Le imprese: subito meno tasse sul lavoro e avanti con gli incentivi 4.0

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Daniele Vaccarino (Cna): «Più risorse per investimenti e infrastrutture»

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Più risorse da destinare agli investimenti e alle infrastrutture. Sono queste le due richieste avanzate dal presidente nazionale di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, che raggruppa oltre 700mila aziende) Daniele Vaccarino in occasione dell'incontro con Matteo Salvini al Viminale. «Accanto alle infrastrutture, che non vanno frenate, a cominciare dalla Tav - racconta Vaccarino - abbiamo messo in evidenza la necessità di pensare alle opere minori o a quelle di manutenzione, che devono essere complementari alle grandi opere, anche in virtù della ricaduta che hanno sul tessuto produttivo». Il presidente ha espresso apprezzamento per l'aumento della deducibilità dell'Imu quest'anno, ma ha anche messo in evidenza la necessità che questa soluzione sia «un primo passo: nei prossimi anni è opportuno raggiungere la piena deducibilità dei beni strumentali». Promossa anche l'abolizione del Sistri: per Cna serve una legge sulla tracciabilità dei rifiuti fatta nel modo più semplice possibile perché le imprese possano utilizzarla. Sul fronte del costo del lavoro, «abbiamo chiesto una copertura finanziaria in legge di Bilancio per la riduzione delle tariffe Inail». Nel complesso, il messaggio è stato: la manovra va orientata sempre di più agli investimenti. L'incontro di martedì 11 dicembre con Di Maio, invece, «sarà più sul decreto legge semplificazioni. Porremo l'accento sulla necessità di snellire l'iter burocratico per le imprese», anticipa il presidente di Cna. «Gli stessi ragionamenti su infrastrutture e legge di Bilancio saranno replicati con il ministro di riferimento».

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