Le aziende ai tempi del Covid

Damiani: «La ripresa è più veloce del previsto, grazie ai valori del nostro Made in Italy»

Guido Grassi Damiani, presidente del gruppo di famiglia, racconta le innovazioni apprese da un anno di pandemia e i progetti per il futuro: «Puntiamo sulla Cina ma anche sulle città di provincia italiane»

di Chiara Beghelli

Lavorazione di un gioiello Damiani

6' di lettura

«L’andamento è migliore di quanto avevamo previsto: continuiamo ad essere positivi e molto fiduciosi che dopo questi mesi di rallentamento globale ci sarà una forte ripresa»: l’ottimismo è una virtù che sostiene il successo di ogni progetto, e Guido Grassi Damiani ne è un esempio. Il gruppo di famiglia del quale è presidente, fondato nel 1924 a Valenza Po dal capostipite Enrico e saldamente nelle mani dei suoi eredi - caso quasi unico nel panorama della gioielliera italiana -, non ha certamente potuto evitare i rallentamenti imposti dalla pandemia, ma ne ha fatto tesoro, puntando sull’innovazione digitale e sullo sviluppo di mercati, come quelli asiatici, che sono il traino della ripresa e dove Damiani è presente da tempo con solide basi. Ed è proprio dalla Cina, il Paese che ha sostenuto le vendite di gioielli di tutto il settore nel difficile anno appena trascorso, che riprenderà il piano di espansione del gruppo piemontese, al quale fanno capo, oltre al marchio eponimo, anche Salvini, Venini, Calderoni, Bliss e Rocca, e che nel 2024 celebrerà il suo primo secolo di vita. «Le persone continuano ad avere momenti da celebrare che vogliono rendere memorabili ed eterni regalando o regalandosi qualcosa di bello, di valore e senza tempo», spiega.

Signor Damiani, quali cambiamenti avete introdotto con la pandemia nei vostri negozi e negli ambienti di lavoro come uffici e impianti produttivi?
La nostra parola d'ordine è stata “sicurezza”. Il Covid ci ha portato a ripensare gli spazi dei nostri negozi e delle nostre sedi nel mondo, strutturare un programma di sanificazione costante degli ambienti così da garantire un'esperienza d'acquisto confortevole e sicura, creare degli ambienti riservati, garantire incontri su appuntamento, potenziare ulteriormente i servizi di assistenza che ci permettono di gestire a distanza il rapporto con il cliente attraverso le piattaforme digitali messe a disposizione dall'azienda. Abbiamo adattato il nostro modello di vendita a questo nuovo scenario: vogliamo continuare a essere una garanzia per i nostri clienti e un punto di riferimento nel settore. I risultati postivi ci stanno dando ragione…

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Guido Grassi Damiani, presidente del Gruppo Damiani

Quali novità resteranno oltre la pandemia?
Sicuramente il digitale sarà un elemento sempre più importante anche nel prossimo futuro: è un segmento del business nel quale stiamo continuando a investire implementando attività strategiche e rafforzando il team.

Eravate pronti o avete aumentato gli investimenti e internalizzato piattaforme e logistica? Quanto ha aiutato l'e-commerce?
La volontà di offrire una digital customer experience d'eccellenza ha portato negli ultimi anni il Gruppo Damiani alla definizione di un piano strategico volto a rafforzare le attività di comunicazione su tutti i canali digitali, potenziando i servizi di assistenza e vendita online. La pandemia ha accelerato questo meccanismo. Proprio grazie a questi servizi il canale e-commerce ha registrato una notevole crescita nel 2020, con vendite quadruplicate rispetto all'anno precedente.Tra le attività in programma, per le quali abbiamo incrementato gli investimenti, abbiamo lo sviluppo di una piattaforma e-commerce e omnicanale per tutti i marchi del Gruppo; il consolidamento della presenza digitale in tutti i mercati; la definizione di partnership strategiche con partner d'eccellenza volte a promuovere l'heritage delle marche e generare traffico in boutique ma anche sui nostri siti; lo sviluppo di una digital customer experience sempre più integrata con la rete retail che consenta agli appassionati di visionare in qualsiasi momento (e ovunque nel mondo) un'ampia selezione delle nostre creazioni. Vogliamo implementare i nuovi servizi digitali ed e-commerce volti a supportare i siti e le attività di comunicazione digitale dei rivenditori autorizzati e ottimizzare i servizi di assicurazione online. Stiamo lavorando anche all'ideazione di nuovi progetti di comunicazione digitale e a incontri e cicli di formazione digitale organizzati per i dipendenti e i concessionari che distribuiscono le nostre creazioni.

