DOPO L’INONDAZIONE

Venezia: dal Cdm sì a stato di emergenza e 20 milioni per primi soccorsi

Posticipata di un mese dalla giunta comunale la scadenza della quarta rata della Tari. Unicredit ha previsto una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari per le imprese e i clienti privati che abbiano subito danni


Venezia: sì allo stato di emergenza e 20 milioni per primi soccorsi

3' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla dichiarazione dello stato d’emergenza per le aree del Veneto colpite dal maltempo. Per Venezia è stato disposto lo stanziamento di 20 milioni di euro per far fronte agli interventi più urgenti a sostegno della città e della popolazione. «Al lavoro per il piano per gli indennizzi a privati e commercianti e per rifinanziare la legge speciale per Venezia» ha scritto il premier Giuseppe Conte su Twitter.

Slitta di un mese il pagamento della Tari
Dopo l'eccezionale acqua alta che ha sommerso buona parte di Venezia, provocando ingenti danni ai cittadini e alle imprese del territorio, sono varie le iniziative messe in campo. La Giunta comunale, ad esempio, in via straordinaria, si riunisce nel pomeriggio per adottare un provvedimento, su indicazione del sindaco Luigi Brugnaro e predisposto dall'assessore al Bilancio e Tributi Michele Zuin, che dispone il posticipo dell'imminente scadenza della quarta rata della Tari, prevista per il 16 novembre, per tutti i cittadini e le imprese dell'intero Comune. La nuova scadenza - informa l'amministrazione lagunare - sarà fissata per il 16 dicembre.

Abi sollecita banche a sostegno danneggiati dal maltempo
A seguito delle procedure che verranno attivate per dichiarare lo stato di emergenza, l’Abi ha inoltre invitato le banche «a venire incontro alle esigenze della popolazione di Venezia. Proprio per assicurare dovunque
equità e tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l'Abi - si legge in una nota - ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le associazioni dei consumatori»

Unicredit e Bnl: stop rate mutui per 12 mesi
Tra le prime a muoversi c’è UniCredit, che ha varato diversi interventi
di sostegno a favore delle comunità colpite. Tra questi, una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari per le imprese con sede legale/operativa nella zona colpita dal maltempo che abbiano subito danni e per tutti i clienti privati intestatari di mutui ipotecari residenti nei Comuni interessati che siano stati danneggiati dall'evento. La Banca mette inoltre a disposizione un “Prestito Sostegno” con tasso agevolato per i clienti privati residenti nei Comuni che hanno subìto danni a causa del maltempo; e il “Pacchetto nuovo credito alle imprese”, con linea di finanziamenti chirografari/ipotecari a condizioni agevolate in favore di clienti imprese con sede legale/operativa nei Comuni colpiti dall'evento.

Anche Bnl Gruppo Bnp Paribas dà la possibilità ai clienti - privati e imprese - di sospendere il pagamento delle rate dei prestiti e dei mutui in essere, per un periodo pari a 12 mesi, relativi ad immobili residenziali, commerciali ed industriali che abbiano subito danni, anche parziali. La Banca, inoltre, mette a disposizione linee di credito per le immediate esigenze di riavvio delle attività imprenditoriali,
mediante soluzioni di finanziamento ad hoc come il “Prestito
Solidarietà” per famiglie e imprese.

Conte: fino 5mila euro a privati, 20mila a esercenti
Per quanto riguarda il risarcimento dei danni il premier Giuseppe Conte ha detto che vi sono due fasi: «la prima - ha sottolineato - ci consentirà di indennizzare i privati e gli esercenti commerciali sino ad un limite per i primi di 5mila euro e per i secondi di 20mila euro». Conte ha assicurato che i soldi «potranno arrivare subito. Poi per chi ha danni più consistenti - ha aggiunto - ovviamente li quantificheremo con più calma e dietro istruttoria tecnica potranno essere liquidati»

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