Know-how industriale

Damiani, fabbrica dei brand del lusso

Dopo il delisting, lo storico marchio prosegue nel progetto della nuova manifattura che produrrà anche in conto terzi

di Filomena Greco


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Una fase della lavorazione del collier Belle Epoque nella nuova versione Rainbow

2' di lettura

A tre trimestri dall’addio alla Borsa, Damiani accelera sul progetto della nuova fabbrica di gioielli a Valenza e apre alla produzione conto terzi. Il Gruppo orafo guidato da Guido Damiani, accanto a Silvia e Giorgio Damiani, ha festeggiato quest’anno i 95 anni di età e ha creato una versione Rainbow del collier Belle Époque, per celebrare il compleanno. «L’anno prossimo invece ridisegneremo la nostra linea più iconica, B.side, che compie venti anni» anticipa Damiani.

Sul mercato dei gioielli, analizza Damiani, non mancano le incertezze: l’Italia registra un Pil in fase di decrescita ma preoccupano anche i segnali che arrivano dalle altre aree, come la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, i disordini a Hong Kong, la situazione di Parigi, con le proteste dei gilet gialli e la chiusura delle gioiellerie di sabato. «In questa situazione complessa – commenta Damiani – abbiamo registrato nel primo semestre del 2019 un aumento dei ricavi e un miglioramento degli indicatori di redditività, questo è confortante».

Grande attenzione sulla rete di vendita da parte del Gruppo Damiani, con alcune novità per i diversi brand, a cominciare dalla scelta di aprire un punto vendita Salvini a Milano in via Montenapoleone. «Per noi si tratta di un passaggio importante in vista di un lancio internazionale del marchio». Novità in vista anche per le insegne Rocca: «Abbiamo da poco inaugurato il nuovo flagship store a Catania e in primaversa apriremo il punto vendita a Porto Cervo. Stiamo considerarndo alcuni dossier per l’eventuale acquisizione di nuovi punti vendita plurimarca. C’è un trade che vive una fase di passaggio e che per questo valuta la possibilità di cedere le attività, crediamo si tratti di opportunità da cogliere a fronte di negozi di prestigio, tra l’altro è una novità per il nostro gruppo a cui lavoriamo solo da poco tempo ma che presto porterà frutti». Ed è una novità assoluta per Damiani anche la produzione in private label per i grandi brand del lusso. «C’è una grande attenzione per il business della gioielleria, il mercato è in fermento come dimostra l’ultima acquisizione di Tiffany, vogliamo mettere a disposizione di queste realtà il nostro know-how industriale e la nostra conoscenza dei mercati».

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