», ha spiegato il fondatore Oscar Farinetti. «Dobbiamo ricordare che siamo in un luogo leggendario, che in sei anni ha avuto più di 20 milioni di visite», ha ricordato il presidente Andrea Guerra.

Le polpette svedesi targate Ikea sono invece turche

Il nuovo store Ikea segue la sperimentazione di successo, sempre a Roma dove, ad aprile 2017, è stato inaugurato, nella centralissima Piazza San Silvestro, il primo esperimento di “piccolo” store dedicato al mondo della cucina che chiuderà subito dopo l’Epifania. È di qualche giorno fa l’apertura, all’interno del centro commerciale Aura, del primo Ikea progetta&arreda, uno spazio di 30 metri quadrati in cui i visitatori sono guidati nella progettazione degli ambienti con una consulenza personalizzata.

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