Indagine dell’osservatorio findomestic

Dallo stadio alle magliette. Quanto spendono i tifosi di calcio ogni anno

di Francesco Prisco


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3' di lettura

Chi seguirà la propria squadra del cuore allo stadio per tutte le partite in casa spendera in media 284 euro. C’è poi chi propende per il più comodo divano di casa, affidandosi ai servizi delle pay tv: il 37% degli appassionati ha già deciso di guardare in questo modo la stagione 2017/2018. Per gadget di vario genere legati al tifo se ne vanno in un anno intorno ai 72 euro. Ma sono quelli che sperano per i propri figli un futuro aureo sul rettangolo di gioco a investire più di tutti: lo sforzo economico, in questo caso, arriva ai 337 euro.
È la fotografia dell’Italia «pallonara» dal punto di vista dei consumi, scattata dall’Osservatorio Finodmestic di agosto realizzato come di consueto in collaborazione con Doxa. L’indagine, consultata in anteprima dal Sole 24 Ore, propone un approfondimento sulla passione per il calcio dei consumatori italiani, già organizzatissimi a un mese dal fischio d’inizio della nuova Serie A.

Quelli che il calcio... allo stadio o in tv

Posto d’onore, nello studio, lo occupano i fedelissimi del calcio live, ossia quelli che, prezzi proibitivi o meno, mai riuncerebbero a vedere la loro squadra dal vivo. Il 6% del campione analizzato dall’Osservatorio farà l’abbonamento allo stadio pagando in media 284 euro. Più «spendaccioni» risultano essere i 35-44enni, con un esborso di 317 euro a testa, mentre la spesa media scende a 271 euro nella fascia fra i 45 e i 64 anni e a 230 euro tra i tifosi più giovani, quelli di età compresa fra i 18 e i 34 anni. La maggior parte (il 60%) preferisce un’unica soluzione di pagamento, mentre il 21% sceglie la rateizzazione. Tra i tifosi che fanno a meno dell'abbonamento allo stadio, il 29% dichiara che si trova troppo lontano da casa, il 27% sostiene che sia una spesa troppo costosa, il 26% preferisce guardare le partite in tv e il 14% afferma che gli stadi non sono luoghi sicuri. Se il 48% degli appassionati di calcio è certo di non sottoscrivere un abbonamento alla pay tv, rinunciando ai match della squadra del cuore tra le mura di casa, tra questi solo il 36% ritiene che rappresenti una spesa eccessiva, come emerge dai dati raccolti da Findomestic.

IL POPOLO DELLO STADIO

Dati in percentuale. (Fonte: Osservatorio Findomestic)

IL POPOLO DELLO STADIO

Dal merchandising alle scuole calcio
Lo studio Findomestic analizza le principali voci di spesa che i nostri connazionali riservano allo sport più amato. Sul fronte del merchandising, negli ultimi 12 mesi il 21% dei calciofili ha acquistato magliette, bandiere e gadget per una cifra media pro capite di 72 euro. La spesa s’impenna se di mezzo ci sono i figli: il 23% dei tifosi interpellati da Findomestic, infatti, ha almeno un figlio che gioca a pallone. Una passione che costa a mamma e papà 337 euro all’anno in media.

TIFOSI DA DIGITALE

In percentuale. (Fonte: Osservatorio Findomestic)

TIFOSI DA DIGITALE

Scudetto? Juve favorita dai «consumatori»
Nel bel mezzo della sessione estiva di calciomercato, è già scattato il rito del toto-scudetto: secondo il 54% dei tifosi interpellati la Juventus, campione d’Italia in carica, è la favorita alla conquista del campionato di Serie A. E non è un caso: l’indagine di Findomestic conferma la predominanza di tifosi bianconeri in Italia. Il 29%, infatti, è un sostenitore delle Vecchia Signora, davanti a Inter (16%), Milan (15%), Napoli e Roma (appaiate al 7%).

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