Chiavari

Dallo scouting atleti ai tifosi, Wylab sostiene il tech sportivo

L'ad Smanio: offriamo consulenza personalizzata e programmi di formazione

di Raoul de Forcade

L'ad Smanio: offriamo consulenza personalizzata e programmi di formazione


2' di lettura

Circa 700mila euro. A tanto ammonta l'impegno con cui l’incubatore chiavarese Wylab (il principale in Italia nel settore sport-tech) ha contribuito direttamente, nel round di investimenti 2019-2020, agli aumenti di capitale di quattro delle 10 startup su cui ha concentrato i propri finanziamenti. Un apporto che, spiega Federico Smanio, ad dell’azienda che fa capo alla famiglia Gozzi, ha consentito alle quattro imprese di reperire fondi per oltre 2,5 milioni complessivi, per lanciare nel 2019 «aumenti di capitale, in parte concretizzatisi nel 2020».

Le startup in questione sono Sportclubby (una piattaforma social dedicata agli sportivi e un gestionale per le società e le strutture, che ricopre oltre 80 sport), che ha raccolto 1,22 milioni; Wesii (altra piattaforma che, con l’utilizzo di droni, analisi multi-spettrale e intelligenza artificiale, nasce per valutare lo stato di salute dei terreni di gioco e trova oggi applicazione nel monitoraggio di grandi impianti fotovoltaici), che ha raccolto un milione di euro; Tecne (una tecnologia per monitorare la performance durante allenamenti e incontri di boxe e arti marziali miste), che ha raccolto 300mila euro; e infine l’israeliana Zone 7 (sistema di intelligenza artificiale che permette di predire e prevenire gli infortuni degli atleti e di modificare gli allenamenti fornendo, allo staff atletico, alert sui rischi e suggerimenti), l’entità della cui raccolta non viene divulgata per accordi societari. Zone 7, tra l’altro, rappresenta il primo esperimento dell’incubatore chiavarese con un’impresa non italiana.

Wylab nasce con l’obiettivo di sviluppare e finanziare startup tecnologiche innovative nello sport. Il progetto vede la luce nel 2016, su impulso di Antonio Gozzi, presidente del gruppo Duferco e della Virtus Entella, di sua figlia Vittoria e di un gruppo di imprenditori nel settore dello sport-tech, col fine di creare una nuova generazione di imprese. Tra i suoi promotori, c’è anche Matteo Campodonico, fondatore di Wyscout, che con video e dati online è diventata un punto di riferimento del calcio professionistico mondiale, per scouting e recruitment, e che, la scorsa estate, è stata acquisita dal colosso Usa Hudl. Wylab, oltre al ruolo di incubatore, dice Smanio, «offre, ad aziende di ogni dimensione, servizi che vanno dalla consulenza personalizzata alle startup, ai progetti di open innovation, fino ai programmi di formazione sullo sviluppo dell’imprenditorialità».

«Dall’inizio della sua attività – sottolinea Smanio - Wylab ha vagliato oltre 400 candidature, attraverso quattro call for applications. Sono 35 le startup che hanno svolto programmi d’incubazione e accelerazione. E 10 sono state finanziate direttamente da noi per una cifra complessiva, sommando i round 2016-2017 e 2019-2020, che arriva a 850mila euro. Queste, nel 2019, hanno totalizzato un giro d’affari di 1,5 milioni. Le startup del network Wylab, che oggi sono circa 20, hanno raccolto un totale di 8,5 milioni di euro. E grazie a Wylab sono stati creati 80 posti di lavoro sul territorio di Chiavari».

Nel 2020, spiega Smanio, «ci concentreremo sulle 10 startup che abbiamo finanziato direttamente. Di queste, quattro ci hanno chiesto investimenti maggiori di quelli, da 20-25mila euro, che facciamo abitualmente quando decidiamo di supportare una startup entrando anche nel capitale. Per queste quattro realtà, l’apporto stanziato da Wylab è di circa 700mila euro».

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