collezioni pubbliche

Dallo Stato tedesco 3 milioni in opere d’arte per la collezione federale

Il budget pubblico da 500mila euro aumenta per acquistare 150 opere sotto i 20.000 euro per aiutare artisti e gallerie. Il calendario da settembre con la Biennale, l'Art Week e il Gallery Weekend

di Silvia Anna Barrilà

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Il budget pubblico da 500mila euro aumenta per acquistare 150 opere sotto i 20.000 euro per aiutare artisti e gallerie. Il calendario da settembre con la Biennale, l'Art Week e il Gallery Weekend


3' di lettura

Un aiuto concreto per gli artisti e le gallerie d'arte tedesche arriva dal governo federale, che ha annunciato che quest'anno moltiplicherà di sei volte il suo budget per l'acquisizione di arte contemporanea per la propria collezione da 500 mila euro a 3 milioni di euro. Con la cifra acquisterà circa 150 opere d'arte in occasione di fiere d'arte, oppure direttamente dagli artisti e dalle gallerie.
Il valore delle singole opere non dovrà superare i 20.000 euro. Gli artisti e le gallerie non potranno candidarsi all'acquisto. “L'aumento del budget di acquisizione per la collezione federale rappresenta uno stimolo rapido ed efficace per rivitalizzare la produzione artistica nell'attuale situazione difficile” ha dichiarato il ministro della cultura Monika Grütters al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung . “In particolare, devono beneficiare della politica di acquisizioni diffuse le gallerie più piccole e, attraverso gli acquisti diretti in atelier, gli artisti devono sentirsi incoraggiati e sostenuti”.

La storia della collezione
Le acquisizioni vengono effettuate sulla base delle raccomandazioni di una commissione indipendente, i cui membri sono in carica per cinque anni. L'attuale giuria comprende Ulrike Groos del Kunstmuseum di Stoccarda , Anna-Catharina Gebbers della Hamburger Bahnhof , Friedrich Meschede della Kunsthalle Bielefeld e Roland Nachtigäller del Museum Marta Herford . Solitamente, la giuria si riunisce ad Art Basel, Art Cologne e ad Art Berlin, ormai soppressa, per effettuare la selezione. Quest'anno, poiché questi eventi sono stati cancellati o trasferiti online, i membri della giuria probabilmente passeranno più tempo a interagire direttamente con le gallerie e gli studi degli artisti. La collezione è stata fondata nel 1970 da Willy Brandt, allora cancelliere. Inizialmente faceva capo al Ministero degli Interni, poi è passata al Ministero dei Beni Culturali. Attualmente include 1.700 opere.

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La raccolta
Tra il 2012 e il 2020 sono stati acquistati 300 lavori per un totale di 2,7 milioni di euro. Sono opere realizzate dopo il 1949 da artisti tedeschi e internazionali attraverso le quali si può leggere lo sviluppo dell'arte contemporanea in Germania. Le opere vengono prestate ai ministeri, alle ambasciate, alle istituzioni, ma anche ai musei. In Italia la Farnesina ha una propria collezione d'arte contemporanea, ma non il Ministero dei Beni Culturali , avendo i musei statali o partecipati che adempiono a questa funzione.

Un nuovo inizio per la cultura
L'intervento tedesco fa parte del programma “Neustart Kultur”, nuovo inizio cultura, che prevede 1 miliardo di euro destinati al settore culturale, di cui 480 milioni per mantenere e rinforzare le infrastrutture e i progetti culturali di piccole e medie dimensioni, 250 milioni per la riapertura di strutture come teatri e cinema secondo le nuove normative igieniche, 150 milioni per le offerte digitali alternative, 100 milioni per i progetti federali e 20 milioni per le trasmissioni regionali.

I prossimi eventi a Berlino
Le occasioni per valutare le prime acquisizioni si presentano già i primi di settembre, con la ripartenza a pieno ritmo del calendario dell'arte a Berlino. Il 5 settembre inaugura, infatti, la Biennale di Berlino , rimandata dalla primavera all'autunno (fino al 1° novembre), mentre la settimana successiva è la volta della Berlin Art Week (dal 9 al 13 settembre), che si svolgerà fisicamente e online, e del Berlin Gallery Weekend (11-13 settembre), anch'esso cancellato a maggio e spostato a settembre. Rimane questa l'unica manifestazione di mercato dopo la cancellazione della fiera Art Berlin – questa volta non per il Covid, ma perché non ha funzionato; è confermata quella che era la manifestazione parallela, Positions , ma si tratta di una fiera meno valida dal punto di vista della qualità. Le gallerie, allora, puntano tutto sul famoso Gallery Weekend , giunto alla 16a edizione, che ha fatto scuola in tante città. In parte si vede anche dalle scelte espositive, ricadute in molti casi su nomi già noti o sulla pittura figurativa, che fa tendenza ed è sicura dal punto di vista del mercato. L'annuncio dell'aumento del budget per le acquisizioni da parte dello Stato è arrivato sicuramente come una buona notizia al momento giusto, visto che non si può contare sui pochi collezionisti privati locali.

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