IL LEADER DELLA LEGA

Dallo Sputnik alle fiale di San Marino, le proposte di Salvini per accelerare sui vaccinati

L’ex ministro dell’Interno ha accolto in maniera positiva la scelta di Mario Draghi di sostituire nel ruolo di supercommissario dell’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, mettendo al suo posto il generale di corpo d'armata Francesco Paolo Figliuolo, un passato in prima linea in Afghanistan e Kosovo e oggi responsabile della logistica dell'esercito

Coronavirus, i vaccinati all'1 marzo 2021

2' di lettura

Per rilanciare una campagna di vaccinazione contro il coronavirus che in Italia stenta a decollare e per superare i ritardi dell’Europa il leader della Lega Matteo Salvini ha proposto da una parte di guardare al siero Sputnik (trovandosi in questo sulla stessa posizione dell’ex premier Silvio Berlusconi), confidando in un via libera dell’Agenzia europea del farmaco in tempi stretti; dall’altra ha annunciato che mercoledì 3 marzo incontrerà a Roma i ministri della Repubblica di San Marino «che - ha sottolineato - stanno facendo meglio di noi e più in fretta nell'approvvigionamento di vaccini anche rivolgendosi ad altri Paesi come Russia e Israele.

Io so - ha poi aggiunto - che c'è la possibilità di mettere a disposizione dell'Italia decine di migliaia di questi vaccini. Ovviamente questo non è un ragionamento di geopolitica, i vaccini possono arrivare da qualsiasi posto, l'importante è che funzionino».

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La Lega è una delle forze politiche che sostengono l’esecutivo Draghi.
Sempre mercoledì 3 il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti incontrerà il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi per fare il punto sulle aziende farmaceutiche disponibili a produrre i vaccini in Italia.

L’ex ministro dell’Interno ha accolto in maniera positiva la scelta di Mario Draghi di sostituire nel ruolo di supercommissario dell’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, mettendo al suo posto il generale di corpo d'armata Francesco Paolo Figliuolo, un passato in prima linea in Afghanistan e Kosovo e oggi responsabile della logistica dell'esercito. «Missione compiuta», ha commentato.

Europarlamentari Lega, Vienna certifica fallimento strategia Ue

Intanto in una nota gli europarlamentari della Lega componenti della commissione Sanità pubblica (Silvia Sardone, Simona Renata Baldassarre, Marco Dreosto, Luisa Regimenti, Gianantonio Da Re, Danilo Oscar Lancini, Annalisa Tardino, Lucia Vuolo) hanno messo in evidenza che «l’annuncio di Austria e Danimarca di non affidarsi più all'Ue e di voler procedere autonomamente per procurarsi vaccini, seguito dalle dichiarazioni della Commissione Europea sulla legittimità di questa decisione, rappresenta l’ennesima e clamorosa conferma del fallimento della strategia portata avanti finora da Bruxelles».

Salvini: «Sputnik? Se funziona perché no»

In generale il leader della Lega non vede perché in questa fase, caratterizzata da una disponibilità di vaccini non in linea con le esigenze del Paese, non si possa guardare al vaccino russo. Il vaccino Sputnik? «L'obiettivo è mettere in sicurezza i cittadini - ha spiegato -. Se funziona ed è usato in molti Paesi, per esempio l’Ungheria che è in Ue, perché no? Molti italiani in Russia, ambasciatore compreso, l’hanno fatto. Parere positivo anche da Burioni e Spallanzani. A San Marino, 35mila abitanti, dopo aver atteso invano i vaccini promessi da Italia e Ue si sono rivolti a Russia e Israele. Già arrivate le prime 7mila dosi», ha aggiunto.


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