WI FI IN VIAGGIO

Dal satellitare al router mobile: come essere connessi in vacanza

Costano da 50 a oltre 300 euro ma sono strumenti utili per chi ha necessità di connettersi alla rete anche in ferie

di Gianni Rusconi


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5' di lettura

Online in ogni momento, anche in vacanza. Perché fra e-mail, social network, forum, blog, chat e giochi l'essere connessi non è più un optional ma una prassi normale ed irrinunciabile. Giusto o sbagliato che sia, per chi ha “necessità” di rimanere agganciato al Web e alle app preferite anche quando si viaggia all'estero in treno o in macchina vi sono varie opzioni da poter seguire evitando che l'essere “always on” rischi di diventare eccessivamente complicato e costoso.

Quando non c'è la rete
Trasformare il proprio smartphone (iPhone compreso) in un telefono utilizzabile anche in mezzo al mare, nel deserto e ovunque non prenda la linea e in modo indipendente dai gestori tradizionali è possibile grazie a Satsleeve, un dispositivo prodotto e commercializzato da Thuraya Telecommunications, una sussidiaria di Yahsat, il principale operatore satellitare degli Emirati Arabi Uniti. Si compra (anche su Amazon.it) con circa 500 euro e dispone di un pulsante Sos programmabile, con invio chiamata di emergenza ad un numero predefinito, che funziona anche quando lo smartphone non è connesso. Quando il problema è l'assenza di rete e di una connessione Wi-Fi, una soluzione praticabile è ChatSim, una scheda Sim creata esclusivamente per l'utilizzo con sistemi di messaggistica istantanea, come WhatsApp o Facebook Messenger. Costa 10 euro e permette di chattare in tutto il mondo, senza limiti, collegandosi automaticamente alla rete con la migliore ricezione in base al luogo in cui ci si trova.

Wi-Fi da viaggio e in punta di dito
Per essere sempre connessi con il proprio smartphone o tablet (o anche pc portatile) alla rete vi sono essenzialmente due possibilità: sfruttare la connettività 3G o 4G del proprio dispositivo mobile (con l'azzeramento dei costi di roaming anche per il traffico dati, navigare sul Web all'estero non richiede nella maggior parte dei casi alcun extra costo aggiuntivo) oppure appoggiarsi a una rete Wi-Fi pubblica e gratuita, confidando che questa sia sufficientemente affidabile, sotto tutti i punti di vista. E se volessimo essere connessi senza fili in più persone, ovviando alle possibili difficoltà di ricorrere allo smartphone in modalità tethering ed essendo sicuri che i nostri dati non finiscano nelle mani di malintenzionati? La soluzione, in questo caso, è un router wireless portatile, da mettere comodamente in borsa e farne uso là dove serve, dagli aeroporti privi di Wi-Fi libero agli alberghi dotati di connessioni lente e ballerine fino a luoghi senza copertura del segnale.

Come funzionano e la durata
Si tratta di apparecchi in tutto e per tutto simili, per funzionalità, a quelli che abbiamo in casa per gestire gli accessi alla rete con il cavo o in modalità wireless. Sono ovviamente molto più compatti per facilitarne l'uso in mobilità e, senza richiedere configurazioni particolari, permettono a più computer, tablet e smartphone di collegarsi a Internet e di trasformare all'occorrenza qualsiasi connessione fissa in una connessione senza fili. Possono essere collegati alla rete elettrica, e quindi funzionare senza soluzione di continuità, oppure lavorare in completa autonomia sfruttando una batteria di durata anche superiore rispetto a quelle di un normale telefonino (siamo nell'ordine delle dieci ore di uso intensivo per i modelli di fascia medio alta). Una buona parte dei router mobili in commercio consentono la navigazione solo via reti 3G/4G (in attesa del 5G) offrendo l'alloggiamento di una scheda Sim, altri modelli offrono la condivisione della rete unicamente tramite Internet Key Usb, altri possono collegarsi a hot-spot Wi-Fi e reti a banda larga fisse.

I requisiti da non dimenticare
Prima di acquistare un router portatile è bene verificare che il prodotto supporti quanto meno lo standard wireless 802.11n, e sia quindi in grado di garantire velocità massima teorica di almeno 150 Mbps. Altra dotazione importante è la presenza di una porta Ethernet, in modo da poterlo collegare all'occorrenza a un modem o a una presa a muro tramite cavo. Una buona parte dei router di viaggio in commercio supportano solo la banda di frequenza 2.4GHz, ma è preferibile servirsi di modelli in grado di lavorare anche su banda a 5 GHz, che ha un raggio d'azione inferiore ma è meno soggetta a interferenze. Per chi vuole evitare di memorizzare password, il consiglio è quello di cercare un prodotto dotato di funzione Wps (Wi-Fi protected setup), tramite la quale collegarsi alla rete wireless senza digitare alcun codice. Prima di procedere all'acquisto, è in generale buona cosa assicurarsi che l'apparecchio corrisponda alle proprie esigenze da un punto di vista tecnico: chi ha bisogno di connettersi ad alta velocità, per esempio, deve puntare su un router che supporti la rete 4G/Lte (la categoria 6 arrivo fino a teorici 300 Mbps in download) e non solo quella 3G.

I modelli da mettere in valigia da 50 a 300 euro
I prezzi di questi dispositivi non sono proibitivi: si possono spendere anche solo poche decine di euro (investendone 80/90 euro già si arriva a un buon prodotto) per arrivare a superare i 300, dando magari un occhio alle offerte in abbonamento proposte dalle varie TIM, Vodafone e via dicendo.

Chi non ha particolari problemi di portafoglio e vuole il massimo può pensare di mettersi in valigia il Nighthawk M1 di Netgear, un router mobile che offre connettività 4G per tutti i dispositivi, fungendo da vera e propria base station portatile per tenere sempre un occhio sul vostro luogo di villeggiatura. La prerogativa di questo dispositivo, acquistabile con circa 300 euro, è quella di operare da pratico hotspot Wi-Fi per un massimo di 20 dispositivi agganciati simultaneamente e mettere a disposizione anche un'app dedicata per controllare l'utilizzo dei dati senza mai estrarre il router dalla borsa. Per chi vuole spendere meno le soluzioni, come detto, non mancano.

Scendendo sotto la soglia dei 200 euro si possono trovare apparecchi che offrono prestazioni sufficienti per collegare più di un dispositivo alla volta come il Netgear AirCard 790 (circa 180 euro), che promette copertura Wi-fi dual band, autonomia massima di 11 ore di uso continuato e la possibilità di connettere fino a 15 dispositivi. Sotto i 100 euro ci si deve accontentare di minori funzionalità senza però rinunciare alla connettività 4G (Cat. 4), garantita per esempio dal modello M7350 di TP-Link, che può gestire fino a 10 dispositivi simultaneamente tramite apposita app e costa circa 90 euro.

Sotto la soglia dei 50 euro si acquistano router mobili capaci di soddisfare esigenze più basilari e di offrire velocità più modeste. Rientrano in questa categoria la famiglia E5573Cs-322 Light di Huawei e la serie DWR-932 di D-Link, che soddisfa i requisiti Lte Cat. 4 e dunque capacità in download fino a 150 Mbps.

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