La pandemia ha cambiato il vostro approccio ai social e alla comunicazione B2C attraverso i social?
La pandemia ha rafforzato il nostro approccio ai social media: canali digitali per eccellenza dedicati allo storytelling della marca capaci di generare flussi “drive to e-commerce” e “drive to store”. Su queste applicazioni digitali oltre al prodotto è importante raccontare “l'invisibile del Visibile”: Made in Italy, Artigianalità e Savoir Faire sono stati, e sono tuttora, elementi chiave da comunicare poiché caratterizzano il Dna del prodotto, rafforzano la sua percezione a livello digitale e sono in grado di generare interesse nel consumatore potenziale e rafforzare quello del cliente già acquisito.

Anello della collezione Belle Epoque

Avete riscontrato dei cambiamenti nelle aspettative e nei desideri dei clienti?
In questo periodo abbiamo constatato che la voglia dei consumatori di acquistare un gioiello prezioso non è diminuita, anzi, si è spesso consolidata e rafforzata. Proprio in questo periodo di incertezza, la durevolezza che caratterizza la gamma di prodotti del nostro Gruppo è stata ancor più percepita come un grande valore aggiunto: una preziosa creazione Damiani o Salvini, un diamante Calderoni o un'opera di design Venini, ma anche i prestigiosi segnatempo che distribuiamo nelle nostre boutique Rocca custodiscono un patrimonio artistico e culturale senza eguali che si tramanda da generazioni ed esprime un savoir-faire unico. Proprio in virtù di questo heritage, le nostre creazioni sono beni di grande valore da tramandare anche alle prossime generazioni, ma anche beni rifugio capaci di accrescere il proprio valore nel tempo o diversificare i propri investimenti.

Il 2020 è alle spalle. Quale è stata la perdita di fatturato (e/o di redditività), e quali conseguenze sul fronte dell'export, sia in termini quantitativi sia dei cambiamenti tra mercati esteri?
Nel 2020 c'è stato ovviamente un rallentamento globale nelle vendite, ma molto inferiore alla media del settore. Inoltre, ci sono regioni dove stiamo registrando risultati molto positivi: nel mercato coreano, uno dei nostri più importanti a livello internazionale, abbiamo praticamente raddoppiato praticamente il fatturato dello scorso anno e continuiamo a registrare crescite a doppia cifra anche in questo esercizio. Anche in Giappone stiamo constatando risultati interessanti. In questi Paesi, così come in Cina, sempre più consumatori vedono Damiani come un marchio storico e d'eccellenza ma allo stesso tempo moderno, innovativo e di tendenza: collezioni come Belle Epoque, Margherita e D.Side sono un vero must have anche per gli appassionati delle nuove generazioni. In Italia, se da un lato le città turistiche soffrono, dall'altro la provincia ci sta dando soddisfazioni e questo ci ha portato a rafforzare ancor più le partnership con i nostri rivenditori di fiducia alcuni dei quali distribuiscono Damiani, Salvini e Bliss da molti decenni.

Vasi Fazzoletto di Venini: la vetreria veneta è stata rilevata dal Gruppo Damiani nel 2016

Inoltre, abbiamo quasi quadruplicato le transazioni via e-commerce. Come si può comprendere da questi dati, stiamo ridefinendo i nostri piani strategici e di sviluppo alla luce dei mutamenti causati da Covid. La pandemia ha mutato lo scenario sociale e culturale internazionale: si stanno modificando gli stili di vita delle persone ma anche le modalità di acquisto e di consumo. Le aziende devono ripensare i propri piani strategici e modelli di business per adattarsi alle esigenze di un mercato più fluido. I mercati internazionali sono ancora lontani dallo stabilizzarsi ed è molto complesso fare previsioni precise sugli effettivi mutamenti della dimensione socio-culturale. Inoltre, in alcuni Paesi, come quelli asiatici, potrebbero verificarsi fenomeni inattesi e non prevedibili di “Revenge Spending”.

Le nuove cover Damiani per Apple Watch

È confermata la ripresa della Cina? Qual è la vostra posizione in questo mercato?
La crescita dei consumi interni e l’impossibilità di spostamenti rendono la Cina un mercato molto importante:inoltre è previsto che in pochi anni il 50% dei beni di lusso saranno venduti in Cina. Per rafforzare la nostra presenza in questo mercato, abbiamo recentemente costituito una nuova società di diritto cinese che ha come soci il Gruppo Damiani e il Gruppo Fosun. La società si occuperà della distribuzione in Cina dei brand Damiani e Salvini. Questo progetto molto ambizioso ha come obiettivo una forte crescita nel mercato cinese attraverso l'apertura di oltre una decina di boutique monomarca Damiani e un centinaio di punti vendita Salvini grazie alle rispettive competenze dei due Gruppi. Come da nostro piano strategico, abbiamo aperto poche settimane fa un flagship store a Shanghai presso il rinomato I.F.C. (Shanghai International Finance Center): uno shopping mall esclusivo celebre per essere la frequentata meta degli appassionati d'Alta Moda e del Lusso della regione. Nel corso dell'anno, in questo mercato, ci saranno altre aperture Damiani e le prime aperture di punti vendita Salvini.

